Sport

Chiesa: "Spero di entrare nella storia della Juve, con la Fiorentina sempre corretto"

Federico Chiesa (agf)
L'ex viola si presenta: "Non voglio fare polemiche con il mio vecchio club, ora guardo avanti. Con il lavoro duro sul campo riusciremo a raggiungere i risultati, la partita con lo Spezia fondamentale. Non vedo l'ora di allenarmi con Ronaldo"
2 minuti di lettura
Prima di pronunciare le sue prime parole ufficiali in bianconero, Federico Chiesa ha tenuto a precisare le dinamiche del suo addio a Firenze che tanto ha scombussolato la quotidianità calcistica della città: "Ci tengo oggi a ringraziare la Fiorentina, la città di Firenze per questi 14 anni passati in viola, dal settore giovanile alla prima squadra. Voglio ringraziare il presidente Della Valle, il presidente Commisso e i tifosi che mi hanno supportato nel bene e nel male. Avrei voluto fare la presentazione 20 giorni fa, quando si è concretizzato il trasferimento. Ma a causa della bolla e di incontri ravvicinati di campionato, si è fatto solo adesso". 
 

Federico Chiesa, cosa ha provato la prima volta che ha saputo dell'interesse della Juve?
"È stato negli ultimi giorni di mercato. Ringrazio la Juventus per avermi cercato, per aver fatto lo sforzo economico per comprarmi. Sono orgoglioso di essere qui e di vestire una maglia prestigiosa".
Con i tifosi viola si è trasceso dopo il suo addio, anche nei confronti di suo fratello. Ha qualcosa da dire?
"Non voglio fare nessuna polemica. Sulle offese social credo che non siano persone che tifano Fiorentina o guardano il calcio, ma che usano i social per offendere o per invidia personale. Non c'entra il mio trasferimento. Ora guardo avanti, al futuro e alla Juventus". 
Ha temuto che non si potesse concretizzare?
"La trattativa si è aperta negli ultimi giorni di mercato. In pochi giorni si è chiusa: ora bisogna pensare al campo".
L'investimento effettuato dalla Juve è per lei fonte di pressione o uno stimolo?
"C'è responsabilità, ma quando scendo in campo penso ad aiutare i compagni e fare cosa dice il mister. Quello che ci chiede in campo devo ancora impararlo, ma sono contento e felice di essere qua".
Commisso e Pradé l'hanno accusata di irriconoscente...
"Dico che mi sono comportato sempre in maniera corretta verso la Fiorentina e non voglio fare polemiche. Il discorso lo chiudo io qui". 

Cosa c'è di nuovo per lei nella Juventus?
"Ci chiede una precisa disposizione in campo, la Juve è una squadra in costruzione e noi scendiamo in campo per vincere ogni partita. Rispetto alla Fiorentina il mister ci colloca in maniera diversa in campo, io sono a disposizione".
Spesso gioca a destra. Si è trovato bene quando è stato messo a sinistra?
"Posso giocare sia a destra che a sinistra, dipende dal mister".
Ha già incontrato Ronaldo?
"Non ho avuto il piacere di salutarlo e di allenarmi con lui, sarà una gioia vederlo appena tornerà dall'isolamento". 
L'altra sera Pirlo ha detto che la differenza tra Juve e Barca è che i giovani blaugrana crescono nella cantera. È questa la differenza?
"Sono d'accordo con il mister. Io sono l'ultimo arrivato, mi alleno da poco con i compagni con questa mentalità e disposizione in campo. Con il lavoro duro sul campo riusciremo a raggiugnere i risultati". 
I veterani le hanno dato dei consigli?
"Sono giocatori che hanno lasciato un'impronta nel calcio italiano e mondiale, non sono solo consigli ma anche i loro atteggiamenti che insegnano qualcosa. Spero di lasciare anche io un'impronta nel futuro ma la strada è ancora lunga e c'è tanto da migliorare". 

Quali emozioni all'esordio in Champions?
"Sensazioni fantastiche, giocare in Champions è unico. Grandissima partita a Kiev, un po' meno con il Barcellona ma con gli allenamenti arriveranno i risultati che meritiamo".
Che aria si respira nello spogliatoio?
"Capisco che siamo alla Juventus e la mentalità è vincere tutte le partite. Nello spogliatoio siamo tutti uniti per giocarci al meglio la partita con lo Spezia che sarà fondamentale".
Come avete valutato in famiglia le prime settimane?
"La mia famiglia è a Firenze, dove c'è la nostra casa. Non sono ancora venuti a Torino a causa del Covid, spero che nelle prossime settimane vengano a trovarmi. Mio padre mi ha detto di godermi questa esperienza".
Avete una partita da non sbagliare con lo Spezia. Come la vede?
"Partita fondamentale per il campionato, vincere sarà importantissimo. Andremo là per imporre le nostre idee e portare a casa i tre punti".
I commenti dei lettori