Pogba, la maxi offerta dall’Arabia, i dubbi della Juve: il francese in bilico, al suo posto può arrivare Kessié
di Domenico MarchesePaul Pogba
L'abbraccio dei tifosi, le sue condizioni fisiche, le offerte dall'Arabia Saudita, l'Europeo della prossima estate. Tutto ruota intorno a Paul Pogba, alla sua voglia di ritornare il calciatore di un tempo, quello che non è riuscito ad essere nelle ultime stagioni: dai tanti problemi fisici avuti nella sua avventura al Manchester United fino alla scorsa annata in cui la Juventus l'ha potuto utilizzare soltanto per 161'. Pesa tanto Pogba sul bilancio bianconero a fronte di un'incidenza praticamente nulla sul campo: nonostante ciò in questo momento il suo nome è quello più ambito dalla Saudi Pro League. La lega saudita, che si occupa del mercato per poi "smistare" i calciatori acquistati nelle varie società, ha recapitato una prima offerta da 100 milioni in tre anni e dopo il rifiuto di Pogba è pronta a migliorarla ulteriormente. Il suo futuro sembra essere in bianconero, almeno a breve termine: i tifosi l'hanno accolto con il consueto entusiasmo al suo arrivo al J Medical. Eppure sono p…
L'abbraccio dei tifosi, le sue condizioni fisiche, le offerte dall'Arabia Saudita, l'Europeo della prossima estate. Tutto ruota intorno a Paul Pogba, alla sua voglia di ritornare il calciatore di un tempo, quello che non è riuscito ad essere nelle ultime stagioni: dai tanti problemi fisici avuti nella sua avventura al Manchester United fino alla scorsa annata in cui la Juventus l'ha potuto utilizzare soltanto per 161'. Pesa tanto Pogba sul bilancio bianconero a fronte di un'incidenza praticamente nulla sul campo: nonostante ciò in questo momento il suo nome è quello più ambito dalla Saudi Pro League. La lega saudita, che si occupa del mercato per poi "smistare" i calciatori acquistati nelle varie società, ha recapitato una prima offerta da 100 milioni in tre anni e dopo il rifiuto di Pogba è pronta a migliorarla ulteriormente. Il suo futuro sembra essere in bianconero, almeno a breve termine: i tifosi l'hanno accolto con il consueto entusiasmo al suo arrivo al J Medical. Eppure sono proprio le sue condizioni fisiche a destare dubbi in casa Juventus sul suo effettivo ritorno agli antichi fasti.
La tournée statunitense sarà lo spartiacque della stagione
Il 22 luglio la Juventus ritornerà in campo per la prima amichevole estiva, quella in programma contro il Barcellona al Levi’s Stadium di Santa Clara, in California. Sarà ancora una Juve in fase di sviluppo quella che partirà per gli Stati Uniti, una tournée che coniugherà come al solito marketing e sport: ampliare il proprio mercato e preparare il via al campionato. Sarà anche il momento in cui si capirà come procede la riatletizzazione del francese, che ha lavorato con il suo staff a Miami durante le vacanze: tuttavia le visite di qualche giorno dopo al J Medical non hanno registrato sostanziali miglioramenti rispetto al Pogba visto alla fine della scorsa stagione. In parole povere, ci si aspettava qualcosa di più per far germogliare il seme dell'ottimismo. Nel terzo giorno di visite mediche della Juventus, ha svolto lavoro specifico sulla sabbia con un obiettivo ben preciso: provare ad accorciare ulteriormente la distanza dai compagni. Sarà proprio la partenza per gli USA il momento chiave: se non riuscirà a rientrare in gruppo, o quantomeno ad avere una prospettiva incoraggiante, sarà necessario fare delle valutazioni sul suo recupero e sulla sua permanenza a Torino. Né la Juventus né tantomeno Pogba vogliono vivere un altro anno come quello appena concluso.
Le sirene arabe e il richiamo dell'Europeo
Nella testa del francese in questo momento ci sono principalmente due idee: tornare a giocare con la Juventus e conquistare la convocazione per il prossimo Europeo dopo aver perso lo scorso Mondiale. Due missioni che sconsigliano l'addio all'Europa e la partenza per l'Arabia Saudita: per convincere Deschamps sarà fondamentale giocare in un campionato competitivo come quello italiano, decisamente più impegnativo della Saudi Pro League. Dovrà ritrovare la continuità, la stabilità fisica e soprattutto ritrovarsi sul campo, anche se a oggi i dubbi sono tanti: la Juventus non ha mai chiuso alla cessione ai sauditi, che oltre ad alleggerire il monte ingaggi di circa 10 milioni netti, bonus compresi, porterebbe anche qualche milione nelle casse bianconere, alimentando così il mercato e sventando una cessione eccellente. Il club avrebbe anche trovato il suo sostituto in Frank Kessié, che vuole cambiare aria dopo un primo anno al di sotto delle aspettative a Barcellona: su di lui, ironia della sorte, ci sono ancora una volta i sauditi. Se non riusciranno a convincere il francese, potrebbero riuscirci con il suo sostituto: la certezza Kessié al posto dell'incertezza Pogba, uno scambio che alla Juventus farebbero immediatamente.