✕

Danilo, la Juventus ha trovato il leader: presto il rinnovo del contratto

Danilo (agf)
Il difensore è l'anima tecnica e caratteriale della squadra bianconera. Nessun dubbio sul prolungamento dell'accordo, in scadenza nel 2024
3 minuti di lettura

La leadership della Juventus, il rinnovo di contratto con la  fascia da capitano, il Mondiale da preparare alla Continassa. Quello che sta  vivendo Danilo è probabilmente il periodo migliore della carriera, di sicuro è la sua migliore stagione in bianconero. Nonostante le difficoltà incontrate dalla squadra, eliminata dalla  Champions e a -13 dal  Napoli con una partita in meno, il difensore brasiliano è stato una delle  poche costanti positive della stagione. Nato come terzino destro, si è trasformato prima con  Pirlo poi  con Allegri in un difensore centrale, l'erede di Bonucci sia in campo che per la fascia di capitano. Domenica sera nel derby d'Italia con l'Inter, la gerarchia delle presenze bianconere avrebbe dovuto far assegnare la fascia da capitano prima ad Alex Sandro (288), quindi a Cuadrado (285). L'ha spuntata invece Danilo, nonostante le "sole" 127 presenze: una scelta condivis…

La leadership della Juventus, il rinnovo di contratto con la  fascia da capitano, il Mondiale da preparare alla Continassa. Quello che sta  vivendo Danilo è probabilmente il periodo migliore della carriera, di sicuro è la sua migliore stagione in bianconero. Nonostante le difficoltà incontrate dalla squadra, eliminata dalla  Champions e a -13 dal  Napoli con una partita in meno, il difensore brasiliano è stato una delle  poche costanti positive della stagione. Nato come terzino destro, si è trasformato prima con  Pirlo poi  con Allegri in un difensore centrale, l'erede di Bonucci sia in campo che per la fascia di capitano. Domenica sera nel derby d'Italia con l'Inter, la gerarchia delle presenze bianconere avrebbe dovuto far assegnare la fascia da capitano prima ad Alex Sandro (288), quindi a Cuadrado (285). L'ha spuntata invece Danilo, nonostante le "sole" 127 presenze: una scelta condivisa da Allegri e dallo spogliatoio e che conferma il peso crescente del brasiliano nell'ambiente bianconero.

Il rinnovo di contratto per il senatore Danilo

Arrivato a Torino nello scambio con il Manchester City che ha portato Cancelo in Premier, Danilo ha esordito con Sarri (assente in quella partita per polmonite, ndr) contro il Napoli, segnando dopo  soli 15" dal suo ingresso al posto dell'infortunato  De Sciglio. Un segno premonitore sulla sua avventura a  Torino, nonostante uno stile di gioco molto meno appariscente di tanti altri interpreti  del ruolo: non ruba l'occhio con dribbling o sgroppate sulla  fascia, con gol e assist ad effetto. La vera forza di Danilo è l'essenzialità, la capacità di incidere sulle partite senza fuochi  d'artificio: uno stile che ha conquistato prima Sarri, poi Pirlo, quindi Allegri. Il suo contratto è in scadenza nel 2024 ma, a differenza di tanti altri calciatori della Juventus e non solo, i dubbi sono pari a zero. Dopo lo stop  ai rinnovi deciso in seguito al ko di Haifa, le nubi si sono in  parte diradate sopra la Continassa: il tempo giusto per far ripartire i contatti  con il calciatore per rinnovare l'accordo. Dal punto di vista tecnico e caratteriale Danilo è diventato un giocatore indispensabile per la Juve. È l'ultimo  baluardo in difesa ma anche la carta a sorpresa in attacco: il filotto di quattro  vittorie consecutive in campionato è nato da un suo stacco di testa nel derby  con il Torino, saltando sopra due "armadi" come Schuurs e Djidji per servire l'assist vincente a Vlahovic. Una riedizione del gol del pari realizzato l'anno scorso a Bergamo, quando l'Atalanta era a un passo dalla vittoria che avrebbe compromesso la  rincorsa Champions  dei bianconeri. Anche in quel caso, Danilo si ricordò di essere brasiliano.

La prestazione di Danilo contro l'Inter

Domenica  sera la difesa di Allegri era completamente verdeoro: Bremer al centro, Alex Sandro a sinistra, Danilo a destra. Oltre a una prestazione praticamente perfetta in copertura, respingendo quasi tutte le palle alte  piovute in area, Danilo ha anche trovato il gol del raddoppio, annullato dal Var che non ha potuto dirimere la matassa di un caso limite.  Impossibile segnare con la mano da regolamento, netta la trattenuta di De Vrij ma non abbastanza da far  decretare un rigore. Caso che è  finito  sul  tavolo dell'Ifab, l'ente preposto alla modifica delle regole del calcio. Semplice ma mai banale Danilo, neanche nel farsi annullare i gol. Con Bonucci non al meglio della  condizione fisica, stritolato dal tempo che passa e dagli acciacchi che lo tormentano, il brasiliano ha raccolto il  testimone per il ruolo di capitano ma anche in campo. Passa dai suoi piedi infatti la prima costruzione del gioco bianconero, il tentativo di trovare in profondità gli attaccanti sfruttando le ottime doti tecniche. Non è un  caso che nel suo curriculum figurino più ruoli ricoperti che espulsioni, tre e tutte per doppia ammonizione: dopo aver iniziato come laterale destro, è passato anche a sinistra, al centro della difesa, a centrocampo come vertice basso ma anche come esterno. Una dote che gli ha permesso di diventare un punto fermo del Brasile di Tite, che proprio alla Continassa preparerà il Mondiale in Qatar.

La Continassa resta la casa di Danilo

Da lunedì, il giorno dopo l'ultima partita del primo spicchio di stagione contro la Lazio, lo Juventus Training Center diventerà la casa della Selecao per una settimana. Nella scelta della federazione verdeoro hanno pesato molto la qualità  delle strutture della Continassa, dal J Hotel al JTC e al J Medical, oltre alle ottime impressioni avute nei colloqui con la federazione portoghese, che a Torino aveva preparato l'ultima edizione degli Europei. L'ultimo  passaggio  è stato confrontarsi proprio con Danilo: il difensore ha confermato tutte le impressioni positive emerse nei colloqui precedenti, facendo pendere definitivamente l'ago della bilancia verso il centro sportivo bianconero. Ai Mondiali due quarti della difesa del Brasile sarà bianconera, con Danilo a presidiare la fascia destra, Alex Sandro a sinistra e Bremer possibile sorpresa. Una nuova avventura per l'esterno bianconero, che ha collezionato fino a oggi una sola  presenza al Mondiale. Un altro muro da abbattere per il difensore rinato a 31 anni.