Juventus, il ritorno di Sarri: prove tecniche di allenamento. E venerdì Higuain in Italia
di DOMENICO MARCHESEDopo 64 giorni di assenza il tecnico è tornato a respirare l'aria della Continassa. Ora dovrà risolvere i rebus Higuain e Rabiot
TORINO - Il ritorno alla normalità per Maurizio Sarri. Dopo 64 giorni di assenza, con l'ultima presenza datata 11 marzo, il tecnico bianconero ha varcato nuovamente il cancello della Continassa, operazione che dal 5 maggio compiono quotidianamente tutti i calciatori della Juventus a disposizione. Sarri ha fatto il suo ingresso in auto di mattina, respirando nuovamente, seppur attraverso la mediazione della mascherina, l'aria del centro sportivo torinese. Una prova generale in vista della ripresa di lunedì 18 maggio, quando riprenderanno gli allenamenti collettivi e obbligatori prendendo il posto di quelli individuali e facoltativi. Sedute a cui i calciatori della Juventus hanno sempre preso parte, rispettando le distanze e le disposizioni governative: da lunedì le fila si allargheranno con la prima trance di calciatori fuoriusciti dalla quarantena, con Cristiano Ronaldo in prima fila dopo due settimane di allenamenti casalinghi tra palestra e giardino.
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TORINO - Il ritorno alla normalità per Maurizio Sarri. Dopo 64 giorni di assenza, con l'ultima presenza datata 11 marzo, il tecnico bianconero ha varcato nuovamente il cancello della Continassa, operazione che dal 5 maggio compiono quotidianamente tutti i calciatori della Juventus a disposizione. Sarri ha fatto il suo ingresso in auto di mattina, respirando nuovamente, seppur attraverso la mediazione della mascherina, l'aria del centro sportivo torinese. Una prova generale in vista della ripresa di lunedì 18 maggio, quando riprenderanno gli allenamenti collettivi e obbligatori prendendo il posto di quelli individuali e facoltativi. Sedute a cui i calciatori della Juventus hanno sempre preso parte, rispettando le distanze e le disposizioni governative: da lunedì le fila si allargheranno con la prima trance di calciatori fuoriusciti dalla quarantena, con Cristiano Ronaldo in prima fila dopo due settimane di allenamenti casalinghi tra palestra e giardino.
Quarantena appena iniziata per Rabiot, tornato mercoledì a Torino dopo aver rinviato il più possibile il ritorno in Italia. Regalando attraverso i social polemiche pretestuose nei confronti dei giornalisti e della ricostruzione che lo vorrebbe in aperta protesta contro il taglio degli stipendi. Indipendentemente dalle motivazioni, resta da capire quante altre occasioni il centrocampista si farà sfuggire, dopo quella sfumata a Parigi e l'addio alla nazionale. Fuori dal campo il francese si è confermato il personaggio problematico visto in maglia PSG: in campo, invece, il passo indietro è stato notevole rispetto agli standard del passato.