TORINO — La Juventus cerca sul mercato e nelle risorse interne la strada per tamponare l'assenza di Pogba. L'infortunio del francese ha in parte guastato l'aria di positività che si respirava nell'ambiente bianconero. Niente di irreparabile, l'assenza di quasi due mesi, se sarà confermata la necessità di ricorrere all'intervento chirurgico, non precluderà al Polpo la possibilità di trascinare la Juventus verso i propri obiettivi o di prendere parte da protagonista al Mondiale con la Francia. Tuttavia il momento è il peggiore possibile per il centrocampista francese. Nel pieno della preparazione fisica e del percorso di consolidamento tecnico della squadra, la Juve dovrà fare a meno del perno centrale, l'uomo su cui è stata costruita la rinascita insieme a Di Maria. Serviva una partenza sprint in campionato e in Europa: Allegri dovrà iniziare senza Pogba e proseguire almeno fino alla prima sosta, in programma a fine settembre.
Rabiot il sostituto di Pogba. Aspettando Paredes
L'uomo designato a sostituire il Polpo è attualmente in ritiro con la Juve Under 23. Si tratta di Rabiot, centrocampista che non ha preso parte al tour statunitense per motivi personali: si sta allenando con la squadra di Brambilla in attesa di riunirsi al gruppo di cui fa parte. Difficile ipotizzare quindi una sua partenza: in questo momento, anche a fronte di offerte interessanti, l'importanza del francese è cruciale. Tuttavia anche avendo la soluzione in casa, l'infortunio di Pogba costringe a un cambio di passo anche sul mercato. La trattativa per Paredes, regista in uscita dal Paris Saint-Germain, è pronta al decollo, visto che avrebbe già un principio d'accordo con la Juventus. L'argentino piace e sarebbe stato un obiettivo di mercato anche l'infortunio a Pogba. Difficile ipotizzare la caccia a una mezz'ala, visto che il Polpo rimarrà fuori per due mesi e nonostante negli ultimi tre anni gli infortuni siano stati otto, la fiducia nel pronto ritorno del francese è massima.
Juve, centrocampo da sfoltire
Il paradosso è che il centrocampo è il reparto che i bianconeri stanno cercando di sfoltire. Attualmente sono dieci, compreso Pogba, i centrocampisti a disposizione di Allegri. Da Ramsey, con cui si sta discutendo per la rescissione consensuale del contratto, ai giovani Miretti, Fagioli e Rovella, che potrebbero veder cambiare il loro futuro. Il mercato chiude il 1° settembre, ultimo giorno di trattative, preceduto da due giornate di campionato: rimandare all'ultimo le cessioni potrebbe dare qualche soluzione in più ad Allegri in attesa del ritorno del Polpo. Anche se qualche indicazione l'allenatore l'ha già involontariamente data nella prima amichevole con il Chivas Guadalajara, quando ha fatto giocare l'argentino Soulé in mediana con McKennie e Locatelli. In uscita Arthur, rimasto a Torino ufficialmente per problemi fisici ma nel pieno delle trattative che potrebbero portarlo a Londra, sponda Arsenal, o a Valencia, anche se le condizioni economiche degli spagnoli sono il principale ostacolo visto anche lo stipendio da 5 milioni del brasiliano.
Pogba negli schemi di Allegri
L'assenza di Pogba, specialmente in un momento chiave della stagione sia individualmente che collettivamente, è un brutto colpo per il progetto bianconero. Un incidente che inciderà più sui tempi necessari per entrare a regime che sull'esito del percorso tattico. Pogba ha già dimostrato nelle prime due amichevoli di sentirsi a proprio agio con l'abito disegnato da Allegri per lui: massima libertà di espressione per valorizzare le qualità tecniche e la forza fisica del francese. Proprio l'aspetto atletico sarà quello più difficile da curare: fermarsi in questo momento della stagione inciderà sulla ricerca della condizione fisica ottimale. Ecco perché il lavoro di Giovanni Andreini, supervisore dell'area tecnica che si occuperà di garantire le migliori performance per affrontare gli sforzi richiesti dal gioco, sarà subito fondamentale per la Juventus e per Allegri. Riavere Pogba in fretta e nelle migliori condizioni possibili sarà un passaggio chiave per la stagione bianconera
