Juventus, l'incertezza ferma il rientro degli stranieri. Doppia strada per il dopo Higuain
di DOMENICO MARCHESE
Gonzalo Higuain (agf)
Pjanic è l'unico ad aver fatto ritorno a Torino, tutti gli altri aspettano la convocazione del club che arriverà solo quando sarà più chiara la data della ripresa. Icardi o Milik per sostituire l'argentino
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Il ritorno di Miralem Pjanic, partito un giorno fa con un jet privato dal Lussemburgo con destinazione Torino, è stato il primo passo verso la normalità per la Juventus. Eppure il gesto del centrocampista bosniaco, il primo a tornare ma anche uno dei primi a lasciare Torino durante l'isolamento volontario, potrebbe risultare una falsa partenza. La data per la ripresa degli allenamenti di tutta la Serie A è ancora lontana dall'essere trovata: la Juventus non ha ancora inviato alcuna convocazione ai propri calciatori vista l'incertezza che ancora aleggia sul calcio italiano. Inoltre il periodo di quarantena previsto al rientro dall'estero, e che Pjanic sta passando a casa propria, potrebbe avere una riduzione sensibile delle tempistiche grazie al doppio tampone: per esaminare la presenza del coronavirus che causa il Covid 19, possono bastare dai cinque ai sette giorni tra un tampone e l'altro. In caso di doppia negatività ci sarebbe l'ok per la sospensione dell'isolamento, in pratica la stessa procedura utilizzata per "liberare" i bianconeri che avevano lasciato Torino per raggiugnere i paesi d'origine.
Difficile in questo momento fare previsioni sul ritorno dei calciatori stranieri in Italia, condizione che silenzia in parte le frizioni createsi tra la società bianconera e Gonzalo Higuain. Silenziate ma che porteranno inevitabilmente ad un divorzio a fine stagione, già nei piani della Juventus vista l'età del Pipita e il passato: due anni fa la Juventus lo cedette in prestito al Milan, che lo girò al Chelsea di Sarri, mentre l'anno scorso Higuain è stato nella lista dei partenti fino all'ultimo giorno. Nonostante la scelta giustificata con il giorno della nascita della figlia, il 21 sulle spalle del centravanti e l'assenza di un numero 9 spiegano alla perfezione il momento vissuto dalla Juventus. In cui a Cristiano Ronaldo, libero di svariare a proprio piacimento, e Paulo Dybala, un po' trequartista e un po' attaccante, serve affiancare un centravanti puro, di ruolo.
Per sostituire Higuain le strade sono principalmente due: una evocativa e intrigante per quanto esosa che porta a Icardi, l'altra più solida e, secondo molti, prossima alla conclusione, che vorrebbe Milik in bianconero. In realtà la trattativa tra il centravanti polacco e il Napoli per il rinnovo di contratto, in scadenza nel 2021, è ancora aperta e le voci sul passaggio di Milik in bianconero potrebbero essere una tattica per mettere fretta a Giutoli e De Laurentiis. Maggio sarà decisivo per trovare un accordo, sempre che le parti siano interessate a trovarne uno: in caso contrario la carriera di Milik potrebbe proseguire proprio a Torino.