Quando si parla di mercato in uscita in casa Juventus, la mente vola immediatamente a De Ligt, in piena trattativa con Bayern Monaco e Chelsea, o ai mancati rinnovi, da Dybala a Bernardeschi, che proseguirà la sua carriera a Toronto in MLS. Invece le grandi manovre bianconere, per quanto non redditizie come la cessione del difensore olandese, coinvolgono i giovani prodotti in casa o intercettati negli ultimi anni di settore giovanile: un tesoretto che ogni anno finanzia la caccia ai grandi colpi. Rovella, Fagioli, Ranocchia, Dragusin e Frabotta sono solo la punta dell'iceberg di un movimento ramificato in tutte le categorie del calcio italiano, dalla Serie A fino alla LegaPro, e internazionale.
I grandi calibri
Se Fagioli (2001) e Miretti (2003) sono a un passo dall'essere inseriti nel gruppo di calciatori a disposizione di Allegri, che li testerà durante il raduno e la tournée statunitense, c'è una schiera di promesse, più o meno giovani, pronti ad essere sistemati in prestito per crescere o a titolo definitivo. È il caso ad esempio di Radu Dragusin (2002), centrale rumeno al centro della trattativa per Cambiaso (2000): per mettere le mani sull'esterno del Genoa, Cherubini ha proposto ai rossoblu il cartellino del difensore, abbattendo a 4,5 milioni l'esborso economico per Cambiaso. Giocherà invece a Lecce Gianluca Frabotta (1999), terzino salito alla ribalta con Pirlo: dopo essere rientrato dal prestito all'Hellas Verona, stagione sfortunata caratterizzata dagli infortuni, è finito in Salento in prestito con diritto di riscatto e opzione per il contro-riscatto in favore della Juve. Un affare che, in caso di riscatto, porterà 2 milioni nelle casse bianconere. Tante richieste anche per il centrocampista Ranocchia (2001), lo scorso anno al Vicenza: su di lui il Sassuolo, che potrebbe trasformarlo nel successore di Frattesi, diretto alla Roma. Infine Rovella (2001), centrocampista già affermatosi in Serie A con il Genoa nonostante la giovane età: su di lui pesa la valutazione da 18 milioni più bonus, che lo porterà più facilmente in prestito, che non a titolo definitivo, lontano da Torino.
I giovanissimi
Non solo gli Under 23, visto che nell'universo di calciatori bianconeri hanno molto mercato anche i ragazzi della Primavera o coloro che hanno ormai lasciato il settore giovanile rimanendo di proprietà. È andato al Pisa a titolo definitivo Pietro Beruatto, difensore come precedentemente suo padre, mentre a fine stagione è stato ceduto allo Sporting Lisbona il portiere Franco Israel, affare che porterà alla Juve 1,2 milioni più una percentuale nell'eventuale rivendita del calciatore. Giocherà nel Cagliari in Serie B Di Pardo, che diventerà definitivo in caso di promozione dei rossoblù, mentre Josè Angel Chibozo, centravanti della Primavera, ha portato nelle casse bianconere 1 milione di euro più una percentuale in caso di rivendita: giocherà nell'Amiens, in Ligue 2 francese. Giocherà nei New England Revolution il centravanti Vrioni, capocannoniere della Bundesliga austriaca: nelle casse bianconere finiranno 3,5 milioni di euro. Mentre Zanimacchia resterà alla Cremonese dopo la trionfale stagione culminata con la promozione in A: la formula è quella del prestito con obbligo di riscatto.
Il capocannoniere del Palermo
Un capitolo a parte lo merita Brunori, il secondo capocannoniere di proprietà della Juve dopo Vrioni. L'attaccante che ha trascinato il Palermo in Serie B si trasferirà in Sicilia a titolo definitivo, operazione che porterà nelle casse bianconere 5 milioni di euro.
