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Pogba l'unico punto fermo: ma il mercato della Juve è un cantiere aperto

Nahuel Molina: l'esterno dell'Udinese piace alla Juve 
In attesa della firma del francese, con Di Maria che prende tempo e un caso Cuadrado, la campagna acquisti bianconera per ora è un rebus. A caccia di Molina per la fascia destra, Allegri vuole tenere assolutamente Morata
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C'è una certezza, che è Pogba, saldamente ancorata al centro di un mercato invece fluido, magmatico, pieno di varianti. Si contano i giorni che mancano all'apparizione del Polpo, architrave della squadra che verrà, ma per il resto la Juve non ha al momento altre certezze cui affidarsi: la società tiene in piedi piani che vanno, se non dalla A alla Z, perlomeno fino alla F o alla G: gli acquisti dipenderanno dalle cessioni (gli assolutamente incedibili sono pochissimi, forse soltanto Szczesny, Danilo, Locatelli e Vlahovic) e molto esigenze dai vuoti che si apriranno, al netto delle necessità che la società è già al lavoro per soddisfare a prescindere, vale a dire un paio di esterni d'attacco, un punta di riserva a un difensore centrale. La più grande, e la più importante, a centrocampo, la risolverà Pogba.

Molina per la fascia destra

Uno dei punti fermi di questa settimane di trattative non lo &e…

C'è una certezza, che è Pogba, saldamente ancorata al centro di un mercato invece fluido, magmatico, pieno di varianti. Si contano i giorni che mancano all'apparizione del Polpo, architrave della squadra che verrà, ma per il resto la Juve non ha al momento altre certezze cui affidarsi: la società tiene in piedi piani che vanno, se non dalla A alla Z, perlomeno fino alla F o alla G: gli acquisti dipenderanno dalle cessioni (gli assolutamente incedibili sono pochissimi, forse soltanto Szczesny, Danilo, Locatelli e Vlahovic) e molto esigenze dai vuoti che si apriranno, al netto delle necessità che la società è già al lavoro per soddisfare a prescindere, vale a dire un paio di esterni d'attacco, un punta di riserva a un difensore centrale. La più grande, e la più importante, a centrocampo, la risolverà Pogba.

Molina per la fascia destra

Uno dei punti fermi di questa settimane di trattative non lo è più: Di Maria, infatti, si è preso del tempo per soppesare la offerte bianconere (un biennale da 10 milioni complessivi). "Deciderò dopo le vacanze", ha detto dal ritiro della nazionale argentina, rimandando a luglio ogni risposta. Le ragioni di questo temporeggiare sono due: la preferenza, ulteriormente ribadita, per un contratto di un solo anno a 8 milioni, lo stesso stipendio che prendeva al Psg, ma soprattutto le lusinghe del Barcellona, che negli ultimi giorni si è inserito tra la Juve e il giocatore. I bianconeri però hanno fretta e non troppa voglia di tirarla per lunghe, anche perché Di Maria è considerato un'opportunità ma non un'operazione imprescindibile. Se non sarà Di Maria sarà un altro, insomma, a cominciare dal serbo Kostic, ala sinistra che può fare anche l'esterno del 3-5-2 così come, ma a destra, Molina, l'argentino dell'Udinese sul quale Cherubini si sta muovendo con insistenza.

Allegri vuole tenere Morata

L'interesse per Molina dipende da una delle molte varianti, la variante Cuadrado. Neanche il colombiano è più intoccabile, anzi: il fatto che non abbia accettato le proposte della società (spalmare su più stagioni i 5 milioni di stipendio che gli spettano nella prossima) ha creato tensioni con la dirigenza, così anche lui è finito sul mercato. E l'Inter si è subita mossa per cogliere l'eventuale occasione. D'altronde, l'altra certezza della Juve oltre a Pogba è la necessità di ridurre il monte ingaggi: Perin e De Sciglio, che hanno accettato decurtazioni notevoli, sono rimasti, mentre Dybala e Bernardeschi sono stati lasciati andare, per quanto nel loro caso la motivazione tecnica non è stata certo inferiore a quella economica. Prima di tutto, infatti, sono stati scaricati perché l'allenatore sulla squadra aveva ben altre idee. La società non ha gradito l'atteggiamento di Cuadrado perché potrebbe condizionare anche le trattative con i giocatori cui la Juve sta facendo proposte simili, ovvero una riduzione dell'ingaggio in cambio di un prolungamento di contratto. È un discorso che vale, come minimo, per Bonucci Rabiot e Rugani ma in un certo senso anche per De Ligt, anche se nel suo caso i guadagni non verrebbero toccati ma confermati.

Il diesse Cherubini, intanto, è in partenza per la Spagna, dopo un weekend di riposo passato nella sua casa in Umbria. Sul fronte iberico ci sono diversi fronti aperti, il più attuale dei quali riguarda Morata, che Allegri vorrebbe confermare perché Alvaro gli può risolvere un sacco di problemi nel reparto offensivo, visto che può fare due ruoli nel tridente (centravanti e ala sinistra) così come la seconda punta nel 3-5-2. Con l'Atletico si è offerta di riscattarlo per 15 milioni, invece dei 35 pattuiti due anni fa. Non bastano. Ora Cherubini proverà altre strade, anche i soldi a disposizione sono quelli che sono.