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Juventus, parte una nuova era: tra il governo tecnico e la necessità di non fallire sul campo

Massimiliano Allegri (agf)
Si insedia il Cda. I nuovi vertici del club (Ferrero presidente, Scanavino ad) dovranno far fronte alla complessa questione giudiziaria e sportiva. Allegri dal canto suo, a iniziare dalla gara di giovedì con il Monza, non si potrà permettere fallimenti centrando gli obiettivi minimi di inizio stagione
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Comincia oggi una Juventus tutta nuova, senza più Andrea Agnelli alla presidenza dopo dodici anni, senza Pavel Nedved, con un Consiglio di amministrazione che sarà una sorta di governo tecnico guidato dal nuovo numero uno, il commercialista Gianluca Ferrero, scelto da John Elkann e dalla proprietà, e dall'amministratore delegato Maurizio Scanavino. Con loro, l'assemblea degli azionisti (ore 10, Juventus Stadium) insedierà anche gli altri consiglieri Florianna Vittoria Negri, commercialista, Laura Cappiello, avvocata e Diego Pistone, manager. Cinque esperti di contabilità, bilanci e normativa per affrontare una triplice problematica: giudiziaria, finanziaria e sportiva.

Comincia oggi una Juventus tutta nuova, senza più Andrea Agnelli alla presidenza dopo dodici anni, senza Pavel Nedved, con un Consiglio di amministrazione che sarà una sorta di governo tecnico guidato dal nuovo numero uno, il commercialista Gianluca Ferrero, scelto da John Elkann e dalla proprietà, e dall'amministratore delegato Maurizio Scanavino. Con loro, l'assemblea degli azionisti (ore 10, Juventus Stadium) insedierà anche gli altri consiglieri Florianna Vittoria Negri, commercialista, Laura Cappiello, avvocata e Diego Pistone, manager. Cinque esperti di contabilità, bilanci e normativa per affrontare una triplice problematica: giudiziaria, finanziaria e sportiva.

Si tratta di uno dei periodi più difficili della storia bianconera. Inizia dopo le dimissioni di Andrea Agnelli e dei vecchi consiglieri, a fine novembre, conseguenza dell'inchiesta "Prisma" condotta dalla Procura di Torino. Tra le ipotesi di reato, falso in bilancio, aggiotaggio e false fatturazioni, oltre alla cosiddetta "manovra stipendi" con comunicazioni fasulle al mercato e agli azionisti. I capi d'accusa sono contenuti in 11 mila pagine al vaglio dei magistrati. Ancora non si sa se il processo si terrà a Torino oppure a Milano, sede della Borsa.

Il processo plusvalenze

La nuova Juventus dovrà gestire la complessa questione giudiziaria sul fronte penale e, verosimilmente, su quello sportivo: venerdì la Corte federale di appello valuterà se riaprire il processo sulle plusvalenze, come chiesto dalla stessa Figc. Un fronte di crisi le cui conseguenze non sono al momento prevedibili, ma che potrebbero portare alla riscrittura della classifica finale del campionato. Campionato che vede oggi la Juventus a 10 punti di distacco dal Napoli, dopo l'umiliante sconfitta del "Maradona", cinque giorni fa.

Allegri punto di riferimento sportivo

Nel nuovo Consiglio non figurano al momento personaggi provenienti dal mondo sportivo: il punto di riferimento tecnico, secondo una recente dichiarazione di John Elkann, sarà Allegri il cui contratto scade il 30 giugno 2025 (7.5 milioni di euro a stagione più bonus). Al momento si ipotizza che l'allenatore dovrebbe restare comunque, a meno di clamorosi sviluppi negativi nei mesi che restano alla Juventus per risalire la classifica e raggiungere almeno l'accesso alla prossima Champions League. Da valutare la posizione del direttore sportivo Federico Cherubini.

Il mercato

Il governo tecnico bianconero dovrà prendere decisioni importanti anche sul mercato, seguendo le dirette indicazioni di Allegri. La situazione finanziaria, con un rosso di oltre 200 milioni nell'ultimo conto economico, non permette grosse esposizioni nella sessione di trattative di gennaio, e lo stesso dovrebbe valere per il mercato estivo. Le priorità e le linee guida della nuova Juventus saranno la sostenibilità e la valorizzazione dei giovani.