Più centimetri per la Juve, Allegri vuole Giroud
di Emanuele Gamba , di Emanuele GambaTORINO - Allegri dice che la base c'è, ma adesso si tratta di lavorare sull'altezza: attraverso il mercato, vuole alzare il livello tecnico, quello di esperienza e personalità ma pure quello dei centimetri, perché quest'anno gli è mancato un centrocampista che abbia anche grande fisicità (uno alla Pogba...) e un centravanti di quelli che sappiano sgomitare, proteggere il pallone, controllarlo anche in alta quota. Tra le richieste di Allegri c'è infatti anche un vice Vlahovic, tipologia di giocatore del quale ha fatto un ritratto preciso a cui poi ha abbinato il nome che meglio corrisponde all'identikit: Olivier Giroud.
Alla ricerca di un vice Vlahovic
Allegri ha bisogno …
TORINO - Allegri dice che la base c'è, ma adesso si tratta di lavorare sull'altezza: attraverso il mercato, vuole alzare il livello tecnico, quello di esperienza e personalità ma pure quello dei centimetri, perché quest'anno gli è mancato un centrocampista che abbia anche grande fisicità (uno alla Pogba...) e un centravanti di quelli che sappiano sgomitare, proteggere il pallone, controllarlo anche in alta quota. Tra le richieste di Allegri c'è infatti anche un vice Vlahovic, tipologia di giocatore del quale ha fatto un ritratto preciso a cui poi ha abbinato il nome che meglio corrisponde all'identikit: Olivier Giroud.
Alla ricerca di un vice Vlahovic
Allegri ha bisogno di un centravanti di scorta che possa alternarsi a Vlahovic o talvolta affiancarlo, magari nei finali di partita in cui ci sia urgenza di segnare un gol. Il profilo tracciato dall'allenatore riporta a un giocatore esperto, che non abbia la pretesa del posto fisso, che sia abile nel gioco aereo ma soprattutto in quello di sponda, che invece rappresenta un punto debole di Vlahovic, anche se Allegri sta cercando di istruirlo con ripetizioni dedicate. Il nome che è saltato fuori, nelle riunioni alla Continassa, è dunque proprio quello di Giroud o per lo meno di "un" Giroud, vale a dire di un elemento affine al francese per età, esperienza, caratteristiche, costi.
Al Milan arriva Origi, meno spazi per Giroud
La Juve non ha mosso passi ufficiali, ma qualche messaggio l'ha accennato. Sa che difficilmente il neo-campione d'Italia lascerà Milano, ma anche che i rossoneri hanno già ingaggiato il belga Origi, per molti aspetti un Giroud con una decina d'anni in meno. Se Ibrahimovic decidesse di proseguire, uno tra Origi e Giroud potrebbe risultare di troppo. Oltretutto, il Milan sta tenendo d'occhio anche centravanti di un livello superiore, come Osimhen e Haller: se Giroud diventasse un esubero, la Juve non esiterebbe ad accoglierlo.
Attacco Juve, reparto da ricostruire
Anche Dzeko, che i bianconeri seguono invano da tre anni, rimane negli interessi. Di sicuro, il reparto offensivo è da ricostruire: Dybala e Bernardeschi sono stati lasciati liberi, Chiesa è atteso al pieno della forma a ottobre (poco prima che il campionato si fermi per la sosta mondiale), i margini per la conferma di Morata sono sempre più risicati (la Juve non vorrebbe spendere più di 15 milioni, mentre il riscatto è fissato a 35) e il destino di Kean è incerto, vista la deludentissima stagione dell'azzurro, che per altro mal sopporta di essere impiegato part-time. Oltre a Di Maria, al momento l'acquisto più probabile, servono ancora un attaccante d'area e uno esterno. Serve "un" Giroud, serve Giroud.