La sconfitta della Juventus a Udine rimanda il discorso scudetto almeno a domenica. A tre giornate dalla fine, il traguardo resta a un passo per i bianconeri, a cui bastano tre punti. Ma sul piano puramente matematico ci sono ancora 4 squadre in corsa per il titolo. A Sarri basterà battere la Sampdoria allo Stadium per festeggiare il suo primo titolo italiano e il nono di fila per la squadra bianconera. Ma questo scudetto potrebbe arrivare in anticipo di qualche ora, prima di scendere in campo. Succederebbe se l'Atalanta perdesse stasera a San Siro con il Milan, se l'Inter sabato non vincesse a Marassi contro il Genoa e se domenica pomeriggio la Lazio non vincesse a Verona. Ma vediamo nel dettaglio la situazione.
L'Atalanta, che ha 6 punti di ritardo e i confronti diretti sfavorevoli con i bianconeri (una sconfitta e un pareggio), si elimina dalla corsa scudetto se perde contro il Milan questa sera. Un risultato positivo di Gasperini obbliga Sarri a fare altrettanto per tenere a distanza i nerazzurri e rendersi irraggiungibile con due giornate d'anticipo. Ma non basta fare la corsa sull'Atalanta: ci sono in corsa per la matematica anche Inter e Lazio.
L'Inter, con 7 punti di ritardo e i confronti diretti sfavorevoli (due sconfitte), ha una sola possibilità di scavalcare la Juve: vincere sempre e sperare che Sarri non faccia più di un punto. Con un pari, Conte si elimina dalla corsa. Sabato andrà a Marassi, poi avrà Napoli in casa e Atalanta fuori.
Situazione simile per la Lazio: 8 punti da recuperare ma i confronti diretti favorevoli (vittoria per 3-1, sconfitta per 2-1). Anche qui, c'è un solo modo per scavalcare la Juve: vincere sempre e sperare che la capolista non faccia più di un punto. Con un pari, Inzaghi è fuori dalla lotta per il primato.
La Juventus sarà padrona del proprio destino: domenica sera battendo la Sampdoria farà festa senza bisogno di aiuti dagli altri campi. Potrebbe bastarle il pari se l'Atalanta avrà pareggiato con il Milan stasera e se Inter, sabato, e Lazio, domenica, non avranno vinto le loro partite. Addirittura, ed è il caso che abbiamo già ricordato, con la sconfitta dell'Atalanta e le frenate di Inter e Lazio la Juventus sarebbe campione d'Italia poco prima di scendere in campo nella sua partita. Ad ogni modo, Sarri avrà il vantaggio di giocare conoscendo già i risultati di tutte le altre rivali. DI questi tempi, e con questa Juve, non è poco.
L'Atalanta, che ha 6 punti di ritardo e i confronti diretti sfavorevoli con i bianconeri (una sconfitta e un pareggio), si elimina dalla corsa scudetto se perde contro il Milan questa sera. Un risultato positivo di Gasperini obbliga Sarri a fare altrettanto per tenere a distanza i nerazzurri e rendersi irraggiungibile con due giornate d'anticipo. Ma non basta fare la corsa sull'Atalanta: ci sono in corsa per la matematica anche Inter e Lazio.
L'Inter, con 7 punti di ritardo e i confronti diretti sfavorevoli (due sconfitte), ha una sola possibilità di scavalcare la Juve: vincere sempre e sperare che Sarri non faccia più di un punto. Con un pari, Conte si elimina dalla corsa. Sabato andrà a Marassi, poi avrà Napoli in casa e Atalanta fuori.
Situazione simile per la Lazio: 8 punti da recuperare ma i confronti diretti favorevoli (vittoria per 3-1, sconfitta per 2-1). Anche qui, c'è un solo modo per scavalcare la Juve: vincere sempre e sperare che la capolista non faccia più di un punto. Con un pari, Inzaghi è fuori dalla lotta per il primato.
La Juventus sarà padrona del proprio destino: domenica sera battendo la Sampdoria farà festa senza bisogno di aiuti dagli altri campi. Potrebbe bastarle il pari se l'Atalanta avrà pareggiato con il Milan stasera e se Inter, sabato, e Lazio, domenica, non avranno vinto le loro partite. Addirittura, ed è il caso che abbiamo già ricordato, con la sconfitta dell'Atalanta e le frenate di Inter e Lazio la Juventus sarebbe campione d'Italia poco prima di scendere in campo nella sua partita. Ad ogni modo, Sarri avrà il vantaggio di giocare conoscendo già i risultati di tutte le altre rivali. DI questi tempi, e con questa Juve, non è poco.
