Dybala-Juve, i conti del divorzio: "Gli arretrati anche ai suoi eredi"
di Sarah MartinenghiTORINO - A quattro giorni dal fischio d'inizio in aula - l'udienza preliminare sarà lunedì e non ci sarà più il pm Ciro Santoriello che ha scelto di astenersi a causa delle sue vecchie battute sulla propria fede calcistica - nuovi atti rafforzano le accuse della procura contro gli ex vertici della Juventus. Ci sono annotazioni della guardia di finanza che ha trovato chat e documenti. E ci sono le dichiarazioni rese ai pm, il 28 febbraio, dall'avvocato di Paulo Dybala, Luca Ferrari, che disegna lo spettro di una richiesta record da 54 milioni che aleggia sul club. Se "entro aprile" la Juventus non pagherà gli stipendi arretrati a Dybala, la causa sarà "uno scenario non remoto".
Gli stipendi da re…
TORINO - A quattro giorni dal fischio d'inizio in aula - l'udienza preliminare sarà lunedì e non ci sarà più il pm Ciro Santoriello che ha scelto di astenersi a causa delle sue vecchie battute sulla propria fede calcistica - nuovi atti rafforzano le accuse della procura contro gli ex vertici della Juventus. Ci sono annotazioni della guardia di finanza che ha trovato chat e documenti. E ci sono le dichiarazioni rese ai pm, il 28 febbraio, dall'avvocato di Paulo Dybala, Luca Ferrari, che disegna lo spettro di una richiesta record da 54 milioni che aleggia sul club. Se "entro aprile" la Juventus non pagherà gli stipendi arretrati a Dybala, la causa sarà "uno scenario non remoto".
Gli stipendi da restituire
Dybala ha "sollevato dal segreto professionale" il suo avvocato. E Ferrari ha spiegato: "L'ultima cosa che vorrebbe fare Paulo è far causa alla Juventus perché lo metterebbe in mezzo a una tempesta mediatica". Quello a cui però il calciatore non è mai stato disposto a rinunciare "sono i 3,8 milioni della seconda manovra stipendi". In più, però, c'è stata l'illusione del rinnovo, e la delusione quando la Juventus "ha deciso di puntare su Vlahovic" dopo che tutto sembrava fatto, perché "mancava solo la firma". Di qui la richiesta di indennizzo e l'ultimatum di aprile. "Altrimenti Paulo avrà poche alternative rispetto a iniziare una causa che sarà duplice: intanto il risarcimento del danno per il rifiuto di formalizzare il rinnovo del contratto, poi il risarcimento per la mancata integrazione del contratto secondo quanto previsto dalle scritture firmate tra il club e il giocatore il 28 aprile 2021". La cifra di 54 milioni era già stata annunciata alla Juve il 28 aprile 2022, via mail. Ferrari spiegava al club che "la responsabilità è a tutti gli effetti contrattuale", chiedendo "la differenza in 5 anni tra il contratto con la Roma e il contratto non concluso con Juventus".
La clausola in caso di morte
Fin da subito Dybala non era disponibile "a rinunciare tout court a 4 mensilità": "Mi ha detto "tuteliamoci"". E così ha fatto il professionista, arrivando persino a inserire una clausola che "se fosse morto, l'integrazione sarebbe andata agli eredi". Il calciatore era "arrivato alla penultima stagione, ci sarebbe stato il rinnovo": un passaggio "cruciale" per la carriera, "evitare la tensione" con la Juventus era "importante". Ma così poi, non è andata. Ferrari racconta infatti la clamorosa rottura delle trattative. Lui, che nel tempo aveva già seguito Nedved, Ibra e altri big, non se l'aspettava. Si erano fidati con la prima manovra: "Per la mia esperienza professionale avevo ed ho rispetto per la Juventus. Mi sarei tutelato e preoccupato in maniera diversa se fosse stato un altro club". Ma aveva comunque blindato la posizione di Dybala.
La rottura con la Joya
La trattativa per il rinnovo era iniziata "nell'estate 2021", a ottobre "integro con la previsione di un premio ulteriore in due stagioni 22/23, 23/24 per il recupero della manovra stipendi a condizione che Dybala fosse un tesserato Juventus". Ma si apre "un problema di commissioni con l'agente" e "si perdono mesi". A gennaio "il cambio di rotta". A marzo una riunione tra la Juventus e rappresentanti del calciatore "ha esito disastroso": viene fatta una "proposta molto inferiore e si rompe il rapporto". A maggio il calciatore "non ha ancora concluso con un altro club", il suo entourage "è furente con la Juventus, credono di essere stati presi in giro. E Dybala non ha nemmeno ricevuto i 3,8 della seconda manovra". L'avvocato punta a 5 milioni per "pacificare il risentimento che la famiglia aveva con la società". Ma la risposta "è negativa". Il 28 luglio 2022 arriva "la proposta per noi inaccettabile: 3 milioni subito o circa 4 entro aprile 2023. Ma senza alcun impegno scritto. Una promessa non formalizzata".
Il pm Santoriello si astiene
Lunedì in aula ci saranno i pm Mario Bendoni e Marco Gianoglio. Santoriello, dopo la battuta di 4 anni fa a un convegno ("tifo Napoli e odio la Juventus"), ha scelto di astenersi. E la procuratrice capo Annamaria Loreto ha preso atto "apprezzando il suo alto senso istituzionale, la lealtà e il suo attaccamento all'ufficio".