Sport

Juventus, aumento di capitale da 400 milioni. Arrivabene nuovo ad

Maurizio Arrivabene
Maurizio Arrivabene (agf)
L'ex team principal della Ferrari entra ufficialmente nella struttura societaria bianconera. Il cda ha stimato "attualmente" in 320 milioni l'impatto negativo causato dal Covid
1 minuti di lettura

La Juventus ha definito le linee guida per l'aumento di capitale da 400 milioni, revisione del Piano di sviluppo approvato lo scorso settembre. Nel comunicato della società bianconera, anche l'ufficialità della nomina di Maurizio Arrivabene a Consigliere d'amministrazione. Il CdA del club, dopo aver analizzato l'impatto della pandemia, che ha inciso sui tre esercizi 2019/22 per 320 milioni, ha scelto la strada  dell'aumento di capitale: Exor ha espresso il proprio sostengo per la quota di capitale sociale di pertinenza, attualmente del 63,8%. La proposta di aumento di capitale sarà esaminata e definita nel CdA di settembre in vista dell'Assemblea dei Soci del prossimo ottobre.

Domani la Juventus presenterà il nuovo assetto societario, con l'ingresso di Arrivabene con il ruolo di Amministratore Delegato: saranno presenti Andrea Agnelli e il vicepresidente, Pavel Nedved, oltre a Federico Cherubini, nuovo responsabile dell'area sportiva dopo l'addio di Paratici. Il manager ex Ferrari, nel CdA della Juventus dal 2012, avrà le deleghe relative all'area football, fungendo da collettore e coordinando l'area calcistica, quella finanziaria e quella relativa al marketing.

Nuova liquidità

L'aumento di capitale da 400 milioni massimi è stato deciso per far fronte all'impatto della pandemia e dopo aver analizzato i dati economico-finanziari degli ultimi anni, resi meno confortanti dalle spese operate sul mercato calciatori e dal percorso in Champions League, con due eliminazioni agli ottavi e una ai quarti che hanno inevitabilmente ridotto gli introiti. Gli obiettivi del Piano di sviluppo del 2019 erano il mantenimento della competitività sportiva, l'incremento della visibilità del brand Juventus e il consolidamento dell'equilibrio economico e finanziario, tutti confermati anche per il futuro. I dati economici sono stati resi ancora più pesanti dalla pandemia iniziata nel marzo del 2020, che ha di fatto eliminato, tra le altre, le entrate relative alla vendita dei biglietti per il campionato e per la Champions League, "generando un impatto negativo sia di natura economico-patrimoniale sul risultato di esercizio e sul patrimonio netto, sia di natura finanziaria sul flusso di cassa". Effetti negativi quantificati in 320 milioni di euro: le incertezze sul futuro, e sulla riapertura totale degli stadi, hanno imposto un cambio di strategia ("azioni di mitigazione impostate"), anche se la società bianconera "conferma gli obiettivi di sostanziale equilibrio economico-finanziario post effetto pandemico e quindi nel medio periodo".

I commenti dei lettori