Juventus-Frosinone 4-0: Milik con una tripletta porta i bianconeri in semifinale di Coppa Italia
di Emanuele GambaArkadiusz Milik
(ansa)TORINO — La Juventus di coppa, anche se è solo Coppa Italia, è una squadra senza grigiori, una calata di stelle filanti: gioca con gioia, segna copiosamente (dopo i 6 gol alla Salernitana, questi 4 al Frosinone), si diverte un mondo, fa divertire le gente senza tenerla con il cuore in gola come al solito e non è mica colpa sua se gli avversari vengono allo Stadium per recitare il ruolo di comparse. Allegri, che pur ne ha già vinte 4, a questo trofeo ci tiene e si prepara a una semifinale gustosa con la Lazio di Sarri che, da ex, ha battuto i bianconeri una sola volta su sei: è chiaro come i favoriti per il titolo stiano da questa parte del tabellone.
Tripletta di Milik
Nella serata di grassa allegria c’è stato spazio per tutto, inclusa una tripletta di Milik (la quarta rete gli è stata annullata per millimetrico fuorigioco), che non segnava da oltre tre mesi, e il solito pezzo di bravura di Yildiz, il quale più che giocare sembra metta in mostra un repertorio. …
TORINO — La Juventus di coppa, anche se è solo Coppa Italia, è una squadra senza grigiori, una calata di stelle filanti: gioca con gioia, segna copiosamente (dopo i 6 gol alla Salernitana, questi 4 al Frosinone), si diverte un mondo, fa divertire le gente senza tenerla con il cuore in gola come al solito e non è mica colpa sua se gli avversari vengono allo Stadium per recitare il ruolo di comparse. Allegri, che pur ne ha già vinte 4, a questo trofeo ci tiene e si prepara a una semifinale gustosa con la Lazio di Sarri che, da ex, ha battuto i bianconeri una sola volta su sei: è chiaro come i favoriti per il titolo stiano da questa parte del tabellone.
Tripletta di Milik
Nella serata di grassa allegria c’è stato spazio per tutto, inclusa una tripletta di Milik (la quarta rete gli è stata annullata per millimetrico fuorigioco), che non segnava da oltre tre mesi, e il solito pezzo di bravura di Yildiz, il quale più che giocare sembra metta in mostra un repertorio. Rimangono invece imperscrutabili i motivi per cui il Frosinone, che qui giocava la partita più importante della sua storia oltre alla finale di play-off che lo portò per la prima volta in serie A, abbia rinunciato in partenza a dare il meglio di sé, visto che Di Francesco ha escluso il suo gioiello, Soulé, oltre al portiere Turati e a Barrenechea. Questione di priorità, evidentemente: le 4 sconfitte consecutive in campionato hanno dirottato altrove attenzioni e intenzioni.
McKennie in serata
La Juve è andata sul velluto. È partita con foga è già dopo 10’ ha imboccato la notte in discesa grazie a un insensato fallo di Lirola su Miretti, già tallonato da Mazzitelli e Okoli, che ha mandato Milik sul dischetto. Il Frosinone ha fatto un po’ di possesso, ha dato esempio di buone capacità organizzative ma queste sono le partite che Allegri preferisce: i suoi hanno lasciato fare con serena tranquillità, aspettando il momento buono per raccattare il cascame di qualche errore altrui che sicuramente ci sarebbe stato. Infatti l’ultima vaga ipotesi d’incertezza s’è sbriciolata quando McKennie e Milik hanno potuto confezionare, in totale e indisturbata libertà, il 2-0. Il terzo gol l’ha regalato il portiere Cerofolini, che ha messo in imbarazzo Mazzitelli con un passaggio scriteriato, difatti intercettato da Locatelli il quale, con generosità, ha rinunciato alla gioia personale offrendo a Milik la comoda opportunità della tripletta.
Yildiz ancora in gol
Sul 4-0 è invece intervenuta la magia di Yildiz, che non segna mai un gol banale: stavolta s’è inventato una sforbiciata di volo su cross di McKennie. Questa Juve, abituata alle vittorie col bilancino, deve avere una gran voglia di esagerare e una volta tanto che Allegri le ha lasciato briglie sciolte ha galoppato calcio felice, ha cercato preziosismi e divertimento, li ha trovati e avrebbe pure potuto segnare di più perché non ha rallentato mai. Il tutto senza fare fatica. Anzi, serate come questa la stanchezza la fanno passare e mettono un tarlo: e se cominciassero a giocare con questa gioia anche in campionato?
Il tabellino di Juventus-Frosinone
Juventus (3-5-2) Perin 6 – Gatti 6, Bremer 6.5, Danilo 6 – Weah 6.5 (26’ st Cambiaso 6.5), McKennie 7.5, Locatelli 7 (17’ st Nicolussi Caviglia 6.5), Miretti 7 (17’ st Iling-Junior 6), Kostic 6 – Milik 8 (17’ st Vlahovic 6), Yildiz 7 (33’ st Nonge sv). All. Allegri 7.
Frosinone (3-5-2) Cerofolini 4 – Okoli 4.5, Romagnoli 5, Lusuardi 4.5 – Lirola 4 (34’ st Bonifazi sv), Brescianini 5, Mazzitelli 5 (15’ st Barrenechea 5), Harroui 4.5 (15’ st Gelli 5), Garritano 4.5 – Ibrahimovic 5.5 (1’ st Soulé 5), Kaio Jorge 4.5 (33’ st Cheddira 5). All. Di Francesco 4.5.
Arbitro: Sacchi 6.
Reti : 11’ pt (rig.), 38’ pt e 3’ st Milik, 16’ st Yildiz.
Note: ammoniti Locatelli, Kostic, Gatti. Spettatori 37.490.