Juventus, Allegri perde anche Alcaraz: emergenza a centrocampo per l’Atalanta
di Domenico MarcheseA quattro giorni dalla sfida con l'Atalanta, che potrebbe chiudere positivamente la corsa Champions per la Juventus o riaprirla pericolosamente, è arrivata sul capo di Allegri un'altra tegola: si è fermato Carlos Alcaraz. Un colpo duro per il calciatore, ma soprattutto mirato per la squadra, che proprio a centrocampo in questo momento sta vivendo un periodo difficile. Con Rabiot indisponibile e McKennie che sta lottando contro il tempo per farsi trovare pronto, non poter contare sull'argentino, arrivato a gennaio proprio per allungare le scelte in mediana, è la peggior notizia possibile per Allegri e la Juventus.
Alcaraz, lesione al bicipite femorale
Alcaraz si è fermato nell'allenamento del mercoledì, proprio qualche ora prima che l'Atalanta mostrasse tutto il suo potenz…
A quattro giorni dalla sfida con l'Atalanta, che potrebbe chiudere positivamente la corsa Champions per la Juventus o riaprirla pericolosamente, è arrivata sul capo di Allegri un'altra tegola: si è fermato Carlos Alcaraz. Un colpo duro per il calciatore, ma soprattutto mirato per la squadra, che proprio a centrocampo in questo momento sta vivendo un periodo difficile. Con Rabiot indisponibile e McKennie che sta lottando contro il tempo per farsi trovare pronto, non poter contare sull'argentino, arrivato a gennaio proprio per allungare le scelte in mediana, è la peggior notizia possibile per Allegri e la Juventus.
Alcaraz, lesione al bicipite femorale
Alcaraz si è fermato nell'allenamento del mercoledì, proprio qualche ora prima che l'Atalanta mostrasse tutto il suo potenziale a Lisbona contro lo Sporting. Una lesione al bicipite femorale della coscia destra che sarà rivalutata tra 10 o 15 giorni, quando il muscolo potrà essere sottoposto a nuovi esami: non due settimane per rientrare, ma per capire quanto a lungo dovrà stare fuori. Si teme un mese di stop, che potrebbe far tornare Alcaraz disponibile contro la Fiorentina il 7 aprile, costringendolo quindi a saltare l'Atalanta, il Genoa, la Lazio in campionato e la semifinale d'andata contro i biancocelesti in Coppa Italia. Un'assenza che peserà più domenica, quando Allegri dovrà rischiare McKennie, reduce da una lussazione alla spalla, per essere "soltanto" in emergenza. Lo statunitense ha svolto una parte dell'allenamento con il gruppo mentre Perin e Rabiot hanno svolto una seduta personalizzata: recuperarli per domenica, soprattutto il francese, sarebbe un'impresa che lo staff e il calciatore stanno provando a portare a termine.
Le alternative in mediana
Sfortunato il primo periodo bianconero per Alcaraz, che dopo la prima partita da titolare, quella giocata al Maradona contro il Napoli in cui ha anche fornito l'assist per il momentaneo pareggio a Chiesa, è già costretto a fermarsi. L'argentino, arrivato in prestito dal Southampton e il cui riscatto è fissato a 49,5 milioni di euro, dovrà attendere ancora prima di poter provare a strappare la conferma o, quantomeno, per invogliare Giuntoli e la dirigenza bianconera a intavolare una trattativa con gli inglesi per ottenere una valutazione più bassa.
Domenica contro l'Atalanta, contro una delle mediane più in forma del campionato e in cui brilla l'olandese Koopmeiners, oggetto del desiderio sul mercato per la prossima stagione, Allegri dovrebbe confermare il 3-5-2 visto contro il Napoli, con l'unico punto di riferimento certo a centrocampo individuato in Locatelli. Intorno a lui un rebus: la decisione su McKennie arriverà soltanto a ridosso del match mentre per completare il reparto il nome più gettonato è quello di Miretti al posto di Rabiot. Per la mezzala destra, ruolo ricoperto da Alcaraz al Maradona, potrebbe toccare a McKennie o, in alternativa, a Cambiaso, che potrebbe accentrarsi, posizione già occupata in alcuni scampoli di partita, lasciando la corsia laterale a Weah. Anche Iling-Junior potrebbe essere dirottato al centro, mentre è più difficile immaginare una nuova chance per Nonge, specialmente dal primo minuto. Da non sottovalutare l'opzione Nicolussi Caviglia, che permetterebbe a Locatelli di essere spostato da regista centrale a mezzala.
Il calendario dei bianconeri
Quella con l'Atalanta è la partita più importante per la corsa Champions della Juve. Vincere permetterebbe di portarsi a +14 sui bergamaschi, che attualmente sono al sesto posto in classifica, rendendosi virtualmente inavvicinabile. La Roma, quinta in classifica a -10, giocherà sul complicato campo di Firenze: tre punti sarebbero una vera e propria manna dal cielo che metterebbe, in caso di stop dei giallorossi, 13 punti tra la Juve e il quinto posto con dieci giornate da giocare. Anche perché i prossimi passi sono tutt'altro che semplici: prima il Genoa in casa, quindi la trasferta a Roma con la Lazio, ormai concentrata sul campionato e sulla corsa per l'Europa. Infine la sfida in casa con la Fiorentina: a quel punto si saprà già molto delle sorti Champions dei bianconeri. Senza dimenticare che con il tempo torneranno a disposizione gli assenti: basterà stringere i denti nelle prossime settimane e provare a dare una scossa alla stagione. Nonostante l'emergenza.