Maurizio Sarri, che partita si aspetta contro il Lecce?
"In questo momento della stagione tutte le partite sono difficili. Dobbiamo essere bravi noi ad approcciarci alle partite senza superficialità o presunzione. Il Lecce gioca calcio, ottenendo risultati migliori in trasferta piuttosto che in casa. Dovremo scendere in campo con la convinzione che il risultato sia tutto da conquistare".
Matuidi giocherà terzino? Pjanic giocherà lo stesso nonostante il periodo e le voci di mercato?
"Facciamo pieno affidamento su Pjanic ed è a completa disposizione: sta crescendo e per quanto mi riguarda la considerazione è massima. Per quanto riguarda la fascia sinistra, l'altra volta abbiamo utilizzato la soluzione Matuidi: oggi ne proveremo un paio compresa questa e decideremo".
Cosa le è piaciuto di più a Bologna?
"L'approccio al secondo tempo. Nonostante il doppio vantaggio siamo entrati in campo con la volontà di chiudere la partita, senza fare calcoli. Negli ultimi 20 minuti ci sono cose che mi sono piaciute di più e altre meno. La squadra ha mostrato voglia di lottare in fase difensiva, mentre la cosa che mi è piaciuta meno è stata la mentalità: avrei voluto che la squadra si fosse messa a palleggiare nella metà campo avversaria".
Arthur si può definire il primo acquisto sarriano?
"Arthur è un giocatore del Barcellona e mi sembrerebbe brutto parlarne. Non mi è piaciuto quando l'allenatore del Barcellona ha parlato di Pjanic. In questo momento è un mio giocatore. Siccome non mi è piaciuto non voglio parlare di Arthur nella maniera più assoluta".
Higuain è pronto? Ramsey ha chance di partire titolare?
"L'altro ieri Higuain ha svolto parte dell'allenamento con la squadra e ieri si è allenato completamente con il gruppo. In questo momento è un giocatore spendibile per uno spezzone, se poi sarà iniziale o finale vediamo. Lo stesso vale per Ramsey: la percezione temporale in questo periodo è particolare perché giochiamo tante partite ma passa poco tempo. Sta crescendo, non è al top ma la sensazione è che stia crescendo".
Tanti ruoli per Bernardeschi: è questo il suo problema?
"Anche quest'anno è stato impiegato in più ruoli. È una sua caratteristica e fa comodo sia ai club che agli allenatori. É forte, ho sempre avuto la sensazione che fosse un giocatore con grandi qualità tecniche e fisiche, ma deve trovare stabilità nel rendimento e per questo serve una crescita in termini di maturità. Credo che possa diventare un grande interno di centrocampo, per le grandi qualità che ha nell'accelerare con continuità, ma può fare anche l'esterno".
Aver concordato la posizione in campo con gli attaccanti è gestione democratica o una rinuncia?
"Credo sia qualcosa di normale, se vuoi coinvolgere pienamente i giocatori lo devi fare anche in certe discussione. Se uno ti dice cose condivisibili e ragionevoli è giusto farne tesoro, o è giusto scartare tutto quello che secondo te non è ragionevole e condivisibile. Però poi la decisione finale è mia: ma coinvolgerli è un processo normale e che ho sempre visto fare nelle mie squadre e agli altri allenatori".
I passi falsi di Inter e Lazio possono essere un incentivo per domani?
"L'Inter non l'ho vista, lavoravo e ho visto solo uno spezzone della Lazio. Ma in questo momento non abbiamo un vantaggio sostanzioso: ci sono 33 punti in palio e noi dobbiamo creare la mentalità giusta per volere punti in tutte le partite. Concentrarsi sulla prossima senza fare tabelle e conti vari".
In questa fase è più importante l'aspetto fisico o mentale?
"Io ho sempre visto gambe a disposizione del cervello e non viceversa. Credo che l'aspetto mentale sia fondamentale, la condizione fisica adesso non è ottimale per nessuno. Si può crescere, ma fino a un certo punto. Ci saranno partite importanti a luglio, a inizio agosto quando le condizioni climatiche non saranno ottimale per giocare partite di alta intensità e ritmo. In questo momento penso che la motivazione sia fondamentale".
Potrebbe giocare qualche ragazzo dell'Under 23?
"Dipende dalle necessità. Può essere che qualcosa venga fuori, questi ragazzi ci sono già stati molto utili perché sono venuti ad allenarsi con noi senza far decadere il livello dell'allenamento. Portano una ventata di gioventù, entusiasmo e sono sempre ben accetti. Qualcuno secondo me è quasi pronto, servirebbe solo un po' di esperienza. Soprattutto uno lo vedo abbastanza pronto. Chi? Non ve lo dirò mai".
Come sta Higuain dal punto di vista mentale?
"Lui è un sensibile, quindi tutto quello che gli è successo a livello personale e quello che è successo a livello globale l'hanno lasciato molto disturbato. Le sue condizioni familiari e quello che è successo nel mondo lo hanno toccato in maniera particolare, non riteneva neanche giusto pensare al calcio e che si ripartisse col campionato. Sopra ha messo questo piccolo infortunio su una vecchia cicatrice che sicuramente l'ha ulteriormente disturbato. Da quando ha iniziato a star meglio da questo infortunio mi sembra diverso, mi sembra abbia ritrovato la voglia di inizio stagione. Il suo ritorno potrebbe essere importante perché il giocatore è importante. In questa stagione ha segnato meno gol, ma per noi è stato un giocatore importante".
Se Pjanic dovesse essere ceduto la vivrebbe come sconfitta personale?
"Tecnicamente non è in discussione, se verrà ceduto sarà un altro il motivo. Ma la società non mi ha detto niente quindi non prendo in considerazione questa ipotesi. Ha avuto un momento difficile, l'ha messo in sofferenza questa situazione. Deve essere umile ma consapevole della propria forza, non si deve preoccupare se sbaglia una partita o due. Reagire senza grandi problemi mentali che lo possono condizionare. Per quanto mi riguarda sono contento di lui e sono sicuro che in quel ruolo abbia ampi margini di miglioramento".
Intanto oggi è arrivato il terzo scudetto in altrettanti anni per la Juventus Women...
"Mi sembra giusto che lo scudetto sia stato assegnato visto il vantaggio, il cammino, l'imbattibilità. Ha vinto meritatamente: complimenti alle ragazze, a Braghin e a Guarino".
