TORINO - Il big match della Serie A femminile tra Juventus Women e Roma è finito come spesso finiscono le partite troppo attese, cioè in parità. L'1-1 scaturito a Vinovo tra le due protagoniste del campionato lascia aperti tutti gli scenari sia in chiave scudetto che per la qualificazione alla Champions League: le bianconere di Montemurro confermano il primo posto con tre punti di vantaggio proprio sulle capitoline, che hanno mostrato carattere e grande qualità anche al cospetto della squadra che ha dominato le ultime quattro stagioni. Un risultato tutto sommato giusto, anche se, considerando le difficoltà che si sono parate sul loro cammino e le occasioni avute, le giallorosse hanno spesso spaventato le padrone di casa. Dopo il gol, anzi l'autogol di Soffia, la partita è decollata, mettendo in mostra la grande qualità del collettivo bianconero nella costruzione e la cifra tecnica delle attaccanti di Spugna, ben supportate dai due baluardi difensivi Bartoli e Linari. Andressa è stata una spina nel fianco, Lazaro non ha permesso alla difesa della Juventus di rifiatare segnando il gol del pareggio nella ripresa con un bellissimo diagonale sinistro sfiorandone altri due. Non sono mancate naturalmente anche le occasioni da gol per le bianconere, con Bonansea nel primo tempo e con una punizione di Boattin nella ripresa. Proprio Boattin è stata protagonista, in negativo, del pareggio giallorosso perdendo una palla sanguinosa a centrocampo che ha permesso a Haavi di fornire l'assist a Lazaro. Un autogol, una rete nata da un errore: spesso quando si scontrano due squadre di alto livello, sono gli errori e i particolari a fare la differenza.
Il vantaggio bianconero
Subito dopo il calcio d'inizio è iniziata la fase di studio delle due squadre, con la Roma pronta a punire i cali di tensione bianconeri come all'8' minuto, quando Lazaro ha messo in mostra tutte le sue doti acrobatiche provando la rovesciata ad effetto su corner. Dopo lo spavento iniziale le ragazze di Montemurro hanno ripreso il controllo della manovra, anche se la rete che ha sbloccato il risultato è stata un goffo autogol di Soffia al termine di un rocambolesco batti e ribatti nato da un cross di Boattin dalla sinistra e proseguito con la sponda aerea di Girelli. Invece che stroncare il morale della Roma, il vantaggio ha rianimato le ospiti che prima con la solita Lazaro al 26', quindi con Serturini quattro minuti dopo hanno chiamato sfiorato il pareggio: l'occasione capitata sui piedi di Bonansea, dopo una bella azione di Caruso, è stata l'ultima emozione del primo tempo.
Il pareggio giallorosso
In avvio di ripresa la Roma ha aumentato sensibilmente la pressione, innescando la qualità a disposizione in attacco ma senza sbilanciarsi troppo per evitare di lasciare troppo campo alle avversarie. Eppure proprio quando la partita sembrava anestetizzata, un errore di Boattin a centrocampo ha lanciato Haavi che al limite dell'area ha servito alla perfezione Lazaro: il diagonale della spagnola non ha lasciato scampo a Peyraud-Magnin siglando il pari. Da quel momento in poi la partita ha cambiato volto, con le bianconere spesso attaccate ai fianchi dalla Roma, decisamente più reattiva in attacco e solida in difesa grazie alla bella prova di Bartoli e Linari al centro della retroguardia. Montemurro ha alzato il baricentro sostituendo Rosucci con Bonfantini, sacrificando le geometrie per aumentare la pericolosità in attacco. Eppure l'occasione migliore è arrivata ancora una volta dalle giallorosse con l'ex di turno, Glionna, che dopo uno slalom sulla fascia ha provato a sorprendere Peyraud-Magnin. Appena entrati negli ultimi dieci minuti di gioco è stata Bonfantini ad avere sulla testa l'occasione per riportare in vantaggio le bianconere, disinnescata dall'intervento di Ceasar. Proprio la portiere giallorossa si è superata all'89', togliendo dall'angolo basso una punizione molto insidiosa di Boattin, mentre in pieno recupero la palla del vantaggio è finita sui piedi di Girelli. Sono stati gli ultimi colpi di una partita intensa ma ricca anche di errori: il pareggio non chiude la questione scudetto regalando un finale emozionante alla Serie A femminile.
La corsa in classifica
Domani toccherà al Sassuolo, che alle 12.30 giocherà a Roma contro la Lazio, e al Milan, che ospiterà il Napoli: in caso di doppia vittoria la classifica si accorcerebbe ulteriormente, con le emiliane che si porterebbero a -3 dalla vetta agganciando la Roma e le rossonere distanziate di una vittoria dalle seconde. Un pareggio che scontenta tutte e due le squadre ma che regala alle inseguitrici l'occasione per rendere ancora più emozionante e competitivo il finale di stagione in Serie A femminile.
