Lukaku, dagli insulti razzisti al tentato acquisto: sulla via della Juve c’è ancora Big Rom
di Emanuele GambaRomelu Lukaku, 30 anni
(agf)I fatti dimostrano che aveva ragione Allegri a volere Lukaku al posto di Vlahovic, ma dimostrano anche che non aveva torto chi invece preferiva il serbo (i tifosi della Juventus, essenzialmente): ci sono situazioni che a volte sono così, in bilico sul crinale impreciso tra il torto e la ragione perché il senno di poi non è in grado di stabilire una verità assoluta, di fare una scelta di campo netta.
I numeri di Lukaku
Lukaku sta giocando un fior di campionato (e di Europa League), ha segnato già 13 gol e recuperato in fretta la forma fisica che in estate sembrava fosse andata irrimediabilmente a farsi benedire, diventando subito il perno dalla squadra e il punto di riferimento del gioco di Mourinho, l’allenatore tecnicamente più simile ad Allegri che ci sia in serie A: entrambi, evidentemente, sul centravant…
I fatti dimostrano che aveva ragione Allegri a volere Lukaku al posto di Vlahovic, ma dimostrano anche che non aveva torto chi invece preferiva il serbo (i tifosi della Juventus, essenzialmente): ci sono situazioni che a volte sono così, in bilico sul crinale impreciso tra il torto e la ragione perché il senno di poi non è in grado di stabilire una verità assoluta, di fare una scelta di campo netta.
I numeri di Lukaku
Lukaku sta giocando un fior di campionato (e di Europa League), ha segnato già 13 gol e recuperato in fretta la forma fisica che in estate sembrava fosse andata irrimediabilmente a farsi benedire, diventando subito il perno dalla squadra e il punto di riferimento del gioco di Mourinho, l’allenatore tecnicamente più simile ad Allegri che ci sia in serie A: entrambi, evidentemente, sul centravanti belga la pensavano alla medesima maniera. Allo stesso modo pur senza Lukaku, cioè il principale desiderio di mercato che Allegri aveva espresso, la Juventus sta funzionando benone, è l’unica squadra capace di stare in scia all’Inter, la formazione oggettivamente più forte del campionato, e ha già stracciato la concorrenza di potenziali rivali diretti come il Milan e il Napoli. I campioni d’Italia e la Lazio le erano finite davanti, ora stanno abbondantemente dietro.
Una Juve con Lukaku
Il senno di poi pone così una domanda destinata a rimanere senza riposta: con Lukaku i bianconeri, che hanno appena il sesto attacco del torneo, sarebbero più avanti in classifica o con Lukaku sarebbero saltati gli equilibri che stanno permettendo loro di procedere compatti a ruota dell’Inter? D’acchito vien da dire che il centravantone belga avrebbe migliorato la Juve, specie se Vlahovic continuerà a essere questo, ma è anche vero che l’arrivo di Romelu avrebbe comportato delle turbolenze ambientali non irrilevanti. E ad agosto la credibilità della nuova dirigenza era di molto inferiore a quella poi acquisita nei mesi successivi.
Il ritorno allo Stadium
Sabato sera Lukaku si ripresenterà allo Stadium per la prima volta da quel 4 aprile, era la prima semifinale di Coppa Italia, in cui una buona parte della curva Scirea gli vomitò addosso ululati razzisti e in campo scoppiò una rissa furibonda. Il belga era un avversario non gradito già prima, ma quella serata gli alienò per sempre le simpatie dei tifosi bianconeri, che difatti in seguito espressero compatti la loro opposizione a un’operazione di mercato già abbozzata (o perlomeno pensata) prima dell’arrivo di Giuntoli e che sarebbe senz’altro andata in porto se il Chelsea avesse accettato Vlahovic come parziale contropartita o se qualche club europeo avesse investito nel serbo i 50 milioni richiesti dalla Juventus.
Il mancato arrivo in bianconero
Lukaku s’era promesso ai bianconeri (si negò alle telefonate dell’Inter anche per questo), ma perché il desiderio suo e di Allegri si realizzassero occorrevano incastri che non si sono poi verificati. Dichiarandosi totalmente dalla parte di Vlahovic, che resta amatissimo nonostante il rendimento nettamente al di sotto delle aspettative di due anni fa, il tifo juventino si è anche schierato contro Lukaku. La scelta di campo e stata netta e sabato sera verrà ribadita, specie se Dusan, che ieri si è allenato a parte per un problema al piede, ritroverà il suo posto da titolare: il clima che ci sarà allo Stadium è facilmente prevedibile, tanto più che anche Mourinho è uno degli avversari più invisi in assoluto al popolo bianconero. A seconda di come andrà Juventus-Roma, il senno di poi potrebbe magari esprimersi in seguito con maggiore precisione.