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La Juventus vince anche senza trofei: il marchio sale a 705 milioni

Dusan Vlahovic

  (agf)
Uno studio effettuato evidenzia come l'annata non eccezionale dal punto di vista tecnico non abbia moninamente scalfito il prestigio del brand bianconero aumentato di 140 milioni
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TORINO - La solidità di un marchio e di un'azienda, costruite negli anni, resistono a tutto. Anche a due stagioni senza scudetto o a risultati sportivi non brillanti. È quanto emerge dallo studio effettuato da Brand Finance, società indipendente che conduce analisi finanziarie e marketing: nonostante due annate vissute senza vincere lo scudetto, l'ultima delle quali senza conquistare alcun trofeo, quello della Juventus resta il marchio calcistico più prezioso d'Italia, con un incremento del valore di 140 milioni pari al 25%, raggiungendo così quota 705 milioni di euro. Una dimostrazione che il "tesoretto" di credibilità e di fiducia accumulato dopo nove stagioni da dominatrice non è stato eroso dalle vittorie in campionato di Inter e, quest'anno, del Milan, oltre che la riprova della forte leadership del club bianconero, in grado di resistere alle delusioni.

I numeri del marchio

La forza del marchio è strettamente correlata alla capacità dei club di influenzare le scelte dei tifosi, di essere attrattivo nelle iniziative a loro dedicate e nel merchandising. Quello bianconero resta quindi il marchio di maggior valore finanziario, con un peso pari a circa il 30% di tutto il valore aziendale. Nella speciale classifica stilata per il 2022 dal Brand Finance Football 50, la valutazione è stata di AAA, sinonimo di solidità e di ottime prospettive: elementi che "hanno favorito sia il miglioramento delle prospettive di fatturato all'inizio del 2022 sia la riduzione del costo del capitale, che indica una riduzione del rischio di investimenti nel club; questi fattori insieme al miglioramento della crescita a lungo termine hanno portato gli analisti di Brand Finance a stimare il valore del marchio Juventus a 705 milioni di euro".

La crescita nonostante la pandemia

La Juventus è una delle cinque società il cui marchio è cresciuto maggiormente e dopo la flessione dovuta alla pandemia, quest'anno ha recuperato il valore pre-Covid superandolo e facendo registrare una crescita del 4,4%. Crescita che ha confermato l'undicesimo posto del brand Juventus in questa speciale classifica alle spalle dell'Arsenal, da cui ha ridotto sensibilmente la distanza. In questa classifica l'Inter è attualmente al quattordicesimo posto, anche lui con rating AAA, mentre al 17° posto ci sono i neocampioni d'Italia del Milan, che hanno un rating di AA+. Seguono il Napoli al 27º posto (AA-), la Roma al 29° (AA), con Atalanta e Fiorentina al 42° e 50° posto.

Da quanto emerge dall'indagine, condotta con un campione rappresentativo di tifosi nei principali paesi europei, USA, Cina e Brasile, la Juventus è una delle squadre più amate e con il maggior numero di tifosi. Non solo, perché il club ha ottenuto ottimi risultati in altri indicatori come la qualità dello stadio, la percezione della qualità del club, il fair play, le sponsorizzazioni, l'attrattività per i partner e le emittenti, la frequenza media dei tifosi allo stadio. Perdendo però punti negli indicatori di investimento sulla squadra.