Massimiliano Allegri parla alla vigilia del derby contro il Torino in programma domani al Grande Torino alle 18. La Juve cerca il quarto successo consecutivo dopo quelli con Spezia, Sampdoria e Chelsea.
Massimiliano Allegri, cosa rappresenta per lei e per la squadra il derby?
"La stracittadina e poi domani tornano i tifosi allo stadio dopo un anno e mezzo. Noi dobbiamo sistemare la classifica, dobbiamo darle un altro colpettino. Ma affrontiamo una squadra che corre, pressa: Juric sta facendo un ottimo lavoro e soprattutto ha trasmesso alla squadra dei concetti di giocare le partite incarnando lo spirito del Toro. Sarà molto complicata, dovremo avere pazienza, ribattere colpo su colpo. Sono quelli che hanno concesso meno tiri agli avversari, una squadra che fino a che ce la fa, visto che durante la partita ha momenti di stanchezza, abbassa il ritmo. Dobbiamo stare concentrati per tutta la partita senza avere cali ribattendo colpo su colpo".
Dopo la fatica di mercoledì è il momento di far riposare Bonucci? Kean e Kulusevski titolari?
"Due al momento li ho sicuri, il portiere, Szczesny, e Chiellini. Gli altri vedrò, qualcuno era più stanco di altri ma sono ragazzi giovani, abbiamo avuto il tempo per recuperare. Abbiamo un altro giorno fino a domani sera alle 18 per recuperare: vediamo come stanno e chi sta meglio fisicamente andrà in campo".
Al di là della formazione, la squadra che ha affrontato il Chelsea è la nuova Juve di Allegri?
"No, con il Chelsea c'erano assenti. Non tutto il male viene per nuocere, senza Morata e Dybala che sono importanti e abbiamo visto che in quelle partite Chiesa può fare il centravanti. Ci sono centravanti che servono nelle partite con spazio, come quella dell'altra sera, che è diverso quando giochi nella metà campo avversaria. Sono cose diverse: ci vuole equilibrio nelle valutazioni, nelle caratteristiche dei giocatori. L'altra sera è andata bene così, domani dovremo fare una partita diversa, ci sarà ritmo, ci saranno spazi perché giocano uomo contro uomo crea spazi e dovremo essere bravi a sfruttarli".
Crede che lo spirito di mercoledì possa essere replicato?
"La partita di mercoledì è stata fatta per 70 o 80 minuti, quando loro hanno avuto molto più possesso di palla e noi abbiamo sbagliato molto all'inizio dal punto di vista tecnico e li abbiamo agevolati. Bisogna capire che quando c'è da difendere in un certo modo bisogna farlo, bisogna fare bene sia con la palla che senza. L'atteggiamento deve essere quello nella fase difensiva come deve essere migliore nella fase offensiva".
Quanto può essere importante Arthur?
"Ieri ha fatto allenamento con la squadra, può darsi che domani vengano in panchina lui e Kaio Jorge. Arriviamo da tante partite e averli a disposizione è importante. È un giocatore tecnico, di palleggio che alza la qualità della squadra"
Alex Sandro sembra aver iniziato con un altro atteggiamento. Questione di testa o lo aiuta non avere Cristiano sulla sua fascia?
"Non è Ronaldo, Alex Sandro lo conosco da anni: ci sono annate in cui fa meglio altre peggio, ma è giocatore di valore assoluto, è il terzino titolare del Brasile. Ha iniziato bene ma siamo all'inizio, bisogna rimanere sereni. Una partita come quella di mercoledì mi ha riempito di gioia, sono contento per la squadra, per l'ambiente, per i tifosi che ci hanno sostenuto, si sentiva la vicinanza dello stadio con entusiasmo e passione".
In Champions la Juve riesce a esprimersi meglio. Cosa non dovrà fare domani?
"Partiamo da cosa bisogna fare, una partita ed essere consci di affrontare una squadra che corre e pressa. Per loro domani sarà la partita della vita, è il derby e proveranno a vincere, lo stanno preparando al meglio. Noi dovremo controbatterli giocando una partita migliore sia tecnicamente che difensivamente di quella di mercoledì, perché sarà ancora più difficile".
Come ha trovato Bernardeschi? Quale posizione occuperà?
"Bernardeschi ha fatto una bella partita, ma ho sempre detto che per lui è una questione fisica non tecnica. Mercoledì ha fatto una partita fisica e all'interno ci ha messo una giocata straordinaria con l'assist: Chiesa è stato bravo ma Federico ha costruito la giocata. Ma non si deve accontentare, quello che ha fatto mercoledì è il passato: ieri gli ho detto di recuperare, oggi gli ho detto di mettere la testa al derby perché è il derby e per la classifica, abbiamo cinque punti in meno di quelli che avremmo dovuto avere. Poi la prima sosta l'abbiamo passata male perdendo con l'Empoli, cerchiamo di sistemare anche quella cosa".
Visto il dispendio di energie, è più importante avere energie fresche o sfruttare l'energia positiva?
"Oggi lo vedo, cerchiamo di capire bene e di indovinare la formazione di domani. Serviranno forze fresche e anche energia positiva che va sfruttata".
Chiesa può giocare insieme a Dybala?
"Con l'Empoli era diversa e mercoledì ancora diversa, nella fase difensiva recuperava da centravanti e ha impegnato la loro difesa, giocando contro Thiago Silva che è ancora in grande condizione. C'è bisogno più da esterno, se giochi da centravanti hai bisogno di un punto di riferimento, di chi attacca l'area in maniera diversa. Un pezzo alla volta".
Il binomio Bentancur-Locatelli è già un punto fermo della Juve?
"Nessuno dei due ha gestito il centrocampo da solo, Bentancur ha bisogno di qualcuno al suo fianco. Mercoledì ha fatto una grande partita dal punto di vista della quantità, Locatelli ha fatto un'ottima prestazione, è andato a ribattere due tiri in scivolata, ha fatto una partita cattiva e fisica oltre che tecnica. Sono tutti ragazzi che giocando cresceranno. Più giocano insieme più si conoscono e più vengono fatte meglio le cose".
Dal punto di vista tattico è più difficile prepararla contro Tuchel o Juric?
"Non è questione di difficoltà, dobbiamo essere consci del ritardo in campionato. Sono piccole finali, domani un altro pezzettino possiamo farlo contro una squadra che ha subito solo sei gol, erano tanti anni. Giocare contro il Torino è difficile ma sarà diversa dal Chelsea".
Può bastare il giorno in più per sapere di avere bisogno dei sudamericani o pensa di non averli a disposizione?
"Non so, gli italiani rientrano domenica e li avrò per tutta la settimana. I sudamericani venerdì, ma giocando domenica sera li possiamo avere a disposizione".
