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Juventus, l'emergenza infinita della difesa: già 70 gare saltate

Matthijs de Ligt (agf)
Per la gara di sabato a Verona Pirlo, che ha a disposizione solo De Ligt, Demiral, Alex Sandro e Frabotta, potrebbe anche scegliere di cambiare modulo. Un trend di assenze che però non è una novità, rispecchiando in proiezione quello della scorsa stagione
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TORINO - Sabato contro il Verona le scelte in difesa di Pirlo incideranno principalmente sul modulo e non sugli uomini. Con quattro calciatori a disposizione (De Ligt, Demiral, Alex Sandro e Frabotta) i dubbi del tecnico riguardano l'assetto della squadra: retroguardia a tre per la prima volta in stagione, con la coppia turco-olandese supportata da Alex Sandro, o ripescare dall'Under 23 il giovane centrale rumeno Dragusin, già messosi in mostra in questa prima parte di annata?

 

L'emergenza in difesa, accentuata dalla squalifica di Danilo per somma di ammonizioni, è diventata quasi una costante: soltanto in due periodi della stagione, a novembre e all'inizio di febbraio, Pirlo ha potuto contare sulla retroguardia al completo, momenti duranti un battito di ciglia. Quattro centrali e quattro esterni che, a turno, hanno dovuto alzare bandiera bianca: complessivamente sono state 70 le partite saltate dai difensori della Juventus, di cui 15 per Coronavirus distribuite tra De Ligt, Cuadrado e Alex Sandro. Conto a cui si aggiungono anche tre giornate di squalifica collezionate: numeri che, a due terzi di percorso, rispecchiano quelli dello scorso anno, quando il reparto arretrato raggiunse le 104 partite saltate. Anche se bisogna tenere in considerazione i due interventi ai crociati per Chiellini e Demiral, che sommati arrivarono a 52 match saltati. 

 

Gli infortuni

Ad inizio campionato, sia quelli muscolari che traumatici, hanno avuto un'incidenza regolare sui calciatori bianconeri, salvo accelerare nella seconda parte. Il conteggio è arrivato a centotredici giornate di assenza complessive per infortunio, nove per squalifica, andamento che resta comunque migliore rispetto a quello degli anni passati, con una proiezione finale di 187 partite non disputate dai bianconeri. Pochi rispetti ai 210 del 2019/20, ai 226 del  2018/19 e ai 218 della stagione precedente: inoltre il Covid ha fatto lievitare i conti visto che lo scorso anno le positività furono registrate durante lo stop al campionato mentre nel 2020/21 sono già state 21, coinvolgendo Ronaldo, De Ligt, McKennie, Alex Sandro e Cuadrado.. Le proiezioni, naturalmente, non possono tenere conto dell'imprevedibilità della sorte e del fatto che all'aumentare degli xgop e delle indisponibilità cresce anche il minutaggio dei sani: con una partita ogni tre giorni non è semplice essere sempre al meglio. Senza dimenticare che, come insegna il caso Dybala, chi siede in  panchina dopo aver recuperato tecnicamente non salta la partita ma in pratica sì.

 

Il serbatoio dell'Under 23

Nelle difficoltà dovute alle assenze, sono tornati particolarmente utili i giovani dell'Under 23. Da Dragusin, chiamato in causa quando al centro della difesa scarseggiavano gli interpreti, a Frabotta, che ha esordito in campionato alla prima giornata contro la Sampdoria anche grazie all'assenza per infortunio di Alex Sandro, fino all'ultimo esempio, quello di Fagioli. Con Arthur infortunato e Rabiot squalificato, Pirlo ha meditato a lungo se far esordire contro il Crotone dal primo minuto il regista che "prese gli occhi" di Allegri già qualche anno fa. Fagioli è poi entrato in campo a partita in corso, ma ancora una volta i bianconeri hanno provato a fare di necessità virtù: lanciare giovani e coprire buchi con calciatori adeguati alla posizione in campo senza snaturare nessun interprete.

Squalifiche

In linea anche le squalifiche, giunte a nove giornate, l'ultima delle quali toccata al difensore brasiliano Danilo. In proiezione sono 15 considerando l'intera stagione, due in meno rispetto alle 17 della scorsa dei bianconeri. Juventus che è al quattordicesimo posto in Serie A per numero di ammonizioni con 48, le stesse del Torino e 21 in meno della Lazio prima con 69, ma al primo posto per cartellini rossi: cinque complessivamente, tanti quanti lo Spezia di Italiano. Tornando ai cartellini gialli, il record spetta a Danilo e Bentancur con 8 ammonizioni, seguito da Rabiot con 7: proprio il francese è stato anche protagonista, suo malgrado, di un turno di stop "fantasma" dopo il 3-0 a tavolino contro il Napoli, sentenza poi ribaltata in seguito. Equamente distribuite, invece, le squalifiche: una a testa per Morata, Cuadrado, Chiesa, Rabiot e Pinsoglio in campionato, Demiral in Champions League. 

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