Ronaldo si allena a Madeira, scoppia la polemica in Portogallo. Dybala: "Voglia di campo, ma in sicurezza"
di DOMENICO MARCHESE
Cristiano Ronaldo (agf)
CR7, che ha affittato una villa da 4 mila euro a settimana a Caniçal, ha svolto sedute tecniche sul campo di Funchal in un momento in cui gli spostamenti sono vietati. L'assessore alla sanità dell'isola: "Nessun privilegio". L'argentino scalpita ma non vuole correre più rischi dopo la positività
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L'emergenza Covid 19 amplifica, per quanto possibile, le differenze tra le persone. Vivere relegati in un appartamento non paragonabile all'avere i confini del proprio mondo definiti da una villa con giardino a piscina: nessuna colpa per chi può permettersi una magione frutto del proprio lavoro, eppure ad alcuni non basta e le polemiche, naturalmente, non mancano. Come nel caso di Cristiano Ronaldo, che già qualche giorno fa, dopo aver riempito i social di messaggi che invitavano i milioni di followers a rimanere a casa, era stato fotografato in giro per Funchal insieme a Georgina e ai figli, intento a passeggiare sul lungomare della cittadina portoghese.
Polemiche che sono esplose nuovamente dopo le immagini circolate ieri sulle sedute tecniche effettuate dal calciatore della Juventus, allenatosi nei giorni scorsi nello stadio del Clube Desportivo Nacional, a Funchal. Al punto da costringere Pedro Ramos, assessore alla Sanità della regione di Madeira, a specificare che "Ronaldo non ha alcun permesso speciale per allenarsi", aggiungendo che "ha diritto di allenarsi finché rispetta le regole come tutti i cittadini, nessun privilegio".
Eppure le autorità portoghesi hanno "prorogato fino al 17 aprile lo Stato di emergenza, in vigore in Portogallo dal 18 marzo scorso", che proibisce "tutti gli spostamenti al di fuori del proprio comune di residenza". Una condizione violata da Ronaldo, che ha affittato una villa da 4000 euro a settimana, con piscina e ampio parco antistante, lasciando la residenza di famiglia di Funchal per traslocare a Caniçal, a 32 chilometri da casa sua. Funchal che CR7 raggiunge nuovamente ogni volta che si allena nello stadio del Desportivo Nacional, aperto appositamente per lui dal presidente del sodalizio di Madeira. Attualmente in Portogallo, tra le varie attività consentite, c'è anche la possibilità di uscire di casa "per brevi periodi di attività sportiva all'aperto di una sola persona o due al massimo, ma non per attività di gruppo".
Nei prossimi giorni il ritorno a Torino
Da qui le polemiche in Portogallo per le scelte di Cristiano Ronaldo, che dovrebbe tornare a Torino nei prossimi giorni in vista della possibile ripresa dell'attività: il giorno lo deciderà insieme alla Juventus, quando si saprà con maggior precisione come proseguirà la stagione. Al rientro potrebbe esserci un nuovo periodo di quarantena per tutti coloro che rientreranno nel nostro paese: il condizionale, naturalmente, è d'obbligo.
Dybala: "Voglia di tornare, ma senza correre rischi"
"Il calcio mi manca tantissimo. La voglia di tornare, che abbiamo di giocare pero' non ci deve portare a commettere l'errore di rischiare di contagiarci di nuovo, ci deve essere la sicurezza per giocare, non solo per noi ma per tutti quelli che lavorano attorno a noi. Prima ci deve essere sicurezza per tutti, anche se abbiamo una voglia pazzesca di tornare a giocare". Così Paulo Dybala, uno dei tre giocatori della Juventus risultato positivo al coronavirus, durante una chat su Instagram con Alessandro Del Piero.