Alcaraz, un box-to-box per Allegri: ecco come il tecnico utilizzerà l’argentino
di Domenico MarchesePer capire chi sia Carlos Alcaraz, il nuovo acquisto della Juventus, basta guardare il video che in queste ore sta circolando in modo virale sui social, spinto dall'entusiasmo, ma anche dalla curiosità, dei tifosi bianconeri. Siamo all'Estadio Parque La Pedrera a Villa Mercedes, in Argentina, per la finale del Trofeo de Campeones 2022 e il giovane centrocampista veste la maglia del Racing Club. Proprio in quella partita segna un gol di testa, quello del 2 a 1, andando ad esultare proprio sotto la curva dei tifosi del Boca: a fine partita arriverà la vittoria del Racing ma anche sei espulsi, tra cui proprio lui. Sorvolando sull'opportunità e sulle conseguenze di quel gesto, emergono tutte le componenti del nuovo centrocampista a disposizione di Allegri. Istinti che fanno sognare i tifosi, un carattere che sarà il suo principale avversario come lo è stato fino a oggi: "Il mio carattere gioca contro di me", ha riassunto il diretto interessato. Pregi e difetti del colpo a sorpresa di Giun…
Per capire chi sia Carlos Alcaraz, il nuovo acquisto della Juventus, basta guardare il video che in queste ore sta circolando in modo virale sui social, spinto dall'entusiasmo, ma anche dalla curiosità, dei tifosi bianconeri. Siamo all'Estadio Parque La Pedrera a Villa Mercedes, in Argentina, per la finale del Trofeo de Campeones 2022 e il giovane centrocampista veste la maglia del Racing Club. Proprio in quella partita segna un gol di testa, quello del 2 a 1, andando ad esultare proprio sotto la curva dei tifosi del Boca: a fine partita arriverà la vittoria del Racing ma anche sei espulsi, tra cui proprio lui. Sorvolando sull'opportunità e sulle conseguenze di quel gesto, emergono tutte le componenti del nuovo centrocampista a disposizione di Allegri. Istinti che fanno sognare i tifosi, un carattere che sarà il suo principale avversario come lo è stato fino a oggi: "Il mio carattere gioca contro di me", ha riassunto il diretto interessato. Pregi e difetti del colpo a sorpresa di Giuntoli e Manna, arrivato in prestito oneroso a 3,7 milioni con diritto di riscatto fissato a 49: il resto sarà il campo a decretarlo.
Alcaraz, un jolly per la mediana
Giovane, determinato e senza ruolo. Tre caratteristiche che hanno fatto la differenza per la dirigenza bianconera, che mette nelle mani di Allegri un calciatore ancora in fase di sviluppo ma che promette assai bene. Non avere un ruolo definito, anche se naturalmente delle preferenze ci sono, lo rende plasmabile a seconda delle esigenze: in questa stagione ha funzionato con McKennie, Cambiaso, Iling-Junior, Miretti, tutti cresciuti nel rendimento grazie alla duttilità. Se in campo può ricoprire diversi ruoli, le caratteristiche di Alcaraz sono ben definite: bravo negli inserimenti, fiuto per il gol, "Charly" è un centrocampista "box-to-box" che ben si adatta ad una mediana a 3. Dal 4-3-2-1 del Southampton al 3-5-2 di Allegri, mette a disposizione della causa bianconera la sua ottima tecnica che gli consente di essere preciso nei passaggi pur non avendo colpi di genio in fase di costruzione: mezzala, trequartista, all'occorrenza anche attaccante centrale o esterno. La parola d'ordine, quindi, è proprio duttilità.
Il sostituto di chiunque
Con la soluzione Alcaraz, la Juventus è riuscita a sistemare in un solo colpo ogni lacuna a centrocampo. Con le squalifiche di Pogba e Fagioli le scelte in mediana erano inevitabilmente condizionate: l'arrivo dell'argentino è la soluzione ideale per colmare il vuoto lasciato dal Polpo, almeno in piani di Allegri. La sua posizione ideale è quella di mezzala destra, che lo pone in aperta competizione con McKennie: tuttavia lo statunitense, oltre a disimpegnarsi bene, a volte addirittura meglio, sulla fascia destra da esterno, ha stretto a lungo i denti risultando uno dei calciatori più utilizzati in questa stagione. Che non sarà stressante come quelle passate, vista l'assenza delle coppe europee, ma richiede ogni tanto un periodo di riposo vista anche la pressione che si percepisce quando si veste la maglia bianconera. L'idea è quella di comporre una mediana di qualità e fisicità composta da Alcaraz, Locatelli e Rabiot, che possa garantire copertura e inserimenti in avanti: anche il francese, oltre al nuovo arrivo, fa degli inserimenti in avanti una delle caratteristiche principali. Senza dimenticare anche la possibilità di farlo avanzare a supporto di un'unica punta, magari al fianco di Chiesa o Yildiz a supporto di Vlahovic, o di sperimentare un tridente atipico.
Il futuro dell'argentino
Difficile pensare che in soli sei mesi un calciatore riesca a giustificare un investimento da 50 milioni, anche se Giuntoli ha sempre avuto un occhio di riguardo per il carattere e la tecnica di Alcaraz, che avrebbe voluto anche a Napoli. Eppure non è da escludere che a giugno la Juventus si possa sedere a trattare con i biancorossi per trattenere Alcaraz: lavorando sulla richiesta degli inglesi, che attualmente giocano in Championship, la seconda divisione, e che se non riuscissero ad agguantare la Premier League potrebbero essere molto più disponibili a scendere nelle richieste. Oppure inserendo nella trattativa il giovane argentino Soulé, che già nei mesi scorsi era un oggetto del desiderio del Southampton. Servirà prima di tutto capire l'impatto di Alcaraz sul gioco della Juventus: se riuscirà a sfondare e a ritagliarsi un ruolo fondamentale nelle scelte di Allegri, i sei mesi in prestito di questa stagione potrebbero essere il trampolino di lancio per la sua vita in bianconero. A patto di riuscire a smussare gli angoli di un carattere difficile, ma che gli ha permesso di arrivare a realizzare il suo sogno: diventare un calciatore e aiutare la sua famiglia.