Tra Bonucci e Juve pace diplomatica: il difensore sempre più vicino all’Union Berlino
di Domenico MarcheseLa fine di un'epoca. Il passaggio di Leonardo Bonucci all'Union Berlino, sempre più vicino al lieto fine, rappresenta una svolta epocale per la Juventus. Bonucci resta uno dei protagonisti dei successi recenti del club oltre che, seppur personaggio divisivo, un idolo per buona parte della tifoseria. Domenica a Udine, davanti all'hotel in cui soggiornavano i bianconeri, ad attenderli c'era anche un giovane tifoso con la maglia della Nazionale e il numero 19, quello del difensore: quasi una premonizione, visto che non indosserà più la maglia bianconera mentre quella azzurra potrà riconquistarla. Anzi, la sua partenza per Berlino si basa proprio sulla voglia di difendere il titolo europeo conquistato a Wembley nel 2021.
Il contenzioso e il futuro
La situa…
La fine di un'epoca. Il passaggio di Leonardo Bonucci all'Union Berlino, sempre più vicino al lieto fine, rappresenta una svolta epocale per la Juventus. Bonucci resta uno dei protagonisti dei successi recenti del club oltre che, seppur personaggio divisivo, un idolo per buona parte della tifoseria. Domenica a Udine, davanti all'hotel in cui soggiornavano i bianconeri, ad attenderli c'era anche un giovane tifoso con la maglia della Nazionale e il numero 19, quello del difensore: quasi una premonizione, visto che non indosserà più la maglia bianconera mentre quella azzurra potrà riconquistarla. Anzi, la sua partenza per Berlino si basa proprio sulla voglia di difendere il titolo europeo conquistato a Wembley nel 2021.
Il contenzioso e il futuro
La situazione sta virando sempre più verso una soluzione diplomatica della querelle tra il centrale e la Juventus. Escluso dal progetto tecnico di Allegri e del club, decisione preannunciata già la scorsa primavera proponendogli un addio sulla stessa falsariga del compagno Chiellini, Bonucci ha scelto di attendere l'evolversi del mercato e di capire cosa sarebbe successo alla panchina di Allegri. Con la conferma del tecnico, il capitano ha scelto di provare a conquistare la fiducia del club in campo: l'esclusione dal progetto e gli allenamenti in orari differenti rispetto alla prima squadra hanno complicato i rapporti. Attraverso una pec inviata dal suo avvocato ha chiesto il reintegro, ricevendo anche il supporto da parte dell'Aic e del suo presidente Calcagno: la posizione della Juventus non è cambiata di una virgola. Meglio pensare a trovare una soluzione che potesse accontentare tutti: la voglia della società di alleggerire la rosa e il monte ingaggi da 6 milioni di stipendio e quella di Bonucci di giocare ancora un anno e provare a ritrovare l'azzurro.
Le opzioni sul tavolo
Nel corso del mercato ci sono stati diversi approcci di club italiani e non solo. Ajax, Newcastle, la Lazio e l'Union Berlino: i tedeschi saranno con tutta probabilità la squadra che la spunterà, opzione non ancora ufficiale ma che si avvicina sempre di più al lieto fine. Sfumata la possibilità di restare in Italia, vista la voglia di Lotito di impreziosire la rosa con il capitano della Nazionale ma anche il parere contrario di Sarri, sono proseguiti i dialoghi con l'Union Berlino, che quest'anno giocherà la Champions e potrà sfruttare l'esperienza del centrale classe 1987. Un bagaglio accumulato principalmente con la maglia della Juventus, tra alti e bassi, specialmente nei rapporti con Allegri: 502 presenze tra coppe e campionato con 37 reti e 10 assist, incrementato dalle 51 partite con la maglia del Milan nell'anno in cui lasciò Torino dopo il famoso "sgabello di Porto". Fu la rottura più clamorosa della sua carriera, culminata con il gol segnato all'Allianz Stadium e l'esultanza davanti ai suoi ex tifosi.
La trattativa con i tedeschi
Nove scudetti, quattro Coppe Italia, cinque Supercoppe, un Europeo con l'Italia, un premio di giocatore dell'anno conquistato nel 2016. Se non fosse per quest'ultima onorificenza, la bacheca di Bonucci potrebbe sembrare quella di un grande club. Su questo puntano i tedeschi dell'Union Berlino, una favola recente che sta stupendo la Bundesliga e il calcio europeo: la sua esperienza per compiere un ulteriore salto di qualità. Mancheranno al suo fianco Chiellini e Barzagli, le altre due "lettere" della BBC, una delle migliori difese della storia della Juventus. Tuttavia la corte serrata dei tedeschi ha infine convinto il calciatore mentre i bianconeri contribuiranno al pagamento del suo stipendio, eccessivo per una realtà come l'Union. Non tutte le tessere del mosaico sono a loro posto, servirà ancora qualche giorno per completare la svolta epocale, l'addio alla Juventus. Tra i titolari dell'ultimo scudetto, quello conquistato con Sarri nel 2020, restano Szczesny, Danilo, Alex Sandro, Rabiot: il rinnovamento passa anche dalle bandiere ammainate.