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La Juventus si 'riavvicina' sotto lo sguardo di Sarri

Maurizio Sarri arriva al centro di allenamento con la mascherina (reuters)
Gruppi di 6-8 atleti sotto lo sguardo dell'allenatore con possibilità contenuta di interagire con i compagni. Attesa per martedì con il ritorno di Cristiano Ronaldo
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TORINO - Allenamenti sempre individuali ma a piccoli gruppi, sotto lo sguardo vigile di Sarri, Nedved e Paratici. Cambia, ma non quanto ci si sarebbe aspettati, lo scenario alla Continassa nel primo giorno della terza settimana di lavoro, alimentati dalla speranza in una ripresa del campionato. Allo Juventus Training Center la giornata di lavoro è iniziata presto, con i calciatori a disposizione di Sarri suddivisi in gruppi di 6-8 atleti: lavoro naturalmente individuale anche se con la possibilità, mantenendo le distanze, di poter interagire con i compagni, un "lusso" ritrovato con  la seconda fase della ripresa.

Ritorno CR7

Martedì sarà poi il giorno del primo ritorno in casa Juventus: Cristiano  Ronaldo varcherà nuovamente il cancello grigio scuro che separa il mondo dal quartier generale della Continassa. Dopo due settimane di quarantena, obbligatoria per coloro che sono rientrati in Italia durante il lockdown, CR7 potrà quindi riprendere ad allenarsi vicino, ma non troppo, ai compagni: sedute individuali di gruppo e la possibilità di correre libero, tipologia di allenamento che neanche nella sua villa nel precollina torinese è possibile eseguire. 

I rientri

Dopo il rientro di Ronaldo, mercoledì sarà il turno di De Ligt, rimasto in Italia fino all'ultimo prima di partire per l'Olanda insieme alla fidanzata Annekee, e  di Szczesny,  mentre giovedì toccherà al tedesco Khedira e al francese Matuidi, uno dei tre calciatori della Juventus risultati positivi al Covid 19. Chiuderà la settimana dei rientri il "venerdì brasiliano", che vedrà i ritorni in campo di Danilo, Douglas Costa e Alex Sandro. La settimana successiva, sempre di venerdì, sarà il turno di Rabiot prima e Higuain in seguito.
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