Juventus, Sarri: "Sorpreso dalla prima mezz'ora dopo 70 giorni sul divano"
di DOMENICO MARCHESE
Maurizio Sarri (ansa)
Il tecnico archivia il pari con il Milan che vale la finale: "Molto peggio che in precampionato, lì al massimo sono 30 giorni di stop attivo". Su Ronaldo: "Gli ho chiesto il sacrificio di giocare centrale". Sui tre cambi contemporanei: "Ho fatto una cazzata"
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TORINO - Il lato positivo per Sarri nel ritorno del calcio italiano è aver staccato il biglietto per la finale di Roma, oltre alla "prima mezz'ora di gioco" che l'ha sorpreso e soddisfatto. La Juventus vola in finale di Coppa Italia con due pareggi, il secondo conquistato nel silenzio surreale dell'Allianz Stadium. Non una partita di pre-campionato, ma "molto peggio perchè in quel periodo si arriva da un massimo di 30 giorni di stop attivo e a livello muscolare è completamente diverso. Stavolta veniamo da 70 giorni sul divano": fisiologica la flessione dopo trenta minuti di "dominio giocando a uno e due tocchi", con le gambe scariche e la testa che ha cercato a lungo la concentrazione nel silenzio dello stadio torinese.
Insolito Ronaldo
Sottotono la partita di Cristiano Ronaldo, spostato in posizione di centravanti per l'assenza di Higuain e la scelta di spostare Dybala sull'esterno. Una prova costellata di errori banali, incomprensioni tecniche con i compagni e il rigore sbagliato che ha certificato la sua prova da dimenticare: "Gli ho chiesto il sacrificio di giocare centrale, ha accettato serenamente e per noi bella notizia. Ha sofferto di più ma ha fatto la partita che bisognava fare in questo momento. Inoltre lui non è abituato a sbagliare il rigore, qualche ripercussione mentale può averla avuta. Gli ho cambiato la posizione ma è talmente forte che può giocare ovunque".
Con 70 giorni di stop, era difficile immaginarsi un ritorno al calcio più brillante di quello andato in scena all'Allianz Stadium. Straripante la prova di Bentancur, decisamente il migliore in campo, tornato nel ruolo di mezz'ala dopo il ballottaggio con Pjanic, schierato regista davanti alla difesa: "Invertirli di ruolo? Ci penso spesso ma ogni volta che lo faccio mi sembra un errore. Stasera ne ho fatto un'altro nel triplo cambio: mi sono fatto prendere dall'entusiasmo delle cinque sostituzioni ma cambiando tre calciatori contemporaneamente rischi di squilibrare la squadra, ho fatto una cazzata. Proprio nel momento in cui abbiamo perso di mano la partita".
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La finale
Conquistata la prima finale di Coppa Italia della carriera di Sarri, un ritorno invece per la Juventus dopo l'eliminazione della precedente edizione. L'altra finalista sarà decisa dal match del San Paolo tra Napoli e Inter: "Il Napoli come noi ha perso il fattore campo, abbiamo giocato l'andata davanti a 50.000 spettatori poi al ritorno a porte chiuse. Prepariamoci a tutte le eventualità".