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Juventus. Federico Gatti ha convinto Allegri: sarà il terzo uomo della difesa dopo De Ligt e Bonucci

Gatti in contrasto con Grealish (ansa)
La bella prestazione in Nazionale ha fugato gli ultimi dubbi su un giocatore sul quale comunque il club ha creduto fermamente nello scorso mercato invernale. Unico intralcio l'affare Demiral, che se non riscattato dall'Atalanta andrebbe ad infoltire oltre misura un reparto che ha anche Rugani
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TORINO – Qualcosa di quel che cerca, Allegri potrebbe averlo trovato sabato sera davanti alla tv, guardando Federico Gatti sfidare Abraham e Kane e vincere la sfida. Se era un esame, il difensore acquistato a gennaio dal Frosinone lo ha passato. Se era una verifica, l’allenatore avrà senz’altro dato una valutazione positiva, che a questo punto potrebbe anche correggere le strategie di mercato della Juve, le quali prevedevano l’arrivo di un difensore già sperimentato a livello internazionale per colmare il vuoto lasciato da Chiellini.

Dieci milioni per Gatti: per Cherubini non è una scommessa

Il ds Cherubini, per la verità, di dubbi non ne aveva già prima. Su Gatti non ha …

TORINO – Qualcosa di quel che cerca, Allegri potrebbe averlo trovato sabato sera davanti alla tv, guardando Federico Gatti sfidare Abraham e Kane e vincere la sfida. Se era un esame, il difensore acquistato a gennaio dal Frosinone lo ha passato. Se era una verifica, l’allenatore avrà senz’altro dato una valutazione positiva, che a questo punto potrebbe anche correggere le strategie di mercato della Juve, le quali prevedevano l’arrivo di un difensore già sperimentato a livello internazionale per colmare il vuoto lasciato da Chiellini.

Dieci milioni per Gatti: per Cherubini non è una scommessa

Il ds Cherubini, per la verità, di dubbi non ne aveva già prima. Su Gatti non ha esitato a spingere la società a fare un investimento notevole (dieci milioni, che sono tantissimi in questo periodo di ristrettezze) per un giocatore che fino a quel momento aveva alle spalle, a livello professionistico, appena 34 partite in serie C con la Pro Patria e 18 in B con il Frosinone: lo ha comprato con un blitz nell’ultimo giorno del mercato invernale, superando allo sprint il Torino che era già d’accordo sia con Gatti sia con il club ciociaro, dove il difensore è rimasto per completare la stagione.

Allegri cerca un’alternativa a Bonucci e De Ligt

In quel momento, la Juve ha pensato di cominciare a mettere un pezzo di futuro mentre la BBC stava finendo nel passato, anche se Allegri ha sempre chiesto di irrobustire il reparto con un giocatore più esperto: nei piani del tecnico la coppia dei centrali titolari è composta da De Ligt e Bonucci (che però, a 35 anni, è atteso da una stagione di robusto turn over), mentre Rugani rimarrebbe come quarto uomo del reparto, a meno che la Juve non riceva per lui qualche buona offerta. Quello che manca è la prima riserva alla coppia titolare, che poi sarebbe il giocatore destinato nel tempo a prendere il posto di Bonucci.

Gatti in concorrenza con Koulibaly, Lenglet, Milenkovic

Per quella posizione, Allegri ha chiesto un giocatore “sicuro” e la lista dei nomi è abbastanza lunga: sono stati vagliati Koulibaly, Laporte, Lenglet, Milenkovic e Bremer, ma nessuno finora ha convinto veramente, principalmente per questioni di prezzo. Milenkovic è quello che sembra soddisfare tutti i requisiti (costa “solo” 15 milioni e con la Serbia ha già maturato esperienza internazionale), però i bianconeri non hanno ancora affondato i colpi. È in questo stallo che si è inserito il debutto in nazionale di Gatti: se servivano referenze, la partita contro l’Inghilterra le ha fornite.

Il caso Demiral rallenta i piani

La Juve sta aspettando a muoversi in difesa anche perché deve verificare la situazione di Demiral, attualmente in prestito all’Atalanta: i bergamaschi potrebbero restituire il turco, per il cui riscatto occorrono circa 22 milioni. Allegri si troverebbe dunque in casa un difensore non preventivato, che però avrebbe le caratteristiche adatte per fare la prima riserva, anche se pare che l’allenatore non ne sia troppo convinto. Demiral, in ogni, caso, è richiesto dal Newcastle e a Bergamo stanno valutando se sia conveniente riscattarlo e poi cederlo, ma temono la “fregatura”: e se poi, dopo aver speso 22 milioni, gli inglesi si tirassero indietro? È un “rischio di impresa” che l’Atalanta potrebbe decidere di lasciare alla Juve. In ogni caso, le caratteristiche tecniche di Gatti e Demiral sono simili: molto difficilmente resterebbero entrambi.

Serve anche un mancino: l’idea Igor e l’affare Acerbi

C’è poi un’altra variante da considerare: Allegri vorrebbe un marcatore mancino, perché dopo l’addio di Chiellini in rosa restano soltanto difensori che preferiscono usare il piede destro. È per questo che si sono valutati Lenglet e Laporte e che è saltato fuori il nome di un altro viola, il brasiliano Igor. Un altro mancino che interessa è il laziale Acerbi, che oltretutto ha l’esperienza che Allegri gradisce: c’è la possibilità di uno scambio con Rugani, che la Juve farebbe molto volentieri.

Decisivi i test con Real e Barcellona

Di sicuro, Gatti ha cominciato a scalare delle posizioni. Intanto, si è guadagnato il diritto di essere preso in considerazione: andrà in ritiro con la squadra e Allegri lo soppeserà nella tournée americana, durante la quale la Juve incontrerà Real Madrid e Barcellona, oltre ai messicani del Deportivo Guadalajara. Non fosse bastato il test con l’Inghilterra, questi potrebbero essere dirimenti. Per la società, in ogni caso, Gatti può tranquillamente essere già adesso la prima alternativa a Bonucci e De Ligt, anche se si impegnerà per consegnare all’allenatore anche un mancino, sacrificando Rugani. Dubbi, del resto, non è ha neanche Franscesco Angelozzi, il ds del Frosinone: “Per me Federico può fare tranquillamente il titolare nella Juve, nell’Inter o nel Milan, ma anche nel Manchester City con Guardiola. È un predestinato, ha il potenziale per giocare in grande club”. Allegri se lo guarderà anche contro la Germania: maturerà pure lui quelle certezze?