Juventus, Muriel il dopo Morata. Lo spagnolo tornerà all'Atletico
di Domenico Marchese , di Domenico MarcheseTORINO — La trattativa con l'Atletico Madrid è ormai chiusa, il futuro di Alvaro Morata non sarà alla Juventus. Dopo aver cercato in tutti i modi di accontentare Allegri, che già a gennaio aveva convinto lo spagnolo a non lasciare il bianconero quando Xavi e il Barcellona bussavano alla porta, la dirigenza bianconera si è fatta una ragione della posizione dei Colchoneros: per riscattare Morata dopo i due anni di prestito servono 35 milioni, cifra molto distante dai 15 offerti dal club torinese. Che sta cercando un'alternativa a Vlahovic, in grado anche di giocare insieme a lui all'occorrenza: con Giroud praticamente irraggiungibile, ancora di più dopo l'operazione che terrà Ibrahimovic fuori per almeno 7 mesi, la soluzione ideale sembra essere Luis Muriel.
Con l'Atalanta in ballo anche Demiral
Quello instaurato tra Atalanta e Juventus negli ultimi anni, più che un rapporto tra società, è una fit…
TORINO — La trattativa con l'Atletico Madrid è ormai chiusa, il futuro di Alvaro Morata non sarà alla Juventus. Dopo aver cercato in tutti i modi di accontentare Allegri, che già a gennaio aveva convinto lo spagnolo a non lasciare il bianconero quando Xavi e il Barcellona bussavano alla porta, la dirigenza bianconera si è fatta una ragione della posizione dei Colchoneros: per riscattare Morata dopo i due anni di prestito servono 35 milioni, cifra molto distante dai 15 offerti dal club torinese. Che sta cercando un'alternativa a Vlahovic, in grado anche di giocare insieme a lui all'occorrenza: con Giroud praticamente irraggiungibile, ancora di più dopo l'operazione che terrà Ibrahimovic fuori per almeno 7 mesi, la soluzione ideale sembra essere Luis Muriel.
Con l'Atalanta in ballo anche Demiral
Quello instaurato tra Atalanta e Juventus negli ultimi anni, più che un rapporto tra società, è una fitta rete di relazioni ampiamente positive. Non a caso le due società si incontreranno comunque, visto che la Dea riscatterà Demiral versando 28 milioni di euro nelle casse bianconere, come da accordo stipulato nello scorso mercato, per poi cederlo in Premier League e piazzare una plusvalenza. Proprio all'interno di questa trattativa può inserirsi quella per Muriel, giocatore decisamente atipico ma che ha mostrato in tre anni a Bergamo, con 49 gol complessivi in 97 partite, di avere colpi e numeri da fuoriclasse. La mancata qualificazione in Europa dell'Atalanta rende troppo pesante l'attacco nerazzurro, sia in termini numerici che per impatto economico: la cessione non sarebbe un problema per la Dea, specialmente per una cifra vicina ai 15/20 milioni richiesti. Il contratto scade nel 2023 ma l'Atalanta ha un'opzione per il rinnovo alla fine della prossima stagione.
Muriel ideale per entrare a gara in corso
Il primo a essere contento dell'eventuale destinazione è proprio Muriel, che a 31 anni compirebbe il definitivo salto di qualità. Quello che chiede Allegri al vice Vlahovic è la capacità di entrare a partita in corso per cambiarla, dote che il colombiano ha mostrato di avere: è il calciatore con più reti da subentrato nella storia della Serie A, precedendo Alessandro Matri, vecchia conoscenza bianconera. Non solo, perché Muriel ha un amico nella rosa bianconera, colombiano come lui: il rapporto con Cuadrado è infatti profondo e solido, trasferendosi a Torino Muriel si integrerebbe al meglio con la comunità colombiana cittadina, di cui Cuadrado è parte attiva. Non sarebbe un problema neanche per Allegri anche dal punto di vista tattico: Muriel può giocare al posto di Vlahovic da subentrante, da titolare ma anche al fianco del serbo. Se il tridente è la scelta principale per Allegri, almeno osservando le mosse di mercato, l'allenatore non vuole togliersi la possibilità di giocare con due punte. La coppia Muriel-Vlahovic sarebbe un incubo per tutte le difese, anche se i principali difetti nella carriera del colombiano sono la continuità e una forma fisica abbastanza fluttuante.
Tottenham su Perisic
La riunione andata in scena a Torino tra Antonio Conte e Fabio Paratici ha aperto il mercato del Tottenham. Per restare a Londra l'allenatore ha chiesto rinforzi che il dirigente intende dargli per puntare al campionato e a un lungo cammino in Champions. Uno dei primi nomi finiti sulla lista del dirigente è proprio quello di Ivan Perisic, vecchia conoscenza del tecnico dai tempi dell'Inter, quando vinse lo scudetto schierandolo per 32 volte e ricevendo in cambio 4 gol e 5 assist. Anche il Tottenham, dunque, sulle tracce dell'esterno croato oltre a Chelsea, Juventus e Inter, che sta aspettando una risposta all'offerta avanzata per il rinnovo.