Danilo, la Juventus ha trovato il leader: presto il rinnovo del contratto
di Domenico Marchese , di Domenico MarcheseLa leadership della Juventus, il rinnovo di contratto con la fascia da capitano, il Mondiale da preparare alla Continassa. Quello che sta vivendo Danilo è probabilmente il periodo migliore della carriera, di sicuro è la sua migliore stagione in bianconero. Nonostante le difficoltà incontrate dalla squadra, eliminata dalla Champions e a -13 dal Napoli con una partita in meno, il difensore brasiliano è stato una delle poche costanti positive della stagione. Nato come terzino destro, si è trasformato prima con Pirlo poi con Allegri in un difensore centrale, l'erede di Bonucci sia in campo che per la fascia di capitano. Domenica sera nel derby d'Italia con l'Inter, la gerarchia delle presenze bianconere avrebbe dovuto far assegnare la fascia da capitano prima ad Alex Sandro (288), quindi a Cuadrado (285). L'ha spuntata invece Danilo, nonostante le "sole" 127 presenze: una scelta condivis…
La leadership della Juventus, il rinnovo di contratto con la fascia da capitano, il Mondiale da preparare alla Continassa. Quello che sta vivendo Danilo è probabilmente il periodo migliore della carriera, di sicuro è la sua migliore stagione in bianconero. Nonostante le difficoltà incontrate dalla squadra, eliminata dalla Champions e a -13 dal Napoli con una partita in meno, il difensore brasiliano è stato una delle poche costanti positive della stagione. Nato come terzino destro, si è trasformato prima con Pirlo poi con Allegri in un difensore centrale, l'erede di Bonucci sia in campo che per la fascia di capitano. Domenica sera nel derby d'Italia con l'Inter, la gerarchia delle presenze bianconere avrebbe dovuto far assegnare la fascia da capitano prima ad Alex Sandro (288), quindi a Cuadrado (285). L'ha spuntata invece Danilo, nonostante le "sole" 127 presenze: una scelta condivisa da Allegri e dallo spogliatoio e che conferma il peso crescente del brasiliano nell'ambiente bianconero.
Il rinnovo di contratto per il senatore Danilo
Arrivato a Torino nello scambio con il Manchester City che ha portato Cancelo in Premier, Danilo ha esordito con Sarri (assente in quella partita per polmonite, ndr) contro il Napoli, segnando dopo soli 15" dal suo ingresso al posto dell'infortunato De Sciglio. Un segno premonitore sulla sua avventura a Torino, nonostante uno stile di gioco molto meno appariscente di tanti altri interpreti del ruolo: non ruba l'occhio con dribbling o sgroppate sulla fascia, con gol e assist ad effetto. La vera forza di Danilo è l'essenzialità, la capacità di incidere sulle partite senza fuochi d'artificio: uno stile che ha conquistato prima Sarri, poi Pirlo, quindi Allegri. Il suo contratto è in scadenza nel 2024 ma, a differenza di tanti altri calciatori della Juventus e non solo, i dubbi sono pari a zero. Dopo lo stop ai rinnovi deciso in seguito al ko di Haifa, le nubi si sono in parte diradate sopra la Continassa: il tempo giusto per far ripartire i contatti con il calciatore per rinnovare l'accordo. Dal punto di vista tecnico e caratteriale Danilo è diventato un giocatore indispensabile per la Juve. È l'ultimo baluardo in difesa ma anche la carta a sorpresa in attacco: il filotto di quattro vittorie consecutive in campionato è nato da un suo stacco di testa nel derby con il Torino, saltando sopra due "armadi" come Schuurs e Djidji per servire l'assist vincente a Vlahovic. Una riedizione del gol del pari realizzato l'anno scorso a Bergamo, quando l'Atalanta era a un passo dalla vittoria che avrebbe compromesso la rincorsa Champions dei bianconeri. Anche in quel caso, Danilo si ricordò di essere brasiliano.
La prestazione di Danilo contro l'Inter
Domenica sera la difesa di Allegri era completamente verdeoro: Bremer al centro, Alex Sandro a sinistra, Danilo a destra. Oltre a una prestazione praticamente perfetta in copertura, respingendo quasi tutte le palle alte piovute in area, Danilo ha anche trovato il gol del raddoppio, annullato dal Var che non ha potuto dirimere la matassa di un caso limite. Impossibile segnare con la mano da regolamento, netta la trattenuta di De Vrij ma non abbastanza da far decretare un rigore. Caso che è finito sul tavolo dell'Ifab, l'ente preposto alla modifica delle regole del calcio. Semplice ma mai banale Danilo, neanche nel farsi annullare i gol. Con Bonucci non al meglio della condizione fisica, stritolato dal tempo che passa e dagli acciacchi che lo tormentano, il brasiliano ha raccolto il testimone per il ruolo di capitano ma anche in campo. Passa dai suoi piedi infatti la prima costruzione del gioco bianconero, il tentativo di trovare in profondità gli attaccanti sfruttando le ottime doti tecniche. Non è un caso che nel suo curriculum figurino più ruoli ricoperti che espulsioni, tre e tutte per doppia ammonizione: dopo aver iniziato come laterale destro, è passato anche a sinistra, al centro della difesa, a centrocampo come vertice basso ma anche come esterno. Una dote che gli ha permesso di diventare un punto fermo del Brasile di Tite, che proprio alla Continassa preparerà il Mondiale in Qatar.
La Continassa resta la casa di Danilo
Da lunedì, il giorno dopo l'ultima partita del primo spicchio di stagione contro la Lazio, lo Juventus Training Center diventerà la casa della Selecao per una settimana. Nella scelta della federazione verdeoro hanno pesato molto la qualità delle strutture della Continassa, dal J Hotel al JTC e al J Medical, oltre alle ottime impressioni avute nei colloqui con la federazione portoghese, che a Torino aveva preparato l'ultima edizione degli Europei. L'ultimo passaggio è stato confrontarsi proprio con Danilo: il difensore ha confermato tutte le impressioni positive emerse nei colloqui precedenti, facendo pendere definitivamente l'ago della bilancia verso il centro sportivo bianconero. Ai Mondiali due quarti della difesa del Brasile sarà bianconera, con Danilo a presidiare la fascia destra, Alex Sandro a sinistra e Bremer possibile sorpresa. Una nuova avventura per l'esterno bianconero, che ha collezionato fino a oggi una sola presenza al Mondiale. Un altro muro da abbattere per il difensore rinato a 31 anni.