La ferita duole ancora e l'unica soluzione per cancellare la cicatrice è tornare a vincere. Chiudere la scorsa stagione senza trofei è stato un duro colpo per Allegri e per i bianconeri, un'esperienza che da dieci anni non provano più: "Lo scorso anno non abbiamo vinto nemmeno un trofeo - ha raccontato il tecnico in conferenza stampa -. Partiamo per vincere e gli innesti di Di Maria, Pogba, Gatti e il rientro di Chiesa e McKennie: sarà una Juve più competitiva. Vincere non è facile, abbiamo i primi tre mesi della stagione che saranno molto importanti".
Il mercato in entrata e in uscita
Anche se le tre amichevoli americane erano l'argomento principale, Allegri si è dovuto confrontare anche con il mercato, sia in entrata che in uscita. L'infortunio di Arthur, che sembra più dovuto alle trattative e alla voglia di venderlo più che ad un movimento sbagliato, costringerà il brasiliano a restare a Torino, ma in caso di cessione molto probabilmente il malanno svanirà. Ancora in dubbio la partenza di De Ligt, Allegri ha specificato che fa parte della squadra "momentaneamente", avverbio che racconta la precarietà del momento: "Come sapete c'è stato l'incontro con il Bayern ma momentaneamente è ancora un giocatore della Juve, si sta allenando bene e io alleno quelli che ho. Il mercato è aperto fino al 1 settembre e tutto può succedere. Se dovesse partire De Ligt la società saprà come muoversi. Non faranno parte della comitiva in tournée Arthur, Chiesa e Kaio Jorge, gli altri saranno a disposizione".
La tournée e McKennie
Grande è l'attesa dall'altra parte dell'Atlantico per il ritorno in patria di McKennie, centrocampista nato in Texas prima di spiccare il volo in Europa. Sarà proprio il centrocampista di Little Elm uno degli elementi di spicco della squadra di Allegri per il tour statunitense ma anche per la stagione: "Per noi è un piacere partecipare alla Soccer Champions Tour, sono partite importanti contro grandi squadre come Real, Barca e Chivas. McKennie è un giocatore della Juventus, è molto importante ma ha dovuto saltare gli ultimi due mesi della scorsa stagione per infortunio. Quest'anno potrà giocare un'ottima stagione. I giocatori che non ci saranno in tournée sono Chiesa, Arthur e Kaio Jorge che sono infortunati".
Il centrocampo
Il reparto più bistrattato degli ultimi anni, la mediana, ha subito un restyling che non è ancora terminato. Gli arrivi di Pogba e Di Maria, per quanto quest'ultimo sia un attaccante, innalzeranno la qualità: "Pogba e Di Maria sono giocatori importanti, deresponsabilizzano alcuni giocatori e miglioreranno il livello tecnico della squadra. Sono molto contento che siano arrivati. Pogba è arrivato nel modo giusto, con determinazione e con voglia. Negli ultimi anni non ha giocato ai suoi livelli, adesso è tornato a casa e può darci una mano. Paul ha un livello di fisico e qualità che ci può dare una mano. A centrocampo al momento abbiamo cinque centrocampisti con Arthur fuori per infortunio. Porteremo Fagioli, Miretti che rientrerà il 3 agosto e oggi si è diplomato a scuola. Avremo Rovella e decideremo se portare anche Ranocchia, hanno qualità e possono giocare certi tipi di partite".
Le sfide con Real, Barça e Chivas
Oltre alle suggestive sfide con Real Madrid e Barcellona, la tournée si aprirà con la sfida contro i messicani del Chivas Guadalajara: "Il calcio messicano ha sempre prodotto buoni giocatori molto tecnici. Sarà un buon test giocare, hanno vinto tanto e in Messico sono molto blasonati. Mi aspetto dei progressi già dalla partita con il Chivas sulla condizione fisica e a livello di squadra. Quando giochi con Real e Barca sono sempre test molto importanti per noi anche se sono amichevoli estive". Non ci sarà Chiesa, anche se Vlahovic e compagni non vedono l'ora di riabbracciarlo: "Dovrebbe tornare a metà settembre, ma quando ci sono questi infortuni vado sempre cauto. Da novembre a gennaio avremo la sosta e sarà un vantaggio per lui per averlo al 100% dal prossimo anno".
