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Juventus, Allegri prova una difesa d'ufficio: ma Paredes a fine stagione andrà via

Leandro Paredes
Leandro Paredes (afp)
Nonostante le parole di circostanza, il minutaggio concesso dal tecnico all'argentino lascia pochi dubbi sul divorzio a fine stagione
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Difesa a spada tratta in pubblico, a un passo dal gettare la spugna nel privato dello spogliatoio bianconero. Il rapporto tra Leandro Paredes e Allegri si sta deteriorando lentamente e inevitabilmente. A fermare in parte l'erosione della fiducia riposta nel regista argentino entrano in gioco diversi fattori: dalla scarsa presenza di alternative nel ruolo fino al pedigree, che fa sperare al tecnico livornese un cambio di registro. Eppure oggi è complicato trovare qualche aspetto da salvare nel disastroso post mondiale del centrocampista ex PSG. "Proverò a convincere Di Maria a restare anche  il prossimo anno" aveva annunciato Paredes a inizio settembre, quando coronò quello che definì "un sogno", cioè giocare nella Juventus. Il campo ha dimostrato il contrario fino a oggi e se si parla di  permanenza in bianconero lo si fa con Di Maria, per quanto complicato, sicuramente non con il centrocampista. Il riscatto obbligatorio è sfumato e questa è un'ottima notizia per la Juventus: a fine stagione finirà il  rapporto tra l'argentino e il club, che risparmierà 22,6 milioni di euro più bonus del riscatto ma verserà 2,5 milioni al PSG per il prestito.

I tentativi di Allegri di salvare il rapporto fino a fine stagione

Non si può dire che Allegri non abbia provato in tutti i modi a recuperare Paredes. Dopo la cessione di McKennie nel mercato di gennaio, e visti gli infortuni di Pogba, ancora out, e Miretti, il centrocampo bianconero è ridotto  all'osso. Martedì prossimo contro il Torino mancherà anche lo squalificato Locatelli, intoppi che fanno parte del percorso di qualunque club ma che in un reparto con pochi interpreti pesano ancora di più: ecco quindi l'ennesima occasione per l'argentino. Che ormai è separato in casa, con i tifosi che hanno iniziato a fischiarlo preventivamente: "Succede con Kean, De Sciglio, a volte a Paredes - spiegò Allegri dopo la Fiorentina -: sono giocatori della Juventus. Invece c’è chi viene allo stadio per fischiarli: credo che sia poco rispettoso per ragazzi che in un momento non facile stanno facendo buone cose". Difesa d'ufficio del tecnico che alza il muro a protezione dei suoi calciatori: in privato, però, Allegri è consapevole che a differenza di Kean, che sta giocando un'ottima stagione ed è vittima dei pregiudizi tecnici accumulati negli anni, e di De Sciglio, che si impegna dovendo lottare con gli infortuni che gli hanno negato la continuità necessaria in questi anni, per Paredes le giustificazioni sono molte meno. Ne ha parlato spesso con il diretto interessato, provando a spronarlo, a fargli cambiare marcia, a farlo reagire: colloqui privati che non hanno cambiato la sostanza. Resta un corpo estraneo nello schieramento bianconero.

Mezza partita  di prova e poi di nuovo in panchina

Per capire cosa pensi Allegri di Paredes e del suo momento, basterebbe osservare i minuti concessi in campo piuttosto che ascoltare le parole a fine partita, veicolate dalla necessità di preservare in pubblico l'immagine dei suoi calciatori anche nella speranza di un cambio di prospettive. Contro il Monza, il regista argentino è partito titolare, lasciando il campo al 45' dopo aver letteralmente osservato da spettatore i due gol  dei brianzoli. Quindi ha saltato per un problema fisico il match con la Salernitana per poi scendere in campo per 7' contro la Fiorentina. Domenica contro lo Spezia è partito di nuovo titolare, lasciando di nuovo il campo al 45': segnali inequivocabili sull'approccio alla partita dell'argentino. Le parole di Allegri, evidentemente, non sono riuscite a fare reagire il campione del Mondo. A fine stagione tornerà in Francia, al PSG, che incasserà 2,5 milioni di euro e riavrà in rosa il calciatore: l'avventura in bianconero, fino a oggi, è stata una delusione totale con 15 presenze in Serie A per 567', una media di 37,8' a partita, con 0 gol e 1 assist in Champions League. Se giovedì assisterà al ritorno contro  il Nantes dalla panchina, martedì prossimo avrà forse l'ultima opportunità per provare a entrare nel cuore dei tifosi nel derby con il Torino. 

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