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Allegri sicuro: “Il futuro è della Juve”. Contro l’Atalanta per chiudere il discorso Champions

Massimiliano Allegri, 56 anni 
Il tecnico: “Noi quest’anno a lottare per lo scudetto ci abbiamo provato. Abbiamo tanti giovani che tra due, tre, quattro anni saranno giocatori importanti”
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TORINO – La Juventus ha vinto una sola partita delle ultime sei, però Allegri non ha perso la fiducia. “Non sono preoccupato, solo dispiaciuto”. In effetti, neanche la sfilza di risultati negativi ha distratto i bianconeri dall’obiettivo stagionale: ha ucciso nella culla, è vero, i sogni scudetto, ma la qualificazione alla Champions è sempre al sicuro, col rassicurante +10 sulla Roma quinta.

Alla Juve servono ancora tredici punti

La partita contro l’Atalanta, sesta, ha però un certo peso: i bergamaschi (che allo Stadium non perdono da cinque partite di fila), vincendo, potrebbero risalire a -7 e seminare un po’ di inquietudine, ma la Juve ha comunque la struttura per sentirsi tranquilla. Per Allegri, la quota Champions è a 70 punti (e s’abbasserebbe se l’Italia qualificasse cinque squadre), ne mancano quindi appena tredici da mettere assieme nelle undici partite che restano: basterebbe dunque tenere una media da centro-bassa classifica.

Allegri: “Siamo in linea con gli obiettivi”

“Sia…

TORINO – La Juventus ha vinto una sola partita delle ultime sei, però Allegri non ha perso la fiducia. “Non sono preoccupato, solo dispiaciuto”. In effetti, neanche la sfilza di risultati negativi ha distratto i bianconeri dall’obiettivo stagionale: ha ucciso nella culla, è vero, i sogni scudetto, ma la qualificazione alla Champions è sempre al sicuro, col rassicurante +10 sulla Roma quinta.

Alla Juve servono ancora tredici punti

La partita contro l’Atalanta, sesta, ha però un certo peso: i bergamaschi (che allo Stadium non perdono da cinque partite di fila), vincendo, potrebbero risalire a -7 e seminare un po’ di inquietudine, ma la Juve ha comunque la struttura per sentirsi tranquilla. Per Allegri, la quota Champions è a 70 punti (e s’abbasserebbe se l’Italia qualificasse cinque squadre), ne mancano quindi appena tredici da mettere assieme nelle undici partite che restano: basterebbe dunque tenere una media da centro-bassa classifica.

Allegri: “Siamo in linea con gli obiettivi”

“Siamo secondi e in semifinale di Coppa Italia, quindi momentaneamente gli obiettivi di inizio stagione li abbiamo raggiunti”, puntualizza Allegri. I fatti non gli danni torto.

Allegri promuove i giovani: “E’ la strada giusta”

È invece un fatto che la Juve non lotta per lo scudetto da tre anni e che ha appena un punto in più della stagione passata, quando la squadra giocò in Europa fino alle semifinali e venne scombussolata dall’andirivieni delle penalizzazioni. L’eliminazione di due fattori così incidenti non ha portato a un’impennata del rendimento, ma secondo Allegri molto dipende dall’età media della squadra. “C’è stato un ricambio generazionale. Noi quest’anno a lottare per lo scudetto ci abbiamo provato. Abbiamo tanti giovani che tra due, tre, quattro anni saranno giocatori importanti come Fagioli, Miretti, Iling, Yildiz, Nonge, senza contare che Vlahovic, Cambiaso e Kean sono soltanto del 2000. Yildiz adesso sta meglio: per un periodo è stato messo sul piedistallo, ma non è che le sue qualità siano sparite. Nonge sa giocare ma deve crescere e a Napoli l’ho tolto soltanto perché, volendo mettere due colpitori di testa come Milik e Danilo, ho tolto quello meno bravo in quel fondamentale. Non è stata una sostituzione diseducativa. Tra l’altro, se non avessimo preso gol non avrei tolto lui. Domenica scorsa Miretti ha fatto una bella partita sul piano caratteriale ed emotivo, Kean è guarito e da qui alla fine ci darà molte soluzioni. I giovani sono bravi e su quello la società deve continuare a lavorare”.

Tornano McKennie e Kean, Milik per Vlahovic

Contro l’Atalanta rientrerà McKennie, che rimpiazzerà Alcaraz, ma non ancora Rabiot, che tornerà per Juventus-Genoa. Al posto dello squalificato Vlahovic giocherà Milik e, secondo Allegri, “farà molto bene”.

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