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Juventus ko 3-0, il Barcellona alla prima senza Messi vince il trofeo Gamper

(ansa)
La squadra di Allegri gioca a sprazzi, i blaugrana passano con Depay, Braithwaite e Puig. Deludente l'esordio di Ronaldo, positiva la prova di Danilo. I tanti cambi hanno poi svuotato di significato la partita
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BARCELLONA. La spedizione catalana della Juventus è stata da dimenticare: nella prima edizione doppia, maschile e femminile, del Trofeo Gamper, i bianconeri se ne tornano a casa con un complessivo 9-0 sul groppone. Sei gol li hanno presi le donne, macinate senza pietà da una squadra di un’altra categoria (al 16’ il punteggio era già di 4-0 per le blaugrana campionesse d'Europa), ma gli uomini non hanno poi fatto molto meglio, incassando un 3-0 che aprirà senz’altro qualche riflessione.

Che dormita sul gol di Braithwaite

La Juve è stata pessima soprattutto nella ripresa, che pure era cominciata con un bel tiro di Chiesa deviato in corner dall’ex Neto: ma dopo il 2-0 di B…

BARCELLONA. La spedizione catalana della Juventus è stata da dimenticare: nella prima edizione doppia, maschile e femminile, del Trofeo Gamper, i bianconeri se ne tornano a casa con un complessivo 9-0 sul groppone. Sei gol li hanno presi le donne, macinate senza pietà da una squadra di un’altra categoria (al 16’ il punteggio era già di 4-0 per le blaugrana campionesse d'Europa), ma gli uomini non hanno poi fatto molto meglio, incassando un 3-0 che aprirà senz’altro qualche riflessione.

Che dormita sul gol di Braithwaite

La Juve è stata pessima soprattutto nella ripresa, che pure era cominciata con un bel tiro di Chiesa deviato in corner dall’ex Neto: ma dopo il 2-0 di Braithwaite, un colpo di testa su corner di Depay che ha sorpreso una difesa disattenta (e Pellegrini in particolare), i bianconeri sono spariti dal campo, anche se a onor del vero i moltissimi cambi hanno spezzettato la partita, togliendole gran parte del significato tecnico. Resta il fatto che la Juve non ha combinato più nulla, mentre il Barcellona ha sigillato la notte con un delizioso sinistro a giro del gioiellino Riqui Puig, uno dei ragazzi dal quale il Barça, in attesa di Pedri e Garcia di rientro da Tokyo, intende ripartire.

Depay segna e ringrazia Rugani

Il meglio della Juve lo si è visto nella seconda metà del primo tempo, mentre l’inizio era stato del Barcellona: un errore in anticipo di Rugani ha consentito al diciottenne austriaco Demir (ecco un altro da tenere d’occhio) di aprire, con una geniale verticalizzazione, un corridoio a Depay, pronto a entrare in area e implacabile nel battere Szczesny di sinistro. Nella prima fase i bianconeri hanno faticato a trovare posizioni e distanze patendo il pressing alto, ma non ossessivo, del Barcellona e faticando a organizzare il gioco dal basso: l’esperimento Ramsey in regia è andato anche peggio che a Monza, perché il gallese non è mai stato in grado di mettersi in condizione di ricevere il pallone per provare a cucire i reparti.

Il 4-4-2 con i mediani non allineati

Stavolta Allegri si è affidato al 4-4-2, con la novità dei due centrocampisti centrali sfasati, quasi a rombo, con uno fermo a proteggere (Ramsey nel primo tempo, Danilo nella ripresa) e l’altro (prima Bentancur e poi McKennie) pronto a infiltrarsi fino alle spalle degli attaccanti. L’uruguayano è stato tra i migliori e tra i più attivi nell’unica fase in cui la Juve ha davvero convinto, la seconda metà del primo tempo, quando di fatto ha scavalcato il centrocampo, cioè Ramsey, e ha puntato quasi tutto sugli esterni Cuadrado e Bernardeschi e sulla vena dei due attaccanti.

Le cinque parate di Neto

Neto, che alla fine verrà nominato miglior giocatore in campo, è risultato però insuperabile, fermando per due volte Ronaldo (una su punizione) e Morata e per una De Ligt, mentre dall’altra parte Szczesny è stato bravo su Demir. I cambi hanno poi squinternato la logica della partita, anche se né il Barcellona né la Juventus hanno modificato assetto: ma le sostituzioni hanno sicuramente impoverito i bianconeri più dei catalani, tra i quali si è persino visto l’albanese Rey Manaj, vecchia conoscenza del campionato italiano.

Danilo mediano, test riuscito

Allegri ha impiegato tutti gli uomini a disposizione, ma le uniche indicazioni positive gliele ha fornite Danilo, a suo agio come mediano davanti alla difesa: è probabile che toccherà a lui giocare in quella posizione alla prima di campionato, quando mancheranno gli infortunati Rabiot e Arthur e lo squalificato McKennie. A destra lo può rimpiazzare De Sciglio, che ha disputato una partita discreta.

Pjanic, fischi e panchina

Ma magari il 22 agosto ci sarà Pjanic, che è stato l’unico giocatore del Barça, assieme a Coutinho, a non aver messo piede in campo in questo Trofeo Gamper: Koeman ha tenuto lo sloveno e il brasiliano (fischiatissimi dal pubblico insieme con Umtiti) in panchina per tutti i 90, preferendo loro persino Manaj e Collado, che sono qui soltanto di passaggio. È la palese conferma che si tratta di due esuberi di cui il Barcellona vuole liberarsi al più presto. E una casa d’accoglienza per Pjanic già c’è: la Juve.

 

Barcellona (4-3-3)

Neto – Dest (16’ st Emerson Royal), Araujo (16’ st Umtiti), Piquet, Jordi Alba (26’ st Balde) – Sergio Roberto (26’ Riqui Puig), Busquets, Demir (16’ st Nico) – Griezmann (40’ st Collado), Braithwaite (33’ st Manaj), Depay. All.: Koeman.

Juventus (4-4-2)

Szczesny (1’ st Perin) – De Sciglio (34’ st De Winter), De Ligt (16’ st Bonucci), Rugani (16’ st Chiellini), Alex Sandro (1’ st Pellegrini) – Cuadrado (1’ st Chiesa), Bentancur (1’ st McKennie), Ramsey (1’ st Danilo), Bernardeschi (16’ st Ranocchio) – Ronaldo (1’ st Kulusevski), Morata (1’ st Marques). All.: Allegri.

Arbitro: Soto Grado (Spa).

Reti: 3’ pt Depay, 12’ st Braithwaite, 47’ st Riqui Puig.

Note: ammoniti Braithwaite, McKennie, Emerson Royal. Spettatori 2.924.