Le pagelle di Sporting-Juventus: Cuadrado inesauribile, Di Maria illumina
dal nostro inviato Emanuele Gamba , dal nostro inviato Emanuele GambaSzczesny 6.5: ai palloni che regolarmente gli sibilano davanti provvedono i compagni davanti a lui. Nel finale bollente ha nervi saldissimi.
Cuadrado 7: ingaggia un bel duello con Nuno Santos, che come lui è un ex attaccante riconvertito alle fatiche di fascia: si rincorrono a vicenda senza nascodersi mai e ora prevale l'uno e ora l'altro. Si saranno senz'altro divertiti entrambi, ma il confronto lo vince il colombiano di un'incollatura.
Danilo 6.5: opera da centrale, buttando un occhio sul più bravo dei portoghesi, Pedro Gonçalves, che risulta molto limitato dal lavoro del capitano juventino.
Bremer 7: stavolta non ha un punto di riferimento preciso sul quale orientarsi eppure non perde mai la bussola, badando a occupare la parte centrale dell'area e a evitare che nella zona pericolosa si aprano degli spifferi. Esce per un problema al bicipite femorale sinistro. Dal 27' st Gatti sv.
Alex Sandro 6: fa meglio quando avanza, sia in appogg…
Szczesny 6.5: ai palloni che regolarmente gli sibilano davanti provvedono i compagni davanti a lui. Nel finale bollente ha nervi saldissimi.
Cuadrado 7: ingaggia un bel duello con Nuno Santos, che come lui è un ex attaccante riconvertito alle fatiche di fascia: si rincorrono a vicenda senza nascodersi mai e ora prevale l'uno e ora l'altro. Si saranno senz'altro divertiti entrambi, ma il confronto lo vince il colombiano di un'incollatura.
Danilo 6.5: opera da centrale, buttando un occhio sul più bravo dei portoghesi, Pedro Gonçalves, che risulta molto limitato dal lavoro del capitano juventino.
Bremer 7: stavolta non ha un punto di riferimento preciso sul quale orientarsi eppure non perde mai la bussola, badando a occupare la parte centrale dell'area e a evitare che nella zona pericolosa si aprano degli spifferi. Esce per un problema al bicipite femorale sinistro. Dal 27' st Gatti sv.
Alex Sandro 6: fa meglio quando avanza, sia in appoggio sia in mischia (suo l'ultimo tocco prima del gol di Rabiot), che quando gli tocca il suo mestiere da difensore, anche perché il dribbling di Edwards è mortifero. Prezioso però il salvataggio in extremis sul tentativo di Coates.
Rabiot 6: vanifica i meriti del gol del vantaggio con l'assurdo fallo su Ugarte che causa il rigore del pareggio. Per il resto, gioca una partita di sacrificio quasi interamente orientata sul lavoro di copertura.
Locatelli 6: la differenza di organizzazione tra il centrocampo dello Sporting e quello della Juventus è lampante e lui deve arrangiarsi come può, calandosi in una prestazione più di lotta che di governo.
Di Maria 6.5: accende le rare luci del gioco juventino, anche se sul fronte destro del tridente sembra un po' limitato. Ma alla fine, quando c'è bisogno danno tutti la palla a lui.
Vlahovic 4.5: come al solito, fatica a controllare il pallone quando si trova spalle alla porta o a smistarlo verso le fasce: sono i clamorosi limiti tecnici dei quali non riesce a liberarsi. Lo si vede persino svirgolare ai limiti della propria area, mentre in quella altrui sembra un pesce fuor d'acqua. L'unica giocata buona, un assist per Chiesa, la azzecca poco prima di uscire. Dal 27' st Milik sv.
Chiesa 5: nervoso, irascibile, inconcludente. La maggior parte delle energie le spende in proteste insulse. E all'uomo non va mai via. Spreca l'unica opportunità di calciare a rete. Di buono, un bel colpo di tacco tra tre portoghesi. Dal 33' st Kostic sv.
All. Allegri 6.5: con la difesa a quattro trova il modo di disinnescare il tridente dello Sporting. Il suo, invece, non funziona granché, ma nelle partite di lotta e trincea le sue squadre sono insuperabili.