Juventus, otto gol nella sfida in famiglia: doppietta di Vlahovic. Allo Stadium cori contro Lukaku
di Domenico MarcheseDusan Vlahovic
TORINO. Otto gol per celebrare i cento anni di proprietà della famiglia Agnelli, due dei quali a firma Vlahovic, coccolato dalla tifoseria della Juventus, conclusi con la consueta, ma questa volta inaspettata, invasione di campo. La larga vittoria della squadra di Allegri, con la doppietta del centravanti serbo a impreziosire il tutto ma anche ad accendere ulteriormente il dualismo con Lukaku, ha regalato un pomeriggio di festa ai tifosi e ai vertici societari bianconeri. In tribuna, oltre a John Elkann, presidente di Exor atterrato in elicottero alla Continassa, anche il presidente Ferrero, l'ad Scanavino, Calvo, Giuntoli e Manna. Oltre alle due reti di Vlahovic, anche la tripletta di Kaio Jorge, tornato in campo 595 giorni dopo l'ultima volta prima dell'infortunio al tendine rotuleo che l'ha tenuto a lungo ai box.
I cori per Vlahovic e contro Lukaku
Vlahovic ha iniziato la partita da titolare, piazzandosi al fianco di Chiesa, segnando la prima rete dopo 16' infilando alla sinis…
TORINO. Otto gol per celebrare i cento anni di proprietà della famiglia Agnelli, due dei quali a firma Vlahovic, coccolato dalla tifoseria della Juventus, conclusi con la consueta, ma questa volta inaspettata, invasione di campo. La larga vittoria della squadra di Allegri, con la doppietta del centravanti serbo a impreziosire il tutto ma anche ad accendere ulteriormente il dualismo con Lukaku, ha regalato un pomeriggio di festa ai tifosi e ai vertici societari bianconeri. In tribuna, oltre a John Elkann, presidente di Exor atterrato in elicottero alla Continassa, anche il presidente Ferrero, l'ad Scanavino, Calvo, Giuntoli e Manna. Oltre alle due reti di Vlahovic, anche la tripletta di Kaio Jorge, tornato in campo 595 giorni dopo l'ultima volta prima dell'infortunio al tendine rotuleo che l'ha tenuto a lungo ai box.
I cori per Vlahovic e contro Lukaku
Vlahovic ha iniziato la partita da titolare, piazzandosi al fianco di Chiesa, segnando la prima rete dopo 16' infilando alla sinistra di Garofani il rigore assegnato poco prima. Rete accolta dall'ovazione dei tifosi, che hanno intonato il suo nome facendolo seguire poco dopo da cori contro il possibile sostituto in caso di cessione, Romelu Lukaku. Una presa di posizione arrivata da una parte della tifoseria e che ha trovato il suo epicentro nella Curva Sud, la stessa che nella notte ha appeso uno striscione fuori dall'Allianz Stadium per esprimere contrarietà allo scambio. In campo, invece, Vlahovic ha mostrato tanta voglia e anche un po' di buona sorte, aspetto da non sottovalutare dopo un anno e mezzo sfortunato: la punizione del raddoppio, deviata dalla barriera, ha permesso al serbo di dedicare il gol a tutto lo stadio, indicando chiaramente questa volontà.
Gli assenti e i fuori rosa
Non hanno preso parte alla festa in campo, assistendo però nel perimetro esterno, gli infortunati De Sciglio, Rovella, Rabiot, Fagioli e Pogba, che si è intrattenuto a bordo campo con Elkann prima del calcio d'inizio. Assenti anche Szczesny, Perin, Danilo, McKennie e Kostic, a riposo per qualche acciacco ma pronti a tornare a disposizione nei prossimi giorni, quando la Juventus preparerà l'esordio in campionato del 20 agosto giocando un'amichevole a Cesena contro l'Atalanta. A bordo campo, dietro la panchina bianconera, c'era anche Bonucci, preso d'assalto dai tifosi che gli hanno chiesto autografi e selfie nonostante viva ormai da separato in casa non rientrando più nei piani della società. Condizione che lo accomuna a Zakaria, a un passo dal Monaco, Pjaca e Pellegrini, che potrebbe partire nelle prossime ore in direzione Lazio.
Lo striscione contro Lukaku esibito dagli ultrà
Il discorso di Elkann
Prima del calcio d'inizio, il presidente di Exor, John Elkann, ha fatto il consueto discorso della proprietà alla squadra, come da tradizione di Villar Perosa: "Ci ha fatto molto piacere la sua visita - ha raccontato a fine partita Allegri -, pensiamo di affrontare un anno molto importante sul campo e per il centenario della famiglia Agnelli, oltre al fatto che abbiamo chiuso le problematiche della scorsa stagione. Scudetto? Io credo che sarebbe un obiettivo importante arrivare a marzo ed essere in corsa per lo scudetto. poi l'anno prossimo, per la sostenibilità, dobbiamo arrivare in Champions: l'anno scorso ci siamo arrivati ma ci hanno buttato fuori, nel prossimo triennio sarà fondamentale per le società italiane vista la ridistribuzione degli introiti".