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Vlahovic, altri due gol per convincere Allegri. Allo Juventus Day cori per il serbo (e contro Lukaku)

Dusan Vlahovic

Dusan Vlahovic

 
Doppietta nell’amichevole in famiglia dopo la rete al Real Madrid. L’attaccante, sempre al centro del mercato, sta recuperando dalla pubalgia
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TORINO — L'amore dei tifosi bianconeri per Dusan Vlahovic non era mai stato così esplicito. Allo Juventus Day, l'amichevole in famiglia all'Allianz Stadium, si è rapidamente affiancato il "Dusan Day", la sottotrama dell'inizio di stagione bianconero. Un sentimento nei confronti del serbo che si è palesato nelle decine di gesti e prese di posizione, nella vittoria schiacciante fuori dallo stadio nel conteggio delle magliette indossate dai tifosi: padri, figlie e figli con la maglia del centravanti serbo, sia nella versione con il 7, quando il giovane attaccante sembrava dover vestire i panni del nuovo Ronaldo, sia con il numero 9, quello indossato nella scorsa stagione piena di stop, problemi fisici e avara di gol. Nonostante ciò Vlahovic è stato il grande protagonista della serata, oltre che del mercato bianconero, l'uomo su cui i tifosi vogliono che venga costruito il nuovo corso della Vecchia Signora. "Vlahovic è il centravanti della Juve, poi di fronte a offerte economiche importanti la società valuterà come sempre, io faccio valutazioni tecniche e di Vlahovic sono molto contento", ha chiarito Massimiliano Allegri a fine partita: è imperscrutabile il suo futuro, ma non secondo i tifosi.

Vlahovic, da Monaco alla maglia da titolare

Vederlo in campo dal primo minuto è stata una piccola sorpresa. Non tanto per le questioni di mercato, visto che un calciatore resta a disposizione fino a ridosso dell'ufficialità del trasferimento, quanto per quelle fisiche. Solo poche ore prima era stato protagonista del blitz a Monaco di Baviera per una visita di controllo, per capire come stesse procedendo il percorso di guarigione dalla pubalgia. Bene, evidentemente, visto che dopo la manciata di minuti giocata nella tournée negli States, nello Juventus Day Allegri lo ha schierato titolare, lasciandolo in campo 38' ("avrebbero dovuto essere meno ma ha retto" dirà a fine paria il tecnico) che il serbo ha condito con due reti. La prima su rigore, un diagonale di sinistro secco e preciso, la seconda su punizione: mancino dal limite, deviazione di Muharemovic e doppietta. Un po' di buona sorte dopo un anno sfortunato, passato tra infermeria e manciate di minuti in campo, seguiti da nuovi stop: un passato che Vlahovic vuole mettersi alle spalle, una doppietta che i tifosi bianconeri hanno celebrato nel modo più semplice e romantico possibile, intonando il suo nome. L'unico, oltre al suo possibile sostituto Lukaku, ad avere un coro dedicato: amore per il primo, decisamente meno per il secondo.

Il futuro di Vlahovic

Anche se il punto di vista dei tifosi, o almeno di una nutrita parte, è stato esplicitato chiaramente, il destino dei calciatori e delle società non può dipendere dal volere degli appassionati. Vlahovic resta l'attaccante titolare di Allegri, in attesa che il mercato faccia il suo corso tecnicamente ed economicamente. Dopo la rete negli Stati Uniti contro il Real Madrid ha mostrato la maglia numero 9 con il suo nome, mentre nello Juventus Day, dopo il secondo gol, ha indicato tutto lo stadio quasi a voler ringraziare i tifosi per l'affetto dimostrato. Al triplice fischio è partita l'invasione di campo, che ha avuto lui come principale obiettivo: una marea bianconera l'ha cercato per strappare una foto, un pezzo della sua divisa, un saluto da parte del centravanti della Juventus. Mentre le trame di mercato si sviluppano, Dusan si cura per chiudere definitivamente il capitolo pubalgia e si allena con serietà ma anche spensieratezza: se dovesse partire, obbedirà ma il suo desiderio, almeno nell'immediato, è restare a Torino per condividere l'attacco con il suo gemello in viola, Federico Chiesa. Mercoledì sera sono stati loro due la prima linea offensiva bianconera: quando saranno entrambi in forma, lasciandosi alle spalle i problemi fisici del passato, potrebbero diventare la nuova coppia d'oro della Juventus del presente e del futuro.

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