✕

Juventus, Allegri: "Dybala l'ho cresciuto io, so che può dare di più. Con l'Udinese molti cambi"

Massimiliano Allegri (agf)
Il tecnico bianconero: "Paulo è arrivato a Torino da Palermo che era un bambino, ora è un giocatore straordinario. In Supercoppa una grande partita, ma abbiamo speso molte energie. In porta torna Szczesny"
4 minuti di lettura

TORINO — Tre giorni dopo il ko in Supercoppa la Juventus tornerà in campo contro l'Udinese per provare a tornare alla vittoria. Il percorso in campionato ha portato nel 2022 un pareggio e una vittoria in rimonta: normale quindi essere rammaricati per il ko con l'Inter, "la squadra più forte del campionato", anche se Allegri non rivaluta il momento dei bianconeri in base alla sconfitta di San Siro. Pronti a ripartire contro una squadra fisica come l'Udinese, anche se bisognerà attendere gli ultimi tamponi dei friulani per capire chi avrà a disposizione Cioffi per la trasferta dell'Allianz Stadium.

Allegri dovrà fare a meno di Danilo, ancora non al meglio dopo il lungo stop per infortunio, e Bonucci, che ha accusato un risentimento muscolare in allenamento: si riposerà Alex Sandro anche se non è un cambio punitivo dopo l'errore che è costato la Supercoppa ("nel calcio può capitare, h…

TORINO — Tre giorni dopo il ko in Supercoppa la Juventus tornerà in campo contro l'Udinese per provare a tornare alla vittoria. Il percorso in campionato ha portato nel 2022 un pareggio e una vittoria in rimonta: normale quindi essere rammaricati per il ko con l'Inter, "la squadra più forte del campionato", anche se Allegri non rivaluta il momento dei bianconeri in base alla sconfitta di San Siro. Pronti a ripartire contro una squadra fisica come l'Udinese, anche se bisognerà attendere gli ultimi tamponi dei friulani per capire chi avrà a disposizione Cioffi per la trasferta dell'Allianz Stadium.

Allegri dovrà fare a meno di Danilo, ancora non al meglio dopo il lungo stop per infortunio, e Bonucci, che ha accusato un risentimento muscolare in allenamento: si riposerà Alex Sandro anche se non è un cambio punitivo dopo l'errore che è costato la Supercoppa ("nel calcio può capitare, ha fatto un'ottima partita prima di quell'errore"). Spazio al rientrante Cuadrado, ex della partita, che tornerà a presidiare la fascia destra, con Pellegrini a sinistra e la coppia Rugani-De Ligt al centro. In mediana McKennie ("più che un punto fermo è un punto mobile visto quanto corre"), Locatelli e Bentancur al centro e Kulusevski in vantaggio per occupare l'altra fascia dietro Morata e Dybala.

L'argentino, al centro delle voci su un possibile mancato rinnovo, dovrà conquistarsi il nuovo contratto in questi due mesi: "Il valore non si discute, Paulo è un grande giocatore. Il direttore Arrivabene ha parlato a nome della società, dicendo che siamo fuori momentaneamente dai primi quattro posti, quindi tutte le valutazioni saranno fatte a marzo-aprile". Conquistare uno dei primi quattro posti cambierebbe dunque la prospettiva del rinnovo di Dybala, mentre il mercato di gennaio è sostanzialmente chiuso: "L'ho già detto, la rosa della Juventus è questa, con questi giocatori dobbiamo arrivare nel migliore dei modi alla fine della stagione cercando di centrare i primi quattro posti, di andare avanti in Champions. Inoltre martedì abbiamo la Coppa Italia".

Massimiliano Allegri, che reazione vuole vedere?

"Non è questione di reazione, la Supercoppa è una partita secca, il campionato è diverso. La squadra difende molto bene, sarà una partita diversa dalla Roma e dall'Inter. Bisognerà avere pazienza, lucidità tecnica. Cercare di vincere. Di invertire i risultati ottenuti finora con le squadre medio-piccole".

Ci saranno dei cambiamenti?

"Sì, ci saranno dei cambi, abbiamo giocato 120' e prima abbiamo avuto Roma e Napoli in casa. Fortunatamente stiamo tutti abbastanza bene tranne Danilo, che non è a disposizione, e Bonucci, che nell'allenamento ha avuto un risentimento e lo vedremo dopo la sosta".

Negli scorsi giorni ha blindato Morata dicendo che da Torino non si sarebbe spostato. Ha fatto lo stesso con Arthur?

"L'ho già detto, la rosa della Juventus è questa, con questi giocatori dobbiamo arrivare nel migliore dei modi alla fine della stagione cercando di centrare i primi quattro posti, di andare avanti in Champions e martedì abbiamo la Coppa Italia. Stiamo crescendo, lavorando bene con il massimo impegno per ottenere il massimo dei risultati: dobbiamo rimanere sereni".

Prima della sfida con l'Inter ha detto che sarebbe stato un test per capire a che punto eravate. Cosa ha detto la partita?

