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Andrea Pirlo (agf)

Juventus, parte il tour de force: Pirlo chiamato al salto di qualità

Tocca al Cagliari inaugurare la serie di sette gare ravvicinate, banco di prova importante per saggiare le capacità gestionali del tecnico

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TORINO - L'ultima sosta per le nazionali del 2020 detta i tempi della stagione della Juventus. Da sabato sera, quando affronterà il Cagliari all'Allianz Stadium, la squadra di Pirlo dovrà cambiare passo, lasciandosi alle spalle alcune incertezze mostrate nelle prime giornate di campionato. Tra assenze e graditi ritorni, il tecnico bianconero è chiamato anche lui al salto di qualità: per amministrare la coperta corta in difesa, per gestire al meglio le rotazioni in attacco e per dare finalmente un'identità ben precisa alla sua creatura. 

Tour de Force

Dieci partite in poco più di un mese. Il calendario della Juventus è ricco di impegni distanziati di soli tre giorni l'uno dall'altro. Un mese che inizierà sabato contro il Cagliari, passaggio che ricorda quello effettuato lo scorso anno dalla Juventus di Sarri: dopo la delusione con la Lazio, ko lo scorso anno e pareggio all'ultimo respiro in questa stagione, sarà ancora una volta quella sarda l'avversaria per rialzare la testa. A gennaio finì 4-0 per i bianconeri, che inanellarono cinque vittorie consecutive di cui due in Coppa Italia. Quest'anno le avversarie dopo i sardi, cioè Ferencvaros, Benevento, Dinamo Kiev, Torino, Barcellona e Genoa, saranno un test decisamente abbordabile per accumulare minuti e modellare la fisionomia della squadra.

Difesa in emergenza

Ecco perché arrivare a questo tour de force con la difesa in piena emergenza non è la miglior notizia per Pirlo. Senza Chiellini e Bonucci, fuori rispettivamente per un mese e per venti giorni, il tecnico dovrà giocoforza affidarsi a De Ligt, appena rientrato dopo tre mesi di assenza ma già indispensabile, e Demiral. Se per l'olandese si tratta di prove generali per un ruolo chiave in stagione, il turco non è ancora tornato il muro visto la scorsa stagione prima dell'infortunio con la Roma. L'altra buona notizia, il rientro di Alex Sandro, allunga le rotazioni sulle fasce ma non risolve la carenza di centrali. 

Attacco da gestire

In attacco la situazione è diametralmente opposta rispetto alla retroguardia. Le certezze per Pirlo sono di stampo iberico: il portoghese Ronaldo è intoccabile, visti anche i numeri fin qui mostrati e prodotti, al pari dello spagnolo Morata, semplicemente inarrestabile in questo inizio di stagione. La prestazione sfoderata contro la Germania, con il gol che ha aperto le danze e un lavoro costante in supporto della squadra, ha confermato lo stato di grazia dell'attaccante, spalla ideale di CR7. Con Chiesa da recuperare dopo il problema muscolare il vero dilemma resta Dybala, ancora lontano dalla condizione migliore e ormai al fondo delle gerarchie offensive bianconere. Una situazione che rischia di trasformarsi in un vortice per la Joya: che ha bisogno di giocare per ritrovare la forma, ma che senza la miglior condizione non può pensare di scalzare due attaccanti in stato di grazia come Ronaldo e Morata. A Pirlo l'arduo compito di trovare una soluzione per il bene del calciatore e della Juventus.
 
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