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Juventus, cercasi il miglior Rabiot: il derby e la sosta per tornare quello di una volta

Rabiot in azione contro l'Atalanta

 (ansa)
Il centrocampista francese è il più utilizzato da Allegri ma non si è ancora espresso ai livelli della scorsa stagione
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Adrien Rabiot è stato fino a oggi il grande assente dell'inizio di stagione della Juventus. Il centrocampista francese non è ancora riuscito a tornare sui livelli dello scorso anno dopo il rinnovo di contratto annuale firmato in estate: i problemi fisici che hanno condizionato la sua estate continuano ad avere un impatto pesante sulle sue prestazioni e di conseguenza sull'efficienza del centrocampo bianconero. Eppure anche dopo il pareggio di Bergamo contro l'Atalanta, è lui il più utilizzato da Allegri: il modo migliore per ritrovare la condizione è giocare.

Mai sostituito ma poche volte incisivo

Spulciando le cifre dell'inizio di stagione della Juventus, emerge tutta la fiducia di Allegri nei confronti del centrocampista: sono 630 i minuti giocati da Ra…

Adrien Rabiot è stato fino a oggi il grande assente dell'inizio di stagione della Juventus. Il centrocampista francese non è ancora riuscito a tornare sui livelli dello scorso anno dopo il rinnovo di contratto annuale firmato in estate: i problemi fisici che hanno condizionato la sua estate continuano ad avere un impatto pesante sulle sue prestazioni e di conseguenza sull'efficienza del centrocampo bianconero. Eppure anche dopo il pareggio di Bergamo contro l'Atalanta, è lui il più utilizzato da Allegri: il modo migliore per ritrovare la condizione è giocare.

Mai sostituito ma poche volte incisivo

Spulciando le cifre dell'inizio di stagione della Juventus, emerge tutta la fiducia di Allegri nei confronti del centrocampista: sono 630 i minuti giocati da Rabiot, gli stessi di capitan Danilo, una colonna della difesa e dello spogliatoio. Mai sostituito e sempre titolare nonostante le difficoltà incontrate in questo primo scorcio, conditi comunque con 1 gol e 2 assist, ma anche da 4 gialli collezionati fino a oggi. Tuttavia se la fiducia di Allegri è un'ottima base di partenza, le prestazioni sono state tutt'altro che indimenticabili: anche contro l'Atalanta ha faticato a tenere il ritmo della mediana avversaria, a contrastare e ripartire ma soprattutto a mettere a terra i cavalli del suo motore, una metafora che l'allenatore bianconero adora ripetere spesso: "Ha finito in crescendo, gli ho parlato in settimana - ha raccontato Allegri a fine partita -. Anche quando c'erano difficoltà si è messo a disposizione".

L'estate tormentata dal polpaccio

Alla base delle difficoltà incontrate da Rabiot, c'è l'infortunio al polpaccio rimediata all'inizio dell'estate nel raduno della nazionale francese. Un problema muscolare che sembrava di poco conto, ma che, per non forzare i tempi e rischiare ricadute, l'ha costretto a saltare la prima parte di preparazione e soprattutto la tournée negli Stati Uniti. Mentre i compagni mettevano benzina nel serbatoio e collezionavano minuti, lui era alla Continassa a lavorare con il freno tirato e a dedicarsi alle terapie, insieme a quei calciatori che non facevano più parte del progetto tecnico, da Zakaria a Bonucci. "Ha saltato la preparazione, ma lui resta un calciatore di livello internazionale", ha tagliato corto Allegri, che in estate ha puntato forte su Rabiot lavorando ai fianchi la sua resistenza e la sua voglia di tentare una nuova avventura, magari in Premier. Ha telefonato spesso al suo centrocampista preferito in rosa, l'ha convinto di essere al centro del progetto, di essere un punto di riferimento anche nello spogliatoio nonostante il suo carattere timido: chi lo frequenta quotidianamente ha notato il cambiamento nel suo approccio allo spogliatoio e ai rapporti con i compagni.

Il derby e la sosta per tornare quello di una volta

Sabato pomeriggio toccherà al derby, una delle partite più importanti e sentite per la tifoseria bianconera. Inevitabile immaginare Rabiot titolare in mediana per tornare alla vittoria: dopo la sfida con i granata di Juric il campionato si fermerà e Adrien volerà nel ritiro della Francia, per continuare la corsa verso Euro2024. Avrà la possibilità di aggiungere altri minuti per provare a recuperare il tempo perduto prima di rientrare e prepararsi per il big match con il Milan, avversaria contro cui, per la prima volta, mostrò tutto il suo potenziale tecnico e fisico segnando un gran gol a San Siro. Da quel momento il suo percorso è stato tutto in crescendo, fino all'esplosione definitiva della passata stagione quando superò quota 10 gol. La flessione in questo inizio di stagione è solo un momento che passerà: ne è convinto Allegri, che un po' alla volta sta anche convincendo Adrien.

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