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Juventus, le motivazioni del Collegio di garanzia: "Fatti rilevanti, condotta voluta e reiterata"

Massimiliano Allegri (agf)

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Si profila uno sconto sui 15 punti, ma non particolarmente significativo
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ROMA - Un verdetto molto più duro di quanto la Juventus potesse sperare. Le motivazioni del Collegio di garanzia sul rinvio alla Corte federale d’appello del processo plusvalenze non cambiano il quadro delle colpe contestate alla società bianconera. Uno sconto è probabile, rispetto ai 15 punti inizialmente inflitti dalla Corte. Ma non particolarmente significativo. Perché l’articolo 4, la famosa slealtà sportiva, intorno a cui ruota l’intera penalizzazione, ha tenuto. Ora si può fissare l'udienza: entro 15 giorni, dovrebbe radunarsi di nuovo la Corte del giudice Torsello, in diversa composizione rispetto a quella che aveva punito la Juve con i 15 punti di penalizzazione.

Juventus, le motivazioni del Collegio di garanzia

Innanzitutto, ha retto la revocazione chiesta dalla Federcalcio. “I fatti emersi dagli atti acquisiti dopo le due precedenti sentenze federali di proscioglimento sono pacificamente rilevanti ai fin…

ROMA - Un verdetto molto più duro di quanto la Juventus potesse sperare. Le motivazioni del Collegio di garanzia sul rinvio alla Corte federale d’appello del processo plusvalenze non cambiano il quadro delle colpe contestate alla società bianconera. Uno sconto è probabile, rispetto ai 15 punti inizialmente inflitti dalla Corte. Ma non particolarmente significativo. Perché l’articolo 4, la famosa slealtà sportiva, intorno a cui ruota l’intera penalizzazione, ha tenuto. Ora si può fissare l'udienza: entro 15 giorni, dovrebbe radunarsi di nuovo la Corte del giudice Torsello, in diversa composizione rispetto a quella che aveva punito la Juve con i 15 punti di penalizzazione.

Juventus, le motivazioni del Collegio di garanzia

Innanzitutto, ha retto la revocazione chiesta dalla Federcalcio. “I fatti emersi dagli atti acquisiti dopo le due precedenti sentenze federali di proscioglimento sono pacificamente rilevanti ai fini disciplinari” e "vi era stata una voluta reiterata alterazione delle evidenze contabili per effetto di numerose plusvalenze i cui valori erano fittizi". Così la pensa il Collegio di garanzia del Coni, che ha rigettato, di fatto, tutti i motivi di ricorso sollevati dalla Juventus. Grazie a quegli atti, quindi, “la Procura Federale ha potuto avere esatta cognizione dei fatti nuovi che hanno poi condotto alla richiesta di revocazione e alla successiva decisione della Corte federale d’appello”, legittima, per il Collegio.

Juventus, resta l'articolo 4

Ma ha tenuto, soprattutto, l’argomento centrale contro cui è rivolto il ricorso, l’unico che cadendo avrebbe potuto far crollare l’intero impianto accusatorio: la violazione dell’articolo 4 del Codice di giustizia sportiva resta, l’obiezione secondo cui dovesse cadere visto che non era stato contestato al club, non è passata. E i “nuovi elementi, di cui non disponevano gli organi della giustizia federale nella precedente fase del giudizio, non hanno mutato il reale oggetto dell’incolpazione, ma hanno solo arricchito in modo decisivo il quadro fattuale e ne hanno definito molto meglio i contenuti”. Ma soprattutto, “la Juventus, in quanto società, risponde comunque per le azioni commesse dai suoi rappresentanti e dirigenti nei confronti dei quali era stata contestata anche la violazione dell’art. 4”.

Juventus, probabile uno sconto

Attenzione, però: uno sconto, per quanto non significativo, resta probabile. “Il Giudice del rinvio dovrà compiere le sue valutazioni in ordine alla conseguente misura della irrogata sanzione” contro il club, dice il Consiglio. Spiegando che la Corte, stavolta, dovrà tenere conto del fatto che “non risulta in alcun modo provato che vi siano state, in concreto, una o plurime oggettive violazioni da parte degli amministratori privi di deleghe della Juventus”. In pratica, nel caso in cui la condanna precedente avesse tenuto conto anche delle responsabilità dei dirigenti privi di deleghe, ora va ricalcolata senza contare queste responsabilità. Questa la formula con cui il Collegio di garanzia ha suggerito, di fatto, di ridurre la penalizzazione. Ma attenzione: il contro è la conferma delle responsabilità contestate ai suoi dirigenti apicali, ossia Agnelli, Paratici, Arrivabene e Cherubini. Gli operativi e gli amministratori. Vuol dire che il grosso delle colpe restano. E questo non può che voler dire che una parte significativa della penalizzazione tornerà a pesare sulle spalle del club.

Juventus, i tempi per il nuovo processo

Quando? L'impegno della Corte d'Appello è di fissare l'udienza entro 15 giorni, come previsto dal nuovo Codice di giustizia sportiva. Quindi, subito prima della fine del campionato. Vuol dire che la nuova penalizzazione potrebbe arrivare quando al fischio finale del torneo mancano solo 90 minuti. In pratica, senza la possibilità di rimediare in campo. O quasi. Si potrebbe farlo, invece, nuovamente al Collegio di garanzia. Ma i tempi sarebbero molto lunghi.