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Juventus, la rivoluzione di gennaio: con Vlahovic e Zakaria, Allegri cambia modulo per puntare la Champions

(agf)
La svolta di fine mercato con l'arrivo del serbo, l'operazione per lo svizzero del Gladbach e le cessioni di Bentancur e Kulusevski al Tottenham: così il tecnico livornese potrà tornare al 4-2-3-1
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TORINO. "Al 99,9% la rosa rimarrà questa". Sono bastati dieci giorni di mercato  per rendere quasi paradossale la frase di Massimiliano Allegri sulle strategie di mercato bianconere: dopo l'arrivo di Vlahovic, l'affare più costoso della storia del mercato invernale, la Juventus non si ferma piazzando altri tre colpi in serie. Due in uscita, Kulusevski e Bentancur, uno in entrata, Zakaria: cambia profondamente la Juventus, sia in campo che negli equilibri interni. 

Le parole di Arrivabene

A dicembre fu proprio l'amministratore delegato bianconero, Arrivabene, a mettere il freno all'entusiasmo dei tifosi. "Non aspettatevi un mercato interessante e impegnativo" aveva gelato tutti, preannunciando…

TORINO. "Al 99,9% la rosa rimarrà questa". Sono bastati dieci giorni di mercato  per rendere quasi paradossale la frase di Massimiliano Allegri sulle strategie di mercato bianconere: dopo l'arrivo di Vlahovic, l'affare più costoso della storia del mercato invernale, la Juventus non si ferma piazzando altri tre colpi in serie. Due in uscita, Kulusevski e Bentancur, uno in entrata, Zakaria: cambia profondamente la Juventus, sia in campo che negli equilibri interni. 

Le parole di Arrivabene

A dicembre fu proprio l'amministratore delegato bianconero, Arrivabene, a mettere il freno all'entusiasmo dei tifosi. "Non aspettatevi un mercato interessante e impegnativo" aveva gelato tutti, preannunciando una sessione senza colpi di scena, senza innesti e con la conferma del progetto giovane. Eppure alla Continassa il tempo per crescere è un lusso concesso quasi a nessuno, condizione  di cui è a piena conoscenza anche Allegri: che nonostante le frasi di circostanza, ha sempre agito sotto traccia per cambiare volto alla squadra. Il primo a pagare questa fame di risultati immediati è stato Kulusevski, scomparso dai radar del tecnico: per il suo passaggio al Tottenham manca solo l'ufficialità, come per il compagno uruguaiano Bentancur. Paradossale che a correre in soccorso del progetto di Allegri sia stato proprio Paratici, colui che insieme a Nedved convinse Agnelli a dare il benservito al tecnico livornese puntando prima su Sarri quindi su Pirlo. Kulusevski  arriverà alla corte di Conte in prestito per 18 mesi con obbligo di riscatto al raggiungimento di determinati obiettivi per il club,  come la qualificazione in Champions League, ma anche individuali legati alle presenze. Se Kulusevski scendesse in campo per la metà delle partite ufficiali degli Spurs, scatterebbe l'obbligo di riscatto. Manna dal cielo che ripaga in parte l'esborso economico per Vlahovic e ammortizza a bilancio lo svedese, costato 35 milioni più 9 di bonus due anni fa e che potrebbe fruttare alle casse bianconere 40 milioni nonostante due stagioni deludenti. Insieme a lui salirà sul volo per Londra anche il compagno di squadra Bentancur, costato 19 milioni più 6 di bonus: una trattativa che coinvolge anche il Boca Juniors, che incasserà una quota intorno al 35% della cessione dell'uruguaiano. Il Tottenham è a ridosso della zona  Champions: la qualificazione alla massima competizione europea  sarebbe una bellissima notizia per gli Spurs e per la Juventus. 

L'arrivo di Zakaria

Contestualmente all'addio a Bentancur e Kulusevski, in bianconero arriverà Zakaria, centrocampista svizzero del Borussia M'Gladbach in scadenza di contratto a giugno 2022. La società bianconera ha anticipato il mercato estivo, almeno in entrata, dando fondo al budget riservato per la sessione: il ritorno del Financial Fair Play ha convinto diverse società ad anticipare i propri piani in questa sessione. L'accordo raggiunto con il club tedesco prevede 3,5 milioni di euro di parte fissa e altrettanti di bonus: già nella serata di domenica lo svizzero sbarcherà a Torino e si sottoporrà alle visite mediche prima di firmare il contratto e mettersi a disposizione di Allegri. Che completerà la sua rivoluzione "a sorpresa" provando a cedere al Cagliari l'attaccante Kaio Jorge, che non ha mai trovato spazio in bianconero, per provare a mettere le mani su Nandez.

La rivoluzione

Basta giovani, a meno che non abbiano gol e presenze tali da assicurare impatto immediato. Con la rosa modificata dal mercato, Allegri avrà a disposizione le pedine necessarie per proseguire la svolta impressa nella partita con la Salernitana, il ritorno cioè al 4-2-3-1 che fece le sue  fortune nel 2017, quando arrivò in finale di Champions. Se in porta e in difesa la situazione è ormai cristallizzata, a centrocampo toccherà a Locatelli e Zakaria: il primo una mezz'ala tecnica in grado di catalizzare il gioco, il secondo un centrale di quantità capace anche di inserirsi in zona gol, come dimostrano le due reti e l'assist accumulati in sedici partite in Bundesliga. Con Morata e Dybala ancora a disposizione, Allegri potrà finalmente alzare la qualità in campo: lo spagnolo potrà collocarsi sulla fascia sinistra nel terzetto di trequartisti che giocherà alle spalle di Vlahovic, con Dybala al centro e Cuadrado a destra. Servirà trovare equilibrio, servirà sacrificio da parte di tutti, per vincere e rendere vincente la rivoluzione di Allegri.