Juventus, Allegri: "Pogba non è convocabile e non so quando lo sarà"
di Domenico Marchese , di Domenico MarcheseTORINO - "Pogba? Non può essere convocato, mi spiace dirlo ma purtroppo questa è la realtà. Sta lavorando ma quello che mi dispiace di più è che non so quando potrà tornare: magari tra 20 giorni, tutti lo aspettiamo io per primo". Passa il tempo ma le condizioni di Pogba, invece che migliorare, restano le stesse: anche contro la Fiorentina, come raccontato da Allegri, il centrocampista non sarà a disposizione, allungando a sei mesi e 23 giorni il recupero da una lesione al menisco laterale. Tempi di recupero enormemente dilatati rispetto alla media: "No, è un percorso normale - ha provato a spiegare l'allenatore -, viene da un menisco esterno che è noiosissimo, il ginocchio deve trovare il suo assestamento. Stiamo lavorando, lui si impegna per tornare il più in fretta possibile".
TORINO - "Pogba? Non può essere convocato, mi spiace dirlo ma purtroppo questa è la realtà. Sta lavorando ma quello che mi dispiace di più è che non so quando potrà tornare: magari tra 20 giorni, tutti lo aspettiamo io per primo". Passa il tempo ma le condizioni di Pogba, invece che migliorare, restano le stesse: anche contro la Fiorentina, come raccontato da Allegri, il centrocampista non sarà a disposizione, allungando a sei mesi e 23 giorni il recupero da una lesione al menisco laterale. Tempi di recupero enormemente dilatati rispetto alla media: "No, è un percorso normale - ha provato a spiegare l'allenatore -, viene da un menisco esterno che è noiosissimo, il ginocchio deve trovare il suo assestamento. Stiamo lavorando, lui si impegna per tornare il più in fretta possibile".
Senza Pogba ma con l'idea di varare il tridente
Non ci sarà il Polpo, né con la Fiorentina né con il Nantes nell'esordio in Europa League dei bianconeri. In compenso Allegri sta meditando di varare il tridente Chiesa-Vlahovic-Di Maria, la trazione anteriore che potrebbe cambiare volto alla squadra dandogli quell'imprevedibilità e quel tasso tecnico che in estate aveva fatto sognare Allegri e i tifosi. Opzione che il tecnico ha provato in allenamento ma che per domani resta l'alternativa alla coppia Vahovic-Chiesa, in campo contro il loro passato: "Si può giocare con i tre davanti mettendoci a quattro dietro ma anche a tre. Non è il tridente il concetto, ma che bisogna tutti darsi una mano e i calciatori hanno dato la loro disponibilità. Non so se lo schiereremo già con la Fiorentina, domani mattina deciderò chi far giocare. La partita è lunga, poi ne abbiamo un'altra: possono giocare insieme ma non so se domani sarà la giornata giusta".
Scalare la classifica un passo alla volta
La vittoria con la Salernitana, preceduta da quella in Coppa Italia con la Lazio, ha riportato i tre punti e risollevato il morale del gruppo. Vittorie che non devono però illudere la Juventus che domani si troverà di fronte una squadra con calciatori tecnici e fisici, inseriti in un contesto di gioco, quello di Italiano, ben definito e che, nonostante il momento difficile, sta portando i frutti sperati a Firenze: "Sono state due vittorie importanti, ma domani sarà differente, complicata. La Fiorentina corre, pressa, ci vorrà molta pazienza. In questo momento dobbiamo concentrarci sugli obiettivi minimi in campionato, cercare di raggiungere le squadre che hanno 29 punti, da giovedì rientreremo in Europa League. Facciamo un passettino alla volta, il lavoro della squadra è buono, deve migliorare ed è normale. L'ultima mezz'ora di Salerno non mi è piaciuta, primi 60 minuti buoni: ci vorrà una prestazione migliore per battere la Fiorentina".
Rabiot a disposizione, Danilo al centro della difesa insieme a Bremer
Nonostante la paura per un colpo preso a Salerno, che l'ha costretto a saltare un allenamento, domani ci sarà Rabiot al centro della mediana bianconera. Lo ha confermato lo stesso Allegri, elogiando anche la maturità raggiunta dal francese: "Ha raggiunto 27 anni e ha trovato una sua maturità come spesso capita a molti giocatori. Di solito la raggiungono intorno ai 27/30". Rabiot è una delle certezze di Allegri, plasmata allenamento dopo allenamento dandogli fiducia e sfruttando al meglio le sue caratteristiche. Una certezza come Danilo e Bremer, con il primo diventato una colonna in campo e nello spogliatoio e il secondo sempre più a suo agio al centro della difesa: "I dati dicono che Danilo (che ha giocato 20 partite intere su 21, ndR) sta bene, riesce a gestirsi, sta diventando ancora di più un giocatore importante. Bremer a Cremona è stato eccelso, a Napoli non bene ma lo sa anche lui, ma ha fatto buone partite come tutta la squadra. Quando facciamo male facciamo male tutti". Inoltre giovedì con il Nantes ci sarà Bonucci, che nel 2023 non è ancora riuscito a svolgere un allenamento completo con la squadra: "Bonucci giovedì torna col Nantes, lunedì farà allenamento con la squadra e giovedì ci sarà. Milik è in miglioramento, Kaio Jorge ancora fuori".