"Non ho detto questo, ho detto che l'Inter è la squadra più forte della stagione. Poi una partita secca è una storia a sé, noi dobbiamo essere bravi nelle piccole partite. Mancano gli spazi, c'è meno attenzione: qui dobbiamo essere molto bravi. Credo che la squadra sta mettendo il massimo dell'impegno per avere risultati. La Juve era nettamente sfavorita, qualcuno aveva previsto la goleada. La squadra si è comportata bene, dovevamo fare meglio quando eravamo in vantaggio e abbiamo avuto situazioni importanti, per costruire negli ultimi 30 metri. Ma la squadra ha fatto bene, contro un'ottima Inter. Dispiace perdere al 120', ma il gol non cambia il giudizio della squadra".

Arrivabene su Dybala ha fatto valutazioni da manager. Le chiedo una valutazione tecnica: si può costruire il futuro su Dybala?

"Come ho sempre detto i contratti li valuta la società, non sono cose che mi riguardano. Dybala l'ho cresciuto, è arrivato bambino dal Palermo. È un giocatore straordinario, che ha qualità, tecnica, nella prima parte l'abbiamo avuto meno e mi aspetto molto da lui, come tutti. In fase realizzativa, nella prestazione. Paulo è un grande giocatore, non si discute".

I cambiamenti possono riguardare anche la fascia sinistra?

"Pellegrini è pronto, domani potrebbe giocare dall'inizio. Rientra Cuadrado dall'inizio, De Sciglio ha giocato bene insieme ad Alex Sandro, che ha sbagliato ma ha fatto un'ottima partita dal punto di vista difensivo. Poi è successo quell'errore ma nel calcio può capitare".

Szczesny e Kulusevski giocheranno?

"Rientra Szczesny, ho il dubbio Bernardeschi-Kulusevski. I cambi dovranno determinare la partita. La situazione di Szczesny? Sono passati i 15 giorni dal vaccino quindi è a posto".

Ha detto che i contratti li cura la società. È uno svantaggio avere giocatori in scadenza?

"C'è troppo stupore, è una cosa normale. Quando ci sono i manager d'azienda a fine contratto non si impegnano meno per l'azienda. Il calcio è sempre basato sul terreno verde, bisogna andare in campo e fare. Ci può essere anche una decisione dei giocatori che vogliono cambiare aria. Poi fino alla fine devono giocare. Se vai in campo e fai male, non trovi un contratto alla Juve o da un'altra parte. Se fai bene, decidi te di metterti in condizione di andare via o rimanere. Vale per tutti. Per mettersi dalla parte della forza contrattuale è fare bene. Puoi andare in scadenza o meno, non cambia nulla. Se sei a scadenza, può essere un valore aggiunto. Per chi giochi e per chi ti chiama. Finché sei dentro, devi dare il massimo, devi farlo per forza".

McKennie è diventato un punto fermo della Juve?

"Più che punto fermo si muove, ha fatto 16 chilometri. Sta crescendo come tutta la squadra. Ma non possiamo giocare partite sotto ritmo, con rispetto di qualunque avversario".

Queste schermaglie su Dybala danno fastidio all'ambiente?

"Il direttore ha parlato a nome della società, dicendo che siamo fuori momentaneamente dai primi quattro posti, quindi tutte le valutazioni saranno fatte a marzo-aprile. Un discorso di programmazione della Juventus, noi dobbiamo pensare a giocare e a lavorare. Il resto lo vedremo più avanti".

Toccherà ancora a Chiellini?

"Pensavo di ritrovarlo tra una decina di giorni, ma stamattina respirava. No, non gioca: giocheranno De Ligt e Rugani"

Domani sono 300 panchine con la Juventus. Le viene in mente la partita indimenticabile?

"Quella di Madrid, siamo stati eliminati ma è stata una partita meravigliosa. Anche Monaco, a Londra con il Tottenham: ma quella di Madrid è stata bella, abbiamo ribaltato un risultato, veramente bella".

Qual è la vera differenza tra Juventus e Inter?

"L'Inter è la squadra e la rosa più forte del campionato. L'anno prossimo vedremo. Poi quando giochi le partite secche viene fuori l'orgoglio della Juventus che tutti danno per morta ma non è mai morta. Sono contento di quanto fatto dai ragazzi, alla fine l'errore di Alex Sandro non se l'aspettava nessuno. Se l'Inter è davanti è la più forte e chi vince lo fa perché si è dimostrata più forte. Non ho mai visto campionati vinte da squadra deboli".

Come sta Rabiot?

"Anche lui è stato criticato, ma ha fatto una buona partita e ha sovrastato Barella in uno contro uno a tutto campo. Lui è votato al sacrificio, una piacevole sorpresa. Si è dato da fare, ha corso molto: una buona prestazione per quello che ha fatto".

Alla luce della questione Bonucci e nel post Juve-Napoli, non c'è troppo nervosismo?

"Io in 20 anni sono stato squalificato due volte, dopo la partita con il Napoli dove sono andato a dire delle cose all'arbitro sbagliando, ma concedetemela ogni 20 anni. Per Leo ha pagato la multa, il caso è chiuso. A fine partita possono starci battibecchi. Pagherà la multa e come comportamenti la Juventus ha sempre tenuto atteggiamenti lineari e rispettosi. Doveri ha arbitrato benissimo l'altra sera".