Juventus, dopo il patteggiamento si decide il destino di Allegri: tutti i nomi in ballo per la panchina
di Emanuele Gamba , Domenico MarcheseTORINO - La sfida tra la Juventus e la Procura federale è finita, una volta per tutte e ritrovare la serenità smarrita il 29 novembre, quando si dimise in blocco il cda, è costata 718.240 euro: è questa l'entità della multa che mette definitivamente la parola fine a uno dei periodi più complicati della storia del club.
Patteggiano Paratici, Nedved e Cherubini, non Agnelli
Dopo il -10 per il filone plusvalenze, con le motivazioni della sentenza pubblicate mercoledì, è arrivata anche l'ammenda, con il Tribunale federale che ha accolto la richiesta di patteggiamento sulla base dell'articolo 127, che non prevede l'a…
TORINO - La sfida tra la Juventus e la Procura federale è finita, una volta per tutte e ritrovare la serenità smarrita il 29 novembre, quando si dimise in blocco il cda, è costata 718.240 euro: è questa l'entità della multa che mette definitivamente la parola fine a uno dei periodi più complicati della storia del club.
Patteggiano Paratici, Nedved e Cherubini, non Agnelli
Dopo il -10 per il filone plusvalenze, con le motivazioni della sentenza pubblicate mercoledì, è arrivata anche l'ammenda, con il Tribunale federale che ha accolto la richiesta di patteggiamento sulla base dell'articolo 127, che non prevede l'ammissione di colpa, presentata dal club e dalla Procura federale per il secondo filone sulle due manovre stipendi, i rapporti con i club e con gli agenti. Una strada, il patteggiamento, battuta anche da sette dirigenti bianconeri tra cui Paratici, Nedved e Cherubini (tutti multati tra i 47 e i 10 mila euro) ma non da Agnelli, che ha stralciato la sua posizione e ha ancora tempo fino al 15 giugno per trovare un accordo.
Le vicende della manovra stipendi sono strettamente legate al filone plusvalenze: il club bianconero, patteggiando una sanzione ridotta di un terzo, ha rinunciato a qualsiasi ricorso contro il -10 tanto al Collegio di Garanzia quanto al Tar, che avrebbe potuto rimettere tutto in discussione.
Patteggiamento Juventus, il presidente Figc Gravina: "Il risultato più bello per il nostro calcio"
Gravina: "Il risultato più bello per il calcio italiano"
Secondo il presidente Figc Gravina l'accordo è "il risultato più bello per il calcio italiano, perché si è trovato un momento di serenità". Di sicuro l'ha ritrovata la Juventus che, in attesa di sapere se la Uefa le impedirà o meno di giocare in Europa, può finalmente programmare la prossima stagione senza l'incognita di qualche asterisco, come s'era augurato Allegri domenica: "Speriamo che prima del 20 agosto ci dicano se ci sono altri punti di penalizzazione, senza impallinarci durante la stagione".
John Elkann: "È un momento difficile, ma la Juventus si è sempre rafforzata nelle avversità"
La Juventus: "Scelta nel nostro miglior interesse"
La società bianconera, "pur ribadendo la correttezza del proprio operato e la fondatezza delle proprie argomentazioni difensive" ha scelto il patteggiamento "nel miglior interesse della Società stessa, dei suoi azionisti e di tutti gli stakeholders", oltre che per mettere la parola fine a contenziosi "incerti negli esiti e nei tempi, permettendo inoltre al management, all'allenatore e ai giocatori di concentrarsi sull'attività sportiva e in particolare sulla programmazione complessiva della prossima stagione".
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Juventus, si decide il destino di Allegri
Infatti adesso verranno i giorni che anticiperanno il futuro e la prima decisione riguarderà il destino di Allegri, perennemente in bilico. La società è orientata a offrirgli una buonuscita per chiudere in anticipo il rapporto in scadenza nel 2025, ma una mossa di questo genere spetterà eventualmente ad Elkann, anche perché ballano più di 40 milioni di euro. Nel frattempo Calvo sta guardandosi attorno appuntando nomi di allenatori papabili per la successione: sul taccuino ci si sono sicuramente quelli di Tudor (in uscita dal Marsiglia) e Grosso (appena promosso con il Frosinone), anche se ci sarebbe una preferenza per Thiago Motta e Italiano (contattati già da De Laurentiis per il Napoli). Allegri, in ogni caso, è convinto di potersi ancora meritare la conferma: domenica a Udine proverà a chiudere sul podio virtuale, dopodiché presenterà il bilancio dal suo punto di vista, sottolineando gli enormi problemi incontrati in questa stagione, la sua solitudine in seno a una società nella quale ha faticato a trovare interlocutori con i quali dialogare di calcio e il lancio di giovani "che rappresentano un valore patrimoniale del club", forse anche superiore a quanto costeranno i suoi due ultimi anni di contratto. Ma il gioco triste della squadra ha deluso tutti, padroni e tifosi: di cose di cui discutere ce ne saranno parecchie