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Juventus, prosegue la quarantena: in settimana 121 tamponi

(agf)
Le buone notizie su Rugani non fanno certo abbassare la guardia i casa bianconera. Pronti controlli più approfonditi su giocatori e staff
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TORINO  - Le buone notizie provenienti da Rugani non permettono in ogni caso di abbassare la guardia in casa Juventus. La quarantena bianconera prosegue, sparpagliata tra il J Hotel, le case dei calciatori e l'isola di Madeira, dove Cristiano Ronaldo ha ripreso ad allenarsi in solitaria in attesa di rientrare in Italia, quando il periodo di isolamento potrà definirsi concluso. 

I controlli sanitari, naturalmente, proseguono e si intensificheranno questa settimana, quando tutti i 121 in isolamento saranno sottoposti a tampone per verificare la diffusione del Coronavirus-Covid-19 nell'ambiente bianconero. Il periodo di incubazione del virus varia dai 4 ai 14 giorni: il tampone si rende necessario per tutti coloro che hanno sintomi o che hanno avuto contatti con un caso di positività, come successo con il difensore della Juventus. Entro metà settimana, dunque, si effettuerà il secondo test sulla positività al Coronavirus, un passaggio obbligato visto che la vita professionale di un calciatore, tra spogliatoio, partite e allenamenti, è ricca di contatti fisici e sociali. 

La Juventus dovrebbe ritornare ad allenarsi il 26 marzo, anche  se in questo momento ogni previsione è figlia più di speranza che non di certezze visto l'evolversi dell'epidemia. A tal proposito ogni calciatore dovrebbe ricevere a breve un programma  di allenamento personalizzato  in modo da riuscire a mantenere l'elasticità muscolare e un minimo di condizione atletica per poter riprendere gli allenamenti quando  finirà il blocco. Prima, però, servirà passare indenni il secondo tampone.
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