TORINO - Cristiano Ronaldo è il giocatore più invidiato della serie A, ma in questo momento non per la sua bravura, per il suo stipendio o per la sua bacheca di trofei. Lo è perché è l'unico che sta passando la quarantena (la Juventus è in isolamento volontario da martedì, quando Rugani è stato scoperto positivo al coronavirus) in una regione in cui il Covid-19 non è ancora arrivato: sull'isola di Madeira, dove il campione portoghese è sbarcato lunedì scorso, non ci sono contagiati, anche se l'amministrazione locale sta monitorando alcuni casi sospetti, finora però tutti risultati negativi, a cominciare da quello di due turisti danesi che avevano lasciato la Danimarca nonostante fossero in isolamento: sono stati denunciati e isolati a forza.
A Madeira, in ogni caso, le autorità locali hanno preventivamente già preso una serie di provvedimenti restrittivi piuttosto rigorosi, nonostante la posizione di privilegio della quale si possono vantare: Ronaldo si trova dunque in un contesto di massima sicurezza sanitaria, anche se naturalmente è costretto a rimanere in casa assieme ai suoi famigliari. Sacrificio sopportabile, comunque, visto che abita in una spettacolare villa in stile moderno nei dintorni di Funchal, quasi a picco sul mare, con due piscine, la palestra e un campo da calcio all'aperto. I suoi tre fratelli vivono non molto distante e con loro mamma Dolores, che è ancora ricoverata (ma in una clinica privata, non più nell'ospedale pubblico) dopo l'ictus di cui è stata vittima il 3 marzo, e dal quale si sta riprendendo: la prossima settimana dovrebbe essere dimessa. Cristiano è andato a trovarla due volte, rispettando tutti gli standard di sicurezza: ha indossato guanti, mascherina e camice.
Nella sua isola, Ronaldo si sente al sicuro. L'altro ieri il suo jet privato, con il quale era arrivato lunedì, è tornato nel continente: a bordo, solamente una delle baby-sitter. Cristiano rientrerà a Torino solo quando l'emergenza coronavirus nel nostro paese si sarà attenuata, e perlomeno non prima che la Juve decida di riprendere gli allenamenti. Una data che al momento ancora non c'è. Piuttosto, sono stati gli abitanti di Funchal a preoccuparsi del fatto che Ronaldo e famiglia (con lui ci sono la fidanzata Georgina e i quattro figli) potessero portare il virus dall'Italia a Madeira, per cui le autorità dell'isola hanno dovuto rassicurare pubblicamente gli abitanti. Pedro Ramos, Segretario alla Sanità del governo regionale, ha spiegato che "l'intera situazione che coinvolge la famiglia di Ronaldo è stata già controllata in Italia. Cristiano è qui da alcuni giorni, è in isolamento a casa e non ha sintomi". Non si sa se però CR7 sia stato sottoposto a tampone. Ramos si è limitato a dire che "tutto è stato controllato", senza entrare dei dettagli.
A Madeira, in ogni caso, le autorità locali hanno preventivamente già preso una serie di provvedimenti restrittivi piuttosto rigorosi, nonostante la posizione di privilegio della quale si possono vantare: Ronaldo si trova dunque in un contesto di massima sicurezza sanitaria, anche se naturalmente è costretto a rimanere in casa assieme ai suoi famigliari. Sacrificio sopportabile, comunque, visto che abita in una spettacolare villa in stile moderno nei dintorni di Funchal, quasi a picco sul mare, con due piscine, la palestra e un campo da calcio all'aperto. I suoi tre fratelli vivono non molto distante e con loro mamma Dolores, che è ancora ricoverata (ma in una clinica privata, non più nell'ospedale pubblico) dopo l'ictus di cui è stata vittima il 3 marzo, e dal quale si sta riprendendo: la prossima settimana dovrebbe essere dimessa. Cristiano è andato a trovarla due volte, rispettando tutti gli standard di sicurezza: ha indossato guanti, mascherina e camice.
Nella sua isola, Ronaldo si sente al sicuro. L'altro ieri il suo jet privato, con il quale era arrivato lunedì, è tornato nel continente: a bordo, solamente una delle baby-sitter. Cristiano rientrerà a Torino solo quando l'emergenza coronavirus nel nostro paese si sarà attenuata, e perlomeno non prima che la Juve decida di riprendere gli allenamenti. Una data che al momento ancora non c'è. Piuttosto, sono stati gli abitanti di Funchal a preoccuparsi del fatto che Ronaldo e famiglia (con lui ci sono la fidanzata Georgina e i quattro figli) potessero portare il virus dall'Italia a Madeira, per cui le autorità dell'isola hanno dovuto rassicurare pubblicamente gli abitanti. Pedro Ramos, Segretario alla Sanità del governo regionale, ha spiegato che "l'intera situazione che coinvolge la famiglia di Ronaldo è stata già controllata in Italia. Cristiano è qui da alcuni giorni, è in isolamento a casa e non ha sintomi". Non si sa se però CR7 sia stato sottoposto a tampone. Ramos si è limitato a dire che "tutto è stato controllato", senza entrare dei dettagli.
