TORINO — Prima i festeggiamenti per il Mondiale vinto da Di Maria, che da gennaio tornerà a correre sulla fascia con la maglia bianconera, quindi il rinnovo di Iling Junior, nell'aria da tempo ma diventato ufficiale il giorno dopo la finale di Qatar 2022. La Juventus mette le ali alla rosa di Allegri, godendosi l'imminente ritorno del Fideo e assicurandosi il futuro con il prolungamento dell'esterno inglese, esploso definitivamente in questa stagione. Dal 2023 l'allenatore livornese potrà ridisegnare la sua squadra intorno alle caratteristiche dell'argentino, confermatosi uno dei migliori interpreti del ruolo nella combattutissima finale contro la Francia. A fine stagione, quando il Fideo tornerà in Argentina per chiudere la carriera al Rosario Central, si apriranno le porte per Iling Junior: puntellare il presente e costruire il futuro.
La carriera di Iling Junior
Cinque minuti contro l'Empoli, venti in Champions League contro il Benfica, diciotto contro il Lecce. A Iling Junior sono bastati 43', neanche un tempo intero, per entrare nel cuore dei tifosi e per convincere il club e rinnovargli il contratto e a promuoverlo in prima squadra. Contratto fino al 2025 per il classe 2003, arrivato nel settembre 2020 a Torino dall'Academy del Chelsea, fucina di talenti che potrebbe essersi lasciata sfuggire uno dei più interessanti. Non è un caso che dopo l'esordio in prima squadra sia partita la corsa l'esterno, speculare rispetto a Di Maria: predilige la fascia sinistra, ma si difende anche a destra, l'esatto opposto del Fideo. La Juventus ha blindato l'accordo con il suo agente e con il calciatore, prospettandogli anche l'ingresso in pianta stabile nel gruppo di Allegri.
Iling Junior, Allegri e l'esordio con la Juventus
Il suo esordio in Serie A è avvenuto quasi per caso, come spesso succede con i giovani: il tecnico li inserisce, consapevole delle qualità, ma poi spetta a loro dimostrare di saperle esprimere sul campo. Iling ha fatto il suo ingresso a 5' dalla fine della sfida con l'Empoli, vinta 4-0: la classica prestazione che passa in sordina per il poco tempo a disposizione. Invece l'impatto tecnico e fisico dell'esterno, 182 centimetri di rapidità, è stato immediato: due progressioni sulla sinistra, un paio di cross insidiosi, la sensazione di non aver assistito all'esordio di una meteora. Quattro giorni dopo Allegri lo fece esordire in Champions a Lisbona, con il Benfica in vantaggio per 4-1: le condizioni ideali per naufragare si trasformarono nell'occasione per mettersi in mostra con l'assist per il gol del 4-2 di Milik. Assist ripetuto tre giorni dopo a Lecce per il gol di Fagioli: gioia che venne strozzata dall'infortunio che lo ha tenuto fuori a lungo.
Iling Junior tra Di Maria e Chiesa
La scorsa settimana ha ripreso ad allenarsi, rientrando in gruppo, e sabato ha rimesso piede in campo all'Emirates Stadium contro l'Arsenal, quasi un derby per lui che è cresciuto nel Chelsea. La sua capacità di incidere sulle partite ha avuto la conferma sul finire del match: iniziativa sulla sinistra, cross dal fondo dopo aver seminato il panico nella difesa e autogol di Holding. I segnali sono incoraggianti, la possibilità di imparare da Di Maria e da Chiesa un valore aggiunto che pochi hanno: il futuro di Iling Junior sarà ancora in bianconero.
