Chiellini dà l'addio alla Nazionale: "A Wembley sarà l'ultima". La Juve invece può attendere
dal nostro inviato Emanuele Gamba , dal nostro inviato Emanuele GambaREGGIO EMILIA - Giorgio Chiellini è ancora qui a sbuffare e sgomitare ("Sto alla grande, in forma strepitosa") perché aveva un obiettivo in testa: tirare avanti fino al Mondiale e provare a ripetere in Qatar qualcosa di almeno vagamente simile a quello che gli era successo l'estate scorsa tra l'Olimpico e Wembley. È andata come è andata, ma del resto Giorgione con la Coppa del Mondo ha avuto un rapporto pessimo: due eliminazioni al primo turno e una ancora prima di arrivarci. Questa è la seconda. Sfumato il sogno, anticiperà di sei mesi l'addio alla maglia che più ha amato: quella dell'Italia.
L'addio a Wembley: "L&igr…
REGGIO EMILIA - Giorgio Chiellini è ancora qui a sbuffare e sgomitare ("Sto alla grande, in forma strepitosa") perché aveva un obiettivo in testa: tirare avanti fino al Mondiale e provare a ripetere in Qatar qualcosa di almeno vagamente simile a quello che gli era successo l'estate scorsa tra l'Olimpico e Wembley. È andata come è andata, ma del resto Giorgione con la Coppa del Mondo ha avuto un rapporto pessimo: due eliminazioni al primo turno e una ancora prima di arrivarci. Questa è la seconda. Sfumato il sogno, anticiperà di sei mesi l'addio alla maglia che più ha amato: quella dell'Italia.
L'addio a Wembley: "Lì ho toccato l'apice"
In attesa di sapere con esattezza cosa farà con la Juve, a Reggio Emilia Chiellini ha dato ufficialmente l'addio all'azzurro, lui che non ha mai voluto rinunciarvi nemmeno quando gli infortuni non smettevano di tormentarlo: vestirà la maglia numero 3 della Nazionale, e la fascia di capitano, per l'ultima volta il 1° giugno a Wembley, Italia-Argentina, la "Finalissima": "Di base, se starò bene giocherò e saluterò a Wembley, dove ho vissuto sicuramente l'apice della mia carriera in azzurro e forse della mia carriera in generale. La vittoria all'Europeo è stata qualcosa di unico e mi piacerebbe salutare la maglia della Nazionale con una partita celebrativa come quella lì".
L'addio alla Juve può aspettare: "Prima la Coppa Italia"
Sarà la sua 117ª partita con l'Italia e raggiungerà De Rossi al quarto posto nella classifica delle presenze, dietro a Buffon, Maldini e Cannavaro. Con la Juve è invece arrivato a quota 557 e potrà aggiungerne altre cinque e magari un trofeo, la Coppa Italia: sarebbe il ventesimo della sua vita in bianconero. L'addio alla Juventus non è ancora ufficiale anche per questo: perché c'è ancora qualcosa da vincere. "Devo fare delle valutazioni, ma prima vengono il quarto posto e la Coppa Italia. Dopo penserò al resto. L'anno scorso ho rinnovato dopo l'Europeo, vivo alla giornata con serenità e felicità".
Un anno in America
Chiellini non dovrebbe in ogni caso andare oltre. "Devo parlarne con le mie due famiglie, quella a casa e quella in campo", dice. Deve parlarne con la Juve e con sua moglie Carolina, ma le idee sono già abbastanza chiare: l'intenzione è di chiudere la carriera all'estero, preferibilmente negli Stati Uniti, e preparare in un ambiente stimolante la transizione tra il calcio giocato e quello da scrivania cui Chiellini è destinato, anche per mettere a frutto la laurea magistrale in Business Administration.
Il sogno nel cassetto: diventare "ministro degli esteri" della Juve
Le due bimbe di Giorgio, Nina e Olivia, hanno 6 e 3 anni e al padre piacerebbe che già imparassero l'inglese. Lui, da parte sua, lo parla piuttosto fluentemente, ma l'esperienza americana la vorrebbe anche per perfezionare la lingua: l'ambizione di Chiellini, infatti, sarebbe di diventare una sorta di ministro degli esteri della Juventus, curare le relazioni internazionale e soprattutto contribuire alla nascita della Superlega, di cui è un grande sostenitore. Ma prima, ballerà la sua last dance negli stadi della sua estate più memorabile: l'11 maggio sarà all'Olimpico per la Coppa Italia, il 1° giugno a Wembley per Italia-Argentina, la cosiddetta Finalissima: quale occasione migliore per il suo finalissimo?