Salernitana-Juventus 0-3: Vlahovic si ritrova, Allegri sorride per la doppietta del serbo
dal nostro inviato Marco Azzi , dal nostro inviato Marco AzziSALERNO — Non è sub iudice la doppietta con cui Dusan Vlahovic ha messo la sua firma sulla facile vittoria (3-0) a Salerno della Juventus, nella notte in cui ha rifatto capolino una parvenza di normalità nel tormentato presente dei bianconeri. Il centravanti serbo è salito a quota 8 nella classifica dei cannonieri e ha scacciato via un po' di brutti pensieri anche dalla testa dei suoi compagni, in attesa che il testimone passi di nuovo dal campo ai tribunali. Tutto può succedere nel metaverso in cui si è trasferito il campionato della Juve, che il 13 gennaio era stata sconfitta dal Napoli nella sfida scudetto al Maradona e a distanza di 25 giorni è ritornata in Campania quasi con l'acqua alla gola, per difendere il suo tredicesimo posto dal potenziale sorpasso della Salernitana.
Del doman non c'è certezza e la prima incombenza per la squadra di Allegri è misurarsi …
SALERNO — Non è sub iudice la doppietta con cui Dusan Vlahovic ha messo la sua firma sulla facile vittoria (3-0) a Salerno della Juventus, nella notte in cui ha rifatto capolino una parvenza di normalità nel tormentato presente dei bianconeri. Il centravanti serbo è salito a quota 8 nella classifica dei cannonieri e ha scacciato via un po' di brutti pensieri anche dalla testa dei suoi compagni, in attesa che il testimone passi di nuovo dal campo ai tribunali. Tutto può succedere nel metaverso in cui si è trasferito il campionato della Juve, che il 13 gennaio era stata sconfitta dal Napoli nella sfida scudetto al Maradona e a distanza di 25 giorni è ritornata in Campania quasi con l'acqua alla gola, per difendere il suo tredicesimo posto dal potenziale sorpasso della Salernitana.
Del doman non c'è certezza e la prima incombenza per la squadra di Allegri è misurarsi con le incognite di una dimensione sospesa. Ma i bianconeri stanno iniziando a farci l'abitudine e hanno affrontato dunque a muso duro la trasferta dell'Arechi, com'è la regola nelle gare che mettono in palio punti pesanti per la salvezza. "Sono partite da vincere - ha analizzato Allegri - l'obiettivo è tornare nel lato sinistro della classifica, la squadra mi è piaciuta per un'ora, poi abbiamo gigioneggiato".
Chiesa in panchina
Difesa a quattro, centrocampo da battaglia (col sacrificio iniziale di Chiesa) e solo Di Maria in appoggio del ritrovato Vlahovic: per un assetto tattico che ha dato l'impressione di dare la priorità alla concretezza. Il più pronto a impugnare la sciabola al posto del fioretto è stato Rabiot e anche la sua ammonizione a freddo ha aiutato i compagni a calarsi nel clima acceso della partita, mentre Nicola non ha avuto la stessa risposta caratteriale dai suoi giocatori. La Salernitana si è limitata infatti a qualche pretenzioso ricamo e non ha mai minacciato la porta di Szczesny, finendo invece per esporsi con un mix di presunzione e leggerezza alle ripartenze della Juve.
Il fallo da rigore di Nicolussi Caviglia su Miretti
Non è arrivato quindi come un fulmine a ciel sereno l'episodio che ha spezzato l'equilibrio: incursione in area del classe 2003 Miretti e fallo da rigore ai suoi danni del next gen bianconero Nicolussi Caviglia, in prestito da gennaio ai granata. Rapuano ha indicato subito il dischetto e Vlahovic (25') ha fatto centro, condendo la sua esultanza con una espressione più rabbiosa che compiaciuta. Puntigliosa la prestazione del centravanti serbo, avviato verso la sua condizione migliore e vicino alla doppietta personale con un paio di fiammate che hanno spaventato Ochoa. È stato invece casuale l'assist con cui il numero 9 bianconero ha mandato in porta nel recupero Kostic, a cui è bastato un tocco sotto misura per firmare il raddoppio. Unica nota stonata l'infortunio di Miretti, uscito in barella e sostituito dall'altro baby, Fagioli. Allegri è passato al 5-3-2 per blindare la vittoria e in avvio di ripresa ancora Vlahovic ha trovato subito il colpo del ko (2'), su filtrante proprio di Fagioli. Tre punti, sorpasso alla Fiorentina e aggancio a Empoli e Monza al decimo posto nella classifica del metaverso: così è, se vi pare.
Il tabellino di Salernitana-Juventus
Salernitana (4-5-1): Ochoa - Sambia, Troost-Ekong, Bronn, Bradaric (15' st Bonazzoli) - Candreva, Coulibaly (35' st Kastanos), Nicolussi Caviglia (26' st Bohinen), Vilhena (1' st Lovato), Dia - Piatek (26' st Crnigoj). All. Nicola.
Juventus (4-4-2): Szczesny - De Sciglio (34' st Iling Jr), Danilo, Bremer, Alex Sandro - Miretti (43' pt Fagioli), Locatelli, Rabiot, Kostic (17' st Cuadrado) - Di Maria (17' st Chiesa), Vlahovic (35' st Kean). All. Allegri.
Arbitro: Rapuano.
Note: ammoniti Rabiot e Vilhena. Spettatori 25 mila circa.