MONZA - La Juventus ha conquistato la venticinquesima edizione del Trofeo Berlusconi battendo per 2-1 il Monza all'U-Power Stadium grazie ad un gol del giovane Ranocchia e al raddoppio di Kulusevski, prima del gol della bandiera di D'Alessandro nel finale. Nella serata dei grandi assenti, da Ronaldo a Dybala, Arthur e Morata la cui stagione è ancora in fase embrionale, era difficile attendersi una prova convincente e brillante dalla squadra di Allegri, che sta lavorando dal 15 luglio per trovare la condizione migliore.
Contro il Monza di Stroppa, costruito sulla pressione alta e sulla volontà di non sprecare nessun pallone in costruzione, i bianconeri hanno avuto buone risposte da Szczesny, che ha salvato dopo tre minuti sul tiro di Brescianini, sfuggito al controllo di Demiral e De Ligt, oltre che dal giovane argentino Soulé, che ha tenuto in costante apprensione la difesa del Monza facendo partire l'azione del gol di Ranocchia che ha sbloccato la partita.
Le nuove leve bianconere
Bella la rete del centrocampista al 13' del primo tempo, lanciato nel calcio dei grandi da Nesta a 17 anni con il Perugia. Il colpo che ha sbloccato la partita è stato un sinistro a giro da fuori area che ha sorpreso tutti, compreso il portiere del Monza, Di Gregorio. Azione finalizzata dal centrocampista classe 2001 ma iniziata dal giovane argentino Soulé, cresciuto nel Velez, alla seconda prestazione di qualità nel precampionato della Juventus. Tra tutti i giovani impiegati in questo inizio di stagione, l'attaccante esterno classe 2003 è quello che ha maggiormente impressionato per la qualità e la capacità di saltare l'uomo, nonostante il calcio d'agosto generi più illusioni che certezze per il futuro.
Il raddoppio di Kulusevski
Difficile in ogni caso definire brillante la prestazione della Juventus e forse sarebbe un problema se così non fosse: le gambe appesantite e i tanti assenti tra infortunati (Dybala e Arthur), non convocati (Ronaldo, Morata, Bentancur) e ancora in vacanza (Danilo, Alex Sandro, Bonucci, Chiesa, Bernardeschi e Chiellini), hanno costretto ad ammirare una Juve impoverita tecnicamente e che ha sofferto a tratti la vivacità dei padroni di casa, tra le favorite per la promozione in Serie A. Nonostante la sofferenza, De Ligt e Demiral hanno commesso qualche imprecisione ad inizio partita ma con il passare del tempo hanno trovato l'intesa, mentre Kulusevski al 53' ha sfruttato l'errore imperdonabile di Bellusci per ritrovarsi solo davanti a Di Gregorio segnando con calma la rete del 2-0 che sembrava aver chiuso la partita aprendo la girandola dei cambi. La rete di D'Alessandro a tre minuti dalla fine, favorita dall'indecisione di Rugani e di Dragusin, ha momentaneamente riaperto l'incontro: nonostante la pressione del Monza a caccia del pareggio, i giovani bianconeri sono riusciti a reggere fino al fischio finale.
La trattativa per Locatelli
Prima del calcio d'inizio del Trofeo Berlusconi, Pavel Nedved ha ufficializzato ai microfoni di Italia 1 la trattativa per Locatelli, sfoggiando ottimismo sull'esito finale: "Abbiamo parlato col Sassuolo, abbiamo fatto la nostra offerta che crediamo congrua in questo momento della situazione Covid. Siamo convinti che sia buona e giusta. Nelle trattative ci sono aspetti da chiarire, da risolvere, ma quando vuoi un giocatore e il giocatore vuole te, la voglia di concludere la trattativa è stata". Non solo Locatelli nei pensieri di Nedved, visto che il futuro di Ronaldo resta un'incognita nonostante il campione portoghese sia già tornato a Torino e abbia ripreso gli allenamenti con la squadra: "Cristiano è un nostro giocatore, ha un anno di contratto e siamo molto felici di averlo con noi. Ogni stagione ci ha garantito dei gol, anche tanti, perciò è un giocatore di massimo valore e puntiamo su di lui".
