Juventus, Allegri: “Siamo con Fagioli, la sua carriera proseguirà con noi”. Chiesa in dubbio per il Milan
di Domenico MarcheseMassimiliano Allegri
TORINO — Chiesa ancora in dubbio, Vlahovic titolare, Rabiot capitano. Il fascino suscitato dalla sfida tra Milan e Juventus e dalle molteplici sfaccettature che la animano sono il miglior modo per tornare a parlare di calcio. Dopo due settimane vorticose, in cui lo scandalo scommesse è riuscita a far passare in secondo piano anche la doppia sfida dell'Italia di Spalletti, il pallone prova a tornare protagonista della quotidianità. Allegri deve fare i conti con le assenze, visto che la difesa bianconera decimata dalle assenze di Danilo, Alex Sandro e De Sciglio e il centrocampo sarà privo di Pogba e Fagioli. Tuttavia il dubbio più logorante riguarda la presenza di Chiesa, ancora alle prese con un problema muscolare: ieri l'attaccante "ha svolto parte di allenamento con il gruppo" e la sua presenza tra i convocati si capirà soltanto dopo la seduta di rifinitura.
Vlahovic e la serenità di Chiesa
Chi sta invece uscendo dal tunnel della lombalgia è Vlahovic, reduce da una settimana di allenamenti continui, senza ricadute e senza dover convivere con il dolore alla schiena che l'ha messo fuori causa con Atalanta, Torino e le due partite con la Serbia. "Vlahovic è tutta la settimana che si allena con la squadra, sta bene", ha confermato Allegri, che lo metterà al centro dell'attacco con Milik favorito per il ruolo di spalla. Anche se Chiesa dovesse recuperare, si accomoderà in panchina, visto che persistono i dubbi sulla sua serenità, sulla sua voglia di giocare sopra il dolore che, pur senza lesioni, ricompare ogni volta che prova a forzare: "Devo capire se lui è sereno nel post infortunio che ha avuto. È andato via dalla Nazionale, non ha potuto giocare neanche l'ultima col Torino. Speriamo di averlo, domani è importante, i cambi saranno importanti e più giocatori ho e meglio è". Recuperare Chiesa sarebbe comunque fondamentale per avere delle carte da giocare a partita in corso, visto che Vlahovic "difficilmente avrà la partita intera nelle gambe ma è importante averlo recuperato".
Juventus, tante assenze
L'obiettivo di Allegri è proseguire nel percorso fin qui intrapreso e accumulare punti per ritrovarsi a maggio tra le prime quattro, non ascoltando Pioli e Marotta che hanno indicato la Juventus quale favorita per lo scudetto ("normale che dicano così"). Non ci sarà alcun cambio di modulo per provare a sopperire alle assenze di Danilo e Alex Sandro, visto che Rugani ha dimostrato di essere affidabile: "Ora può giocare in mezzo, a destra e a sinistra, è cresciuto in personalità, quando lo metti in campo risponde sempre presente. Sono sereno". Sulla fascia destra toccherà a Weah, che vivrà una sfida molto particolare contro la squadra in cui vinse il Pallone d'oro suo papà George e di cui scrisse pagine di storia indimenticabili. La sua presenza sulla fascia dopo qualche partita in panchina corrisponderà al ritorno di McKennie nel ruolo di mezzala, affiancato da Locatelli e capitan Rabiot, promosso al posto dell'infortunato Danilo. In attacco Milik è il favorito su Kean: "Stanno bene entrambi, sono contento per Kean che è tornato in Nazionale, ha fatto bene. Moise sta crescendo molto sul piano mentale. Valuterò e deciderò. E speriamo di indovinare".
Il momento vissuto da Fagioli
Inevitabile tornare sulla questione Fagioli, che ha avuto l'ufficialità dei sette mesi di squalifica e potrebbe tornare in campo a fine campionato dopo averla scontata. Un piccolo e lontano raggio di luce nel periodo più difficile della sua carriera, un momento in cui tutti gli amici, i familiari e i compagni, oltre al club, si sono stretti intorno a lui: "Ho parlato con Nicolò, era giusto. Non sarà un momento facile, ma sa benissimo che la società, lo staff e la squadra sono intorno a lui e noi lo aspettiamo. Dovrà sfruttare questi mesi per lavorare sul campo e impegnarsi fuori dal campo. A fine maggio tornerà, lo aspetteremo e avrà l'opportunità di continuare la carriera che è solamente agli inizi. Non ha neanche 23 anni. L'aspettiamo a braccia aperte".