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Juventus, Sarri: "Con l'Inter è difficile, ma è la gara più bella da giocare"

Maurizio Sarri (agf)
Sul momento che vive il campionato il tecnico bianconero: "Una situazione un po' confusionaria per motivi evidenti"
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TORINO - Prestigio, storia, blasone oltre ad un aspetto secondario: lo scudetto e la classifica. Juventus contro Inter irrompe nel mondo del calcio italiano sconvolto dall'emergenza Coronavirus: porte chiuse e mancanza di conferenza stampa  faranno concentrare i tifosi sull'unico aspetto che realmente resterà intatto, cioè quello agonistico. "Sarà una partita bella, Juventus contro Inter è la partita più prestigiosa della serie A per storia e blasone delle squadre  - racconta Maurizio Sarri ai microfoni di Juventus Tv, il canale scelto per presentare la sfida di domani sera -. Inoltre quest'anno è importante anche per classifica". Seconda contro terza, per quanto il primato della Lazio sia alterato dal numero di partite giocate dai biancocelesti, ma fondamentalmente le due principali antagoniste per lo scudetto: "Dopo un mercato estivo importante, l'Inter è favorita per la vittoria del campionato come noi. Quindi è importantissima per la classifica, speriamo in una partita bellissima e di divertici. Una sfida difficile ma anche bella da giocare". 

Il calcio ai tempi del coronavirus

Una partita nata nelle polemiche, rinviata per la questione Coronavirus. In un periodo di spostamenti e decreti, di annullamenti e porte chiuse, finalmente si torna a giocare: "Abbiamo vissuto un primo periodo caratterizzato dalla delusione della partita di Champions con il Lione, poi abbiamo avuto un periodo con la cancellazione delle partite. Nell'ultima fase ci siamo potuti dedicare alla preparazione a questa partita: una situazione un po' confusionaria per motivi evidenti". 

Ronaldo 1000

Arriva finalmente la partita numero 1000 per Cristiano Ronaldo dopo una settimana particolare, in cui il calciatore portoghese ha sofferto per il malore che ha colpito la madre. Una brutta vicenda che sta per finire alle spalle, permettendo a CR7  di festeggiare un altro prestigioso  traguardo: "Lui si esalta in queste gare, ma resta un giocatore in attività, molto in attività. Quindi ci deve pensare poco a questo traguardo. Potrebbe essere invece uno spunto per i compagni per fargli un regalo". 

Spazio alla tattica

In  panchina si sconteranno due tra i migliori tecnici del panorama italiano: da un lato Sarri, approdato sulla panchina  bianconera dopo aver guidato il Napoli, dall'altra Conte, capitano e allenatore della Juventus approdato agli odiati nerazzurri. Nessun tifoso sugli spalti, tantomeno in panchina: "Sarà una partita difficile tatticamente visto il loro modo di giocare, per noi potrebbe essere una problematica la loro ampiezza. Tutte e due le squadre possono mettere in difficoltà gli avversari, una sfida difficile da preparare per noi ma anche per gli avversari. Il possesso palla? Non so quanto possa incidere, fare possesso palla alto nella loro metà campo è uno dei nostri obiettivi e sarà più importante del solito, per tenere i loro attaccanti lontani dalla nostra area. Stiamo recuperando tutti i giocatori, una fortuna. Negli ultimi giorni anche la qualità degli allenamenti è cresciuta ed è una cosa molto importante per noi".
